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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

A guardia del Delta

Il Consorzio di Bonifica Delta Po Adige di Ariano Polesine impegnato in progetti di risanamento e vivificazione dell’area deltizia per 41,6 miliardi di lire. Si farà il museo di Ca’ Vendramin.

di Erregiemme

Ventaglio Novanta n. 1 1990 pp. 150–151

L'occasione di parlare delle attività "nuove" del Consorzio di Bonifica Delta Po Adige di Ariano Polesine, presidente Giuseppe Badile e direttore ingegner Lino Tosini, nasce da un recente incontro presso la sala municipale di Rosolina, quello del 27 aprile scorso. Sono state appunto presentate alla Stampa in quella sede le recenti iniziative che, se da una parte sono sulla linea della tradizione seguita dall'ente, con la razionale utilizzazione delle risorse idriche e la sistemazione idraulica, dall'altro allargano invece il campo d'azione quando interessano la difesa del suolo, o decisamente innovano con gli interventi di vivificazione delle lagune deltizie, del ripristino ambientale di alcuni biotopi e della realizzazione di un museo della bonifica.

Queste importanti opere, che prenderanno avvio tra breve, presentano tutto il loro spessore e la loro valenza: il territorio viene considerato nella sua globalità; non è soltanto un giacimento di risorse da utilizzare, ma una realtà dinamica da comprendere in una visione armonica nelle sue molteplici problematiche.

Ecco perché il solo razionale impiego e movimento delle acque in funzione prevalentemente agricola, oggi non può essere l'esclusivo compito di un Consorzio di Bonifica.

L'attenzione verso il territorio si rivolge, facendo ricorso alle specifiche discipline, ai diversi aspetti dell'area di competenza.

E ciò vale ancor più quando si tratta di una superficie come quella terminale del maggior fiume italiano, oggetto da anni di grande attenzione sia da parte delle istituzioni che da parte di categorie e gruppi economici locali, nazionali ed europei, secondo le affermazioni dello stesso presidente del Consorzio Badile. (E non solo economici. si vorrebbe qui aggiungere!)

Questa elevata concentrazione di progetti non trova riscontro in nessun altro periodo del passato dell'attività del Consorzio.

Trattando soltanto degli interventi di nuova tipologia, si sottolineano quelli di vivificazione e risanamento idrogeologico delle principali lagune deltizie: dalla laguna di Galeri in comune di Rosolina alla laguna di Barbamarco e alla Sacca di Scardovari nel comune di Porto Tolle.

In tali lagune, come in altri ambiti similiari, si è assistito in questi ultimi anni ad un progressivo appiattimento dei fondali con conseguente diminuzione del ricambio d’acqua ed innesco di preoccupanti processi di eutrofizzazione.

L’importo finanziabile per le opere previste, affidate dalla Regione del Veneto al Consorzio di Bonifica Delta Po Adige, ammonta ad oltre 41,6 miliardi di lire.

Sono state con ciò riconosciute le capacità progettuali, attuative e gestionali di questo Ente, tenuto conto delle specifiche conoscenze del territorio sul quale costantemente è chiamato ad operare.

Si è già detto, in altre occasioni, della realizzazione di un Museo regionale della bonifica, attraverso il recupero e la valorizzazione dell’ex Idrovora di Ca’ Vendramin nell’omonima località nel comune di Taglio di Po. Ora il relativo progetto, finanziato dalla Regione Veneto per un primo stralcio di 2,2 miliardi, è in fase di appalto. Interessante è la previsione al suo interno di un Centro culturale per studi e ricerche tecniche e scientifiche riguardanti la bonifica, il territorio e l’ambiente.

Oltre a tutto questo, l’elenco delle “novità” prosegue con il progetto per la ricostituzione e la valorizzazione dell’ambiente naturale dell’Oasi di Ca’ Mello nel comune di Porto Tolle, con la previsione di un primo impiego di spesa da parte della Regione di 1 miliardo. Ca’ Mello, si ricorda, è un relitto di circa 40 ettari di superficie, rimasto a seguito della bonifica delle Valli della Donzella, per le quali è stato altresì predisposto un piano generale di sistemazione ambientale.

Altra iniziativa degna di attenzione è un Centro di Emergenza a servizio di tutti i comuni veneti (ne è previsto un altro analogo nel comprensorio del Consorzio Dese Sile di Mestre), già in funzione presso il Centro Operativo del Consorzio a Taglio di Po.

Un grande impegno attende dunque il Consorzio nei prossimi anni, pur non mettendo in conto gli altri programmi, di cui non si è qui fatto cenno, in quanto sono nella linea classica della tradizionale attività dell’Ente.

Il compiacimento espresso pubblicamente dall’Assessore regionale all’agricoltura Giulio Veronese, corona il buon lavoro svolto dal Consorzio, premiato per questo salto di qualità nelle iniziative intraprese che fanno del Basso Polesine un’area laboratorio, un cantiere aperto dove si stanno maturando vantaggi indiscussi per l’ambiente, per il turismo, la pesca, l’agricoltura; vantaggi per l’economia e per l’intera popolazione.

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Come citare questo articolo

Erregiemme. “A guardia del Delta”. Ventaglio Novanta, n. 1, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-guardia-del-delta/

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