C’è attesa per la eccezionale mostra dedicata a Mario Cavaglieri che costituirà – non solo per Rovigo e provincia, ma anche per l’intero Veneto – uno dei grandi eventi d’arte del 2007. Una esposizione davvero ampia, dotata di ben 150 quadri per testimoniare, in modo completo, l’itinerario artistico compiuto dall’originale pittore che ha avuto i suoi natali nel capoluogo del Polesine. Un’iniziativa fortemente voluta e sostenuta dal Comune di Rovigo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dall’Accademia dei Concordi e dalla Provincia, programmata nel recuperato palazzo Roverella dal 10 Febbraio al 1 Luglio prossimi, a cura di Vittorio Sgarbi e coordinata da Alessia Vedova.
Artista raffinatissimo Mario Cavaglieri (Rovigo 1887 – Peyloubere 1969) occupa uno spazio molto particolare nella storia dell’arte europea del Novecento. Le sue tele, dominate da una intensa vivacità cromatica e caratterizzate da una singolare maestria nel disegno, a tutt’oggi apprezzatissime, si impongono all’attenzione per il gusto spiccato nel rappresentare ambienti di inconsueta eleganza, spesso connotati dalla presenza di una attraente figura femminile. Donne – o meglio signore, per la eleganza delle vesti e degli atteggiamenti delle protagoniste dei dipinti – che spesso costituiscono l’elemento caratterizzante del quadro e quindi del titolo dell’opera.
Fa eccezione, strano a dirsi, proprio il quadro scelto per la copertina di questo numero della rivista, il cui titolo originale “L’orologio regalato da Napoleone I” è desunto dall’importante pezzo di antiquariato che fa da sfondo al soggetto femminile, ricordando in particolare il nome dell’illustre donatore, ovvero l’imperatore in persona. Un significativo strumento di misurazione del tempo, che però è posto dall’artista in secondo piano, e pertanto individuato come raffinato motivo di contorno al soggetto muliebre ripreso di profilo. Una scelta quest’ultima che fa emergere la signora nel suo abbigliamento ricercato ed attribuisce un risalto davvero particolare al ventaglio esibito con grazia.
“Signora col ventaglio” è dunque il titolo che preferiamo. E che ci piace fors’anche per l’accostamento che ci è consentito di fare con la nostra rivista (giunta al 34° numero della serie) la quale nella sua intestazione si rifà al vezzoso corredo femminile, immortalato pure in altre tele da Mario Cavaglieri. Autore di grande spessore, che la mostra rodigina intende valorizzare appieno, presentando un’ampia rassegna delle sue opere, con un importante allestimento che segue di quasi trent’anni una iniziativa precorritrice, allora avviata dall’arch. Carlo Scarpa, che abbiamo inteso ricordare in questo numero del Ventaglio a pag. 92 .
L’auspicio è naturalmente che la significativa mostra al Roverella abbia tutto il successo che si merita, replicando i consensi ricevuti lo scorso anno da “Le meraviglie della pittura tra Ferrara e Venezia”. Un nuovo motivo di “meraviglia” di fronte alla gioia cromatica espressa dai quadri di Cavaglieri, e una nuova tappa, per il capoluogo del Polesine, verso quel titolo di città d’arte che potrà derivare da un impegno assiduo nella valorizzazione delle sue peculiarità storiche ed artistiche.
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Lino Segantin. “Signora con ventaglio”. Ventaglio Novanta, n. 34, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/signora-con-ventaglio/