Il testo teatrale “Elbi – Cuore mio” ambientato in un anacronistico Medioevo, ha trovato nel Castello di Rovigo la giusta location per trasformarsi in un lungometraggio, interpretato da un gruppo di studenti della classe IIIA della Scuola Parenzo.
Le scene, accuratamente predisposte nel corso dei primi mesi del 2015, sono state ambientate presso gli spazi medievali delle due torri rodigine, finché nel giugno del 2015 sono iniziate le riprese all’interno dello stesso maniero e nel suo bellissimo giardino.
I ragazzi della Parenzo hanno potuto usufruire della consulenza storica del gruppo giovani della Pro Loco di Rovigo centro “Aquila d’Argento e Gigli d’oro” che, studiosi delle tradizioni medievali rodigine, hanno fornito oggetti di scena e dettagli dei costumi in grado di dare al palinsesto quel pizzico di magia dell’antico che da sempre caratterizza l’età di mezzo.
L’entusiasmo dei giovani attori è volato alle stelle quando le riprese sono iniziate e le macchine da presa hanno iniziato a registrare le loro gesta. Le splendide giornate di sole, che hanno fatto da sfondo alle riprese, rimarranno sicuramente un ricordo indelebile nella memoria dei ragazzi, degli insegnanti e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo film, fra i quali il tecnico di ripresa Carlo Romanato. Il montaggio è poi stato curato dalla prof.ssa Lorenza Remondi e dallo stesso Romanato.
La presentazione del filmato “Elbi” è avvenuta lo scorso 6 dicembre presso la sala “Flumina” del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo dove, oltre al film, ci sono stati applauditi momenti di recitazione dei ragazzi.
La apprezzata iniziativa fa parte del progetto “Accendi le stelle – Scuola e famiglia in volo oltre lo spettacolo”, elaborato a partire dal 2012 dalla Compagnia formata da genitori, insegnanti e personale dell’Istituto Comprensivo Rovigo Due.
L’articolato progetto, oltre ad “Elbi” ambientato nel Medioevo (che parla di accettazione e di pace), ha visto precedentemente la realizzazione di “Fly – Cuore di farfalla” incentrato sul tema della diversità. Un progetto complesso dunque, maturato nel corso di vari anni, che ha visto la realizzazione di spettacoli teatrali che hanno trattato tematiche importanti quali l’accettazione del diverso e l’inclusione. Uno sviluppo in varie tappe, che ha vantato la presenza di un pubblico molto vasto (come i 1200 alunni di diversi istituti scolastici della provincia di Rovigo) che nel 2014 ha assistito alla rappresentazione di “Fly-cuore di farfalla” messo in scena sempre dagli alunni della Parenzo.
Entrambi i testi degli spettacoli “Fly cuore di farfalla” e “Elbi cuore mio”, sono stati scritti da Luca Bertasi.
Il progetto vanta inoltre la pubblicazione del libro “Fly-cuore di farfalla” edito da Erickson Live contenente, oltre al racconto e al copione dello spettacolo scritti da Luca Bertasi, contributi di illustri rappresentanti quali i Prof. Stefano Zamagni, docente di Economia Politica all’Università di Bologna, Roberta Caldin e Rinalda Montani docenti di Pedagogia Speciale presso le Università di Bologna e Padova ed è risultato essere il vincitore del Concorso “Globo tricolore”, premio nazionale riservato ai progetti didattici per i Bisogni Educativi Speciali, ed. 2013.
Grazie a questo ambizioso progetto si è concretizzata nel Comprensivo Rovigo 2 la “Scuola potenziata in laboratorio” in favore di alunni con grave disabilità inaugurata il 18 dicembre presso la Scuola Parenzo dove sono state allestite aule laboratorio di informatica, di attività motoria e una serra nel cortile dell’Istituto stesso. Grazie a tutto ciò, anche in futuro i ragazzi diversamente abili lavoreranno insieme ai loro compagni di classe. Si è riusciti così a trasmettere i valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’inclusione, come hanno sottolineato la dirigente scolastica dott.ssa Maria Vigna e l’insegnante referente alla disabilità Maria Grazia Ballarin.
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Grazia Baccaglini. “Rivivere il Medioevo”. Ventaglio Novanta, n. 53, 2016. https://ventaglionovanta.it/archivio/rivivere-il-medioevo/