Egli è nato da genitori polesani il 22 Dicembre 1957 ad Adria dove tuttora risiede.
Figlio d’arte e discendente da tutta una generazione di fotografi, attento e sensibile verso la Natura, egli sviluppa una ricca e preziosa produzione fotografica, che ha raccolto sotto il titolo di "ORIZZONTE POLESANO: immagini e poesia del Delta-Po Veneto".
Oltre alla fotografia, la poesia: le sue pubblicazioni "CORIANDOLI DI SPERANZE", "LACRIME DI STELLE" e "SILENZI DI FUOCO", nascono e coincidono, per un certo verso, con un’idea di purezza libera ed assoluta; quasi sognatrice. È un candido esempio di coscienza, un messaggio che parla ai Figli dell’Umanità.
Registriamo una breve intervista con l’autore.
Che cosa ti ha spinto ad assumere questo impegno socio-culturale?
“La convinzione di possedere, come uomo che vive in una particolare realtà storico-ambientale, una grande ricchezza di informazioni, di sensazioni e di emozioni; una ricchezza però che diventa tale e assume forma viva nel momento in cui viene messa a disposizione di altri per creare una felice occasione di scambio di esperienze di vita. In questo senso, la mia iniziativa non si prefigge soltanto intendimenti informativi, ma anche di educazione ambientale e di etica naturalistica.
Il Corso di Animatore Turistico Ambientale, promosso dalla Cooperativa Turismo & Cultura di Rovigo e che hai frequentato nel corso di quest’anno, cosa ti ha dato?
“Sicuramente delle utili indicazioni sulla maniera di operare ed una infinità di informazioni specifiche sulla realtà polesana e deltizia che hanno arricchito le mie conoscenze, accresciuto la mia sicurezza, stimolato il mio interesse, alimentato il desiderio di continuare per questa strada”.
Altri impegni in programma?
“Due soltanto, ma di notevole importanza: uno prossimo a Iolanda di Savoia, una iniziativa che vuole offrire l’opportunità di gettare un ponte ideale di collegamento tra Emilia e Veneto, e che metterà a confronto il Delta Antico Ferrarese con il Delta Moderno Veneto; e uno per il prossimo anno a Roma, presso l’Istituto Tecnico per il Turismo, che segnerà il mio terzo incontro con la capitale. Una splendida occasione per avvicinare due realtà così diverse, quella romana e quella veneto-deltizia, ma anche così tanto vicine se si vanno a riscoprire le radici storiche nel tempo”.
T.C.
MARE
Un ampio respiro
salmastro,
dove fluttuano
e annegano
in una pace assoluta,
sconfinati sospiri.
FIORI DI CAMPAGNA
Io so
che laggiù nei campi,
lungo i fossati,
per i sentieri,
sugli argini dei canali,
dovunque c’è
un po’ di terra,
un po’ di quiete,
un po’ di respiro,
ci sono mille occhi
che guardano l’Universo.
Sono i fiori di campagna,
sono i figli delle stelle,
che il sole riscalda,
la pioggia disseta,
il vento culla.
LA BARCA
Un legno esile,
un’immagine tranquilla
che galleggia
nell’azzurro infinito.
Un simbolo antico.
Il desiderio travolgente
di libere emozioni.
Una triste pacchezza.
La viva speranza
di una solenne
attesa.
TRAMONTO POLESANO
Sfolgorante bellezza
di un’anima violenta
e impercettibilmente
delicata,
che si tuffa
nel mio cuore.
Eterno orizzonte
che abbraccia
la mia terra,
senza limiti,
per affidarla
al fascino cosmico
dell’esistenza.
«RUSTICO»
Guarda,
quei templi,
che si elevano
lungo il grande Fiume,
dentro un augusto silenzio
di fango.
Sono i Testimoni stanchi
ed oppressi,
di una memoria
che non ha più sete.
Io li vedo, li sento,
li ascolto, mentre
nello spazio incantato
della golena
mi raccontano
la loro storia:
«C’era una volta
il Polesine…».
IL PO
Voci solitarie,
che sospirano nel bosco,
e si liberano contro
la luce rossa del tramonto.
Ombre disperate,
come tanti cocci
che riposano nel bagnasciuga,
dove l’acqua tranquilla
arriva,
e si porta via tutto,
nella sua fluida
immensità.
VERSO LA PRIMAVERA
… per tuffarmi
dentro questo grande
sole,
che mi ritorna
il fresco profumo
dei primi fiori,
dove la Terra,
in una tempesta
di silenzio,
germoglia.
SISÀRA
Appena un sospiro.
Una grande regina
che alita nella notte
con sacra pazienza.
Ed il mattino,
prepara ai nostri cuori,
spazi perlacei
d’infinito.
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“Alessandro Piva: Immagini e sentimenti”. Ventaglio Novanta, n. 1, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/alessandro-piva-immagini-e-sentimenti/