“Platano di San Rocco”: è questa la denominazione locale con cui viene indicato il grande albero che si trova a Lendinara, appena fuori del centro storico, sulla strada che porta nella frazione di Rasa. Conosciuto per la sua maestosità come “l’Alboron de San Roco”, ha un’età stimata di 250 anni, e dall’alto dei suoi 40 metri, è considerato il guardiano dei ricordi dei cittadini di Lendinara.
Con la sua immensa chioma – nonostante gli sbrancamenti avvenuti nel 2015 e nel 2018 a causa di avversi eventi meteòrici – il grande albero fa da cornice all’antica chiesetta di San Rocco. Il tempio, oggi dedicato ai caduti, fu costruito nel 1516 per iniziativa del consiglio comunale come ringraziamento a San Rocco per lo scampato pericolo della pestilenza del 1511. Presso la chiesa sorge inoltre il suggestivo parco delle rimembranze, ubicato sul suo lato sinistro, dove dimorano magnolie ed altri maestosi alberi, in un’area chiusa da un muro con un’artistica cancellata,.
Dall’altro lato della strada, scorre silenzioso l’Adigetto, che è uno dei corsi d’acqua più antichi del Polesine, il cui nome per esteso è Naviglio Adigetto, poiché un tempo era un canale navigabile, da sempre usato anche per l’irrigazione. Lungo il corso dell’Adigetto nuotano e volano allegramente i germani reali.
Il luogo dove sorge l’albero di San Rocco è dunque davvero suggestivo. Facciamo presente, a chi volesse accostarsi alla pianta pluricentenaria, che essa è radicata a lato della storica chiesetta, ai margini del sedime stradale ove insiste l’incrocio tra via San Rocco e Riviera IV Novembre.
Non mancano aneddoti e leggende relativi al possente albero. Tra le altre si narra che sia stato piantato nel 1848 da un gruppo di patrioti che, in attesa di fronteggiare un attacco degli austriaci, avevano costruito una trincea vicino alla chiesa. Non essendo poi servita per alcun combattimento, alcuni di essi, prima di ricoprire di terra i cunicoli, provvidero alla messa a dimora dell’albero destinato col passare dei decenni a divenire imponente. Questa narrazione riduce l’età del longevo albero, ma nonostante ciò è accreditata a Lendinara perché si lega alle storiche giornate del Risorgimento Italiano che ebbero come protagonista, tra gli altri, il patriota lendinarese Alberto Mario (1825-1883) e la moglie Jessie White (1832-1906).
Il tronco del platano di San Rocco ha una corteccia di colore bianco-giallastra, che si distacca in sottili placche irregolari dai bordi tondeggianti, ed il legno è bianco rosato. Vi sono due curiosità che riguardano la sua forma: una è relativa al tronco che ad un certo punto assume la sembianza del muso di un animale, che sembra quello di un cane, fatto di corteccia di colore bianco-giallastra, immobile, in religioso silenzio; l’altra interessa la base dell’albero dove il tronco incontra il terreno ricordando un’enorme zampa di elefante.
Due anni or sono, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, che ogni anno viene celebrata il 21 del mese di novembre, l’Alboron de San Roco, vestito dei suoi colori autunnali, ha ricevuto un gesto d’amore da parte di una classe di bambini dell’asilo del nido comunale “il primo volo“ che gli hanno donato una piccola coccarda, che non ho potuto non immortalare in uno scatto per poterla ricordare. Occasioni queste che ci permettono di comprendere quanto sia importante far conoscere quest’albero, come tutti gli altri alberi, soprattutto ai bambini, perché faranno parte dei loro ricordi ed impareranno così ad amare e rispettare la natura.
L’amore per il grande albero lendinarese, che mi accompagna fin dall’infanzia, mi ha dato lo spunto nell’anno 2020 di partecipare – con il testo “l’Alboron de San Roco” – al concorso fotografico “Rimettiamoci in cammino” organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. In seguito a questa mia adesione al concorso, sia il racconto con la descrizione dell’albero sia le foto sono stati inseriti nel database degli “Alberi Monumentali d’Italia”, perché in effetti il Platano di San Rocco è un Albero monumentale.
Per raggiungere la descrizione, le foto e le caratteristiche tecniche dell’albero, occorre entrare in GoogleMaps Alberi Monumentali d’Italia, spuntare AMI Italia Settentrionale ed inserire i dati identificativi 001/E522/RO/05 o scrivere direttamente Platano di San Rocco.
Il Platano di San Rocco non è solo un bellissimo albero alto ed imponente, sito nel contesto urbano della Città di Lendinara, ma è un Albero Monumentale del genere Platanus, specie Platanus Orientalis L., nome volgare Platano Orientale, ed il criterio dimensionale per l’inserimento nell’elenco degli Alberi Monumentali è legato alla circonferenza del tronco al di sopra della soglia minima per la specie ed alla ragguardevole altezza raggiunta dall’esemplare.
In particolare le caratteristiche tecniche, che hanno riconosciuto la monumentalità al Platano di San Rocco, e che sono indicate nel database degli Alberi Monumentali d’Italia sono: l’età stimata 250 anni, la circonferenza di 740 cm, l’altezza di 40 m, ed il valore storico, culturale e religioso.
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Donatella Guidorizzi. “Il platano di San Rocco”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-platano-di-san-rocco/