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EDITORIALE

Nell’anno del Giubileo

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 22 2001 pp. 3–7

Abbiamo scelto di aprire questo editoriale con lo stesso titolo del numero precedente, a sottolineare il riscontro favorevole determinato, anche nella nostra provincia, da varie iniziative programmate nell'anno giubilare, che hanno agevolato una rivalutazione del patrimonio artistico e culturale legato all'ambito religioso. Patrimonio che per i credenti ha innanzitutto il valore della fede, e che per tutti costituisce un importante riferimento per la conoscenza della variegata storia della nostra terra, permettendo di approfondire aspetti peculiari relativi alla tradizione, alla religiosità e al gusto artistico.

Se l'anno del Giubileo ha avuto un risalto tutto particolare per il Santuario del Pilastrello di Lendinara, che ha visto raddoppiare le visite nei confronti degli anni precedenti, non possiamo dimenticare altre importanti iniziative, tra cui va ricordata la mostra "Dal tesoro della Cattedrale" allestita ad Adria, a cura del locale Comitato per il Giubileo, che potrebbe divenire il nucleo di una esposizione permanente dedicata ad arredi, suppellettili e paramenti sacri della cattedrale adriese.

Ed in questo numero del Ventaglio il tema del Giubileo è presente in vari interventi, da quello di Luigi Contegiacomo, "Giubileo & Giubilei", che ci fornisce notizie e curiosità storiche legate agli anni santi, con particolare riferimento ad episodi verificatisi nel corso dei secoli all'interno della nostra provincia, al ricordo di un pellegrinaggio romano a piedi, vissuto in prima persona giusto cinquant'anni fa, nel clima di povertà e diffidenza del dopoguerra, dal melarese Luigi Trombella intervistato da Raffaele Ridolfi nell'articolo "Pellegrini di ieri e di oggi".

Restando nel clima giubilare, in questo numero viene inoltre completato lo studio di Aldo Rondina sulle dimore dei vescovi della diocesi e viene proposto un inedito itinerario alla ricerca delle testimonianze di fede più semplici e popolari, rappresentate dalle edicole e dai capitelli rintracciabili soprattutto lungo le strade di campagna.

C'è però, purtroppo, il rovescio della medaglia: la valorizzazione dei beni d'arte legati al culto, che ha caratterizzato il 2000, ha suscitato anche l’insano interesse dei malfattori che, nel corso dell'estate, si sono accaniti a depredare il patrimonio di varie chiese soprattutto nella zona tra il Po ed il Canalbianco. Ecco il triste elenco dei furti di cui sono state vittime vari templi: ad Occhiobello sono state asportate le quattordici cornici dorate della Via Crucis; a Salara sono stati trafugati quattro candelabri lignei dorati del '700, nonchè cinque cornici di pregio e dieci appliques dorate del '600; a Ceneselli cinque appliques a forma di angelo, ricoperte da patina argentata; a Stienta, presso l'oratorio di S. Genesio è stata sottratta una preziosa cornice intagliata con raffigurazioni del Padre Eterno e di uno stuolo di Cherubini; a Gaiba, oltre ad alcune pregevoli cornici, sono state trafugate quindici formelle rappresentanti i misteri del Rosario; a Ficarolo sono state asportate nottetempo le quattordici tele della Via Crucis, azione sacrilega questa che riporta alla memoria l'analogo furto perpetrato nel febbraio del 1999 a Fratta Polesine.

E' un elenco desolante, che da un lato ci fa pensare all'opportunità di intensificare l'opera di prevenzione all'interno degli edifici sacri e dall'altra ci induce a considerazioni amare sul grado di civiltà di questa nostra epoca troppo dominata dal desiderio di facile arricchimento.

Ma poichè ci piace chiudere con un messaggio improntato all'ottimismo, vogliamo qui sottolineare la lodevole iniziativa avviata dalla Pro Loco di Melara consistente nella raccolta di fondi per il restauro della antica chiesa di Santa Croce. Il tempietto, la cui realizzazione risale al XVI secolo, mostra infatti i segni evidenti di un grave degrado dovuto all'inarrestabile procedere del tempo, per cui è quanto mai necessario un sollecito intervento di recupero. Un'iniziativa, questa di Melara, che ci auguriamo possa trovare imitatori in altri paesi della nostra terra sia pur dopo l'anno giubilare.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Nell’anno del Giubileo”. Ventaglio Novanta, n. 22, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/nellanno-del-giubileo-2/

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