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INIZIATIVE CULTURALI

Un abbraccio ai Veneti nel Mondo

Una tavola rotonda e un’escursione nel Delta a conclusione di una intensa settimana di incontri

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 34 2007 pp. 172–178

“S emo strachi ma contenti”. E’ stata colta al volo dal sindaco Fausto Merchiori la frase, pronunciata da uno dei giovani Veneti nel Mondo, sabato 30 settembre, mentre la delegazione al completo saliva scale dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. Nella sala Oliva dell’Accademia si è infatti svolta un’importante tavola rotonda, ultima fase di una settimana ricca di incontri in tutta le regione da cui cento e più anni fa sono partiti, per non tornare, i predecessori dei giovani Veneti nel Mondo. E il sindaco di Rovigo ha voluto citare, durante il suo intervento, l’espressione spontanea, sottolineando l’emozione che gli aveva dato la frase pronunciata nella comune lingua veneta, tuttora viva e vegeta non solo nella nostra regione, ma anche nello stato del Rio Grande del Sud in Brasile. La consapevolezza dei forti legami che ancora uniscono la nostra terra con aree lontane è stata evidenziata dal primo cittadino, che ha sottolineato il proprio compiacimento per la scelta di Rovigo e del Polesine come sede dell’importante iniziativa sostenuta con determinazione dalla Regione Veneto. Un evento scaturito da un’idea progettuale nata in seno all’associazione Polesani n el Mondo, ed ottimamente coordinata da Marco di Lello, vicepresidente dell’Associazione. La giornata del Convegno, cui ha portato il suo caloroso saluto anche il presidente della Provincia Federico Saccardin, ha coronato una settimana di incontri, vissuta con intensità e vivo interesse da 14 giovani provenienti, oltre che dal Brasile, dall’Argentina, dall’Uruguay, dal Sudafrica, dal Canada e dall’Australia. Un’occasione particolare di conoscenza della terra dei loro progenitori non solo sotto il profilo storico ed artistico, ma soprattutto umano e di relazioni. Aspetti questi ultimi che dovranno costituire l’alimento fondamentale per irrobustire i legami tra le comunità dei veneti sparse per il mondo e la terra di origine. L’apertura dei lavori della mattinata presso l’Accademia dei Concordi è stata affidata a Don Valentino Tonin, presidente dell’associazione Polesani nel Mondo, che ha rimarcato l’utilità dell’iniziativa, da vedersi in un contesto di azioni finalizzate a migliorare il dialogo, con l’auspicio che questo porti la serenità dello spirito, quanto mai necessaria ai nostri giorni.

L’assessore regionale ai Flussi Migratori Oscar De Bona ha poi evidenziato l’opportunità della legge regionale che disciplina i rapporti con le comunità dei veneti all’estero. Legge che prevede l’azione di un organismo di coordinamento denominato “Consulta dei Veneti nel Mondo”, della quale fanno parte i rappresentanti dei Comitati sorti in vari paesi dove vivono discendenti dei veneti colà emigrati. Attualmente i Comitati attivi sono 14. Da qui l’iniziativa che ha coinvolto i 14 giovani, rappresentanti della Consulta giovanile, ai quali – a conclusione dell’esperienza del soggiorno veneto – è stato affidato il compito di rinvigorire i legami con la terra dei padri. E’ seguito l’intervento del prof. Giorgio Franceschetti, delegato del rettore dell’Università di Padova, che ha relazionato su “La cooperazione interuniversitaria con l’America Latina”, basata sul binomio formazione e ricerca. Poi la relazione del presidente dell’Accademia dei Concordi Luigi Costato che ha trattato il tema “La riscoperta della radici in un mondo globalizzato – l’emigrazione e la storia”, evidenziando la trama di problematiche e dinamiche sociali che, dai tempi più antichi, hanno comportato le migrazioni di popoli e persone e sottolineando come nei paesi civili sia necessario impostare i rapporti tra residenti ed immigrati sulla base della tolleranza e della reciprocità degli atteggiamenti, ispirati dal rispetto delle leggi. Ha concluso la mattinata l’intervento di

Giorgio Beghetto, vicepresidente della Consulta, veneto che risiede in Canada, il quale ha sottolineato l’importanza dell’azione della Regione Veneto a favore del mondo dell’emigrazione e le opportunità che nascono dall’infittirsi dei rapporti tra i veneti emigrati e la terra di origine.

Lungo i rami del Po

Il pomeriggio è stato dedicato ad un’escursione nel Delta del Po, durante la quale i giovani delegati sono stati raggiunti, da una troupe di RAI International a bordo dell’imbarcazione solcante i rami del grande fiume. E’ stata l’occasione per i delegati di parlare delle loro vicende di giovani discendenti di emigrati dal Veneto, delle loro speranze, dell’amore che all’estero le comunità degli emigrati dall’Italia provano per il loro paese lasciato, dell’importante opportunità di soggiorno vissuta con base di accoglienza presso la “Casa del Polesano” di Porto Viro. Una struttura ricettiva attivata un anno fa dall’associazione Polesani nel Mondo proprio per ospitare emigrati dal Veneto e loro discendenti e mantenere vivo il filo che li lega alla terra lasciata che mai si dimentica. Renzo Lando, rappresentante dei Padovani di Montreal, ha fatto sorridere quando ha parlato dei festeggiamenti della comunità veneta ed italiana per la vittoria della nazionale italiana nell’incontro conclusivo dei Mondiali di calcio. Con lui altri due delegati dal Canada: Sabrina Angaran e Giorgio Beghetto. Alvirio Tonet, esprimendosi nel tipico “talian” del Rio Grande, dove il 98% degli abitanti sono discendenti di emigrati dal Veneto, ha ricordato le vicende durissime vissute dai suoi progenitori, sempre vive in famiglia. Rodrigo Passarelo, ventenne studente universitario di S. Paolo, ha invece raccontato una storia completamente diversa: nella maxicittà brasiliana il ricordo delle radici si era del tutto affievolito. Solo cinque anni fa, all’età di quindici anni, quasi per caso, ha individuato le sue origini italiane. Da allora una folgorazione, un desiderio ardente di riannodare i fili con un passato che in famiglia era stato rimosso. Sono iniziate le sue indagini e ha scoperto che i suoi antenati erano partiti nei primi anni del ‘900 proprio da Rovigo. Impellente il desiderio di apprendere l’idioma dimenticato iscrivendosi ad un corso di lingua italiana. Poi l’attività all’interno dell’associazionismo veneto di S. Paolo, ed infine il grande regalo inatteso: essere scelto per far parte della delegazione dei 14 giovani invitati dalla Regione Veneto da tutto il mondo per una settimana di formazione con base alla Casa del Polesano di Porto Viro. E nella Casa del Polesano i giovani rappresentanti del Veneto nel mondo si sono conosciuti a fondo, intrecciando amicizie che non verranno meno: lo hanno ricordato Luisa Fusaro, residente a Buoenos Aires, An drea Boschiero dell’Uruguay, i tre rappresentanti provenienti dallo stato brasiliano di S. Caterina Guilherme Bortoluzzi, Vitor Fabris e Cinthia Mancini. Quest’ultima in particolare ha avuto modo, nella gita in barca, di vedere per la prima volta il territorio di Porto Tolle, luogo di partenza dei suoi avi. E ancora Antonella Serafin rappresentante del Sudafrica, Richard Cavallin del Venezuela e i delegati dall’Australia Alex Dal Santo e Robert Bonotto. Una settimana ricca di incontri quella vissuta dai giovani delegati che, partendo dalla Casa del Polesano di Porto Viro hanno dapprima raggiunto Venezia per una visita a Palazzo Balbi, accolti dall’assessore Oscar De Bona, e nei giorni successivi si sono trasferiti a Vicenza, Verona, Mestre e Treviso per incontri istituzionali, utili per gettare le basi di relazioni future. Un bilancio dell’impegnativa settimana conclusasi a Rovigo domenica 1 Ottobre con l’approvazione, presso il Museo dei Grandi Fiumi, di un documento di sintesi è stato così tratteggiato dal coordinatore dell’iniziativa Marco di Lello, vicepresidente dell’Associazione Polesani nel Mondo: “Grazie a questo incontro sono state gettate le basi per una programmazione futura dove i giovani potranno sviluppare progettualità in collaborazione con le associazioni storiche del Veneto e potenziare quella rete di contatti con tutti i giovani nel mondo”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Un abbraccio ai Veneti nel Mondo”. Ventaglio Novanta, n. 34, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-abbraccio-ai-veneti-nel-mondo/

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