di V. N.
Un interesse per la ricerca delle proprie origini che davvero colpisce, se pensiamo che la persona in questione è un giovane trentenne. Colpisce ancora di più perché l’iniziativa parte dal Brasile, dove vive il personaggio in questione, che scopre che i suoi avi erano originari di un paese del Veneto chiamato Bottrighe. E’ così che Gabriel Bergamini, trentunenne ingegnere informatico di Guarulhos, città della cintura di San Paolo, inizia le ricerche ed attraverso il social face book ed il gruppo “I Butrigan iè in ogni canton”, stringe amicizia con alcuni bottrighesi. In particolare trova un riferimento prezioso nel nostro collaboratore Roberto Marangoni, pronto a fornirgli informazioni sul luogo. Passano i mesi e anche gli anni e, dopo una mai interrotta corrispondenza, in cui si accresce l’interesse per la terra dei propri avi, Bergamini decide di affrontare il viaggio verso l’Europa, con l’obiettivo fondamentale di conoscere la base delle sue origini. Prima
Adria (RO) • Via Filiberto, 24 Tel. 0426.901295 Fax 0426.943791 www.feradria.it E-mail: info@feradria.it tappa a a Bolzano dove vive e lavora da anni un amico di famiglia brasiliana, poi l’arrivo in Polesine.
A Bottrighe, accolto calorosamente da Roberto Marangoni, Bergamini ha fatto visita prima di tutto al palazzo civico, già sede municipale, poi un passaggio nei bar del centro chiacchierando con le persone che ha incontrato. Successivamante, dopo aver visitato il centro storico di Adria e la chiesa Cattedrale,
Marangoni gli ha organizzato un veloce incontro in municipio, dove è stato ricevuto dal primo cittadino Massimo Barbujani che gli ha donato il gagliardetto con lo stemma della città. Infine a cena con alcuni amici a Rovigo visitando il centro storico del capoluogo. Dai registri anagrafici risulta che suo bisnonno Luciano Eugenio Giuseppe Bergamini, era nato nel Comune di Bottrighe il 13 dicembre 1893 e, a soli tre anni, con i genitori Angelo e Carolina Rossi, emigrò in Brasile.
Il giovane ingegnere si occupa di sistemi informatici e gestioni di controllo per una grande catena commerciale brasiliana. E’ informatissimo, conosce bene l’inglese, ha studiato italiano da solo e lo parla correttamente, conosce molto della storia italiana e ovviamente quella di Bottrighe. Con sè ha portato pure copia di un documento del comune di Bottrighe del 23 ottobre 1914, ritovato al museo dell’emigrazione di San Paolo, riguardo un altro bottrighese emigrato in Brasile. E’ stato felicissimo dell’accoglienza, ha tanto apprezzato questi luoghi e ha promesso di tornare, fermandosi magari qualche giorno di più per visitare anche il parco del Delta e valutando pure l’ipotesi di approfondire le sue ricerche per conoscere eventuali parenti. Bergamini è infatti un cognome molto noto in Polesine. Altresì si sta attivando per ottenere la cittadinanza italiana, solamente per un senso di appartenenza e di orgoglio. Una storia di emigrazione come purtroppo tante, che pure commuove al pensiero di chi ancora sente così forti le radici della propria vita.
Grazie ad internet il rapporto di Gabriel Bergamini con Roberto Marangoni ovviamente continua con intensità, e la sua soddisfazione per il viaggio compiuto traspare chiaramente dalle parole che qui di seguito riportiamo: “Arrivare in Italia per la prima volta e giungere a Bottrighe è stata un’esperienza troppo emozionante! Che suggestione camminare per le vie dove avevano camminato i miei parenti ed entrare nell’antico municipio, dove centoventitre anni fa il mio trisavolo Angelo dichiarava la nascita di mio bisnonno; guardare oggi questo paese ed immaginare com’era a quell’epoca e come vivevano queste brave persone che lo avevano lasciato, sicuramente non senza soffrire al momento della partenza. Oggi so che sono anche un “Butrigan”, che c’è un po’ di Bottrighe in Brasile e che Bottrighe ha figli orgogliosi anche in sud America”.
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Ventaglio Novanta. “Un “Butrigan” venuto dal Brasile”. Ventaglio Novanta, n. 53, 2016. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-butrigan-venuto-dal-brasile/