Autore: Guendalina Ferro
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Adria: borsa di studio Cieco Groto
Sindaco Barbierato “Una borsa di studio per ricordare Cieco Groto”Adria – Nell’ambito della programmazione redatta per promuovere e valorizzare la cultura e la storia locale, il comune di Adria in sinergia con la biblioteca comunale, ha indetto la prima edizione della borsa di studio “Marin-Groto”. Un’iniziativa con cui si riformula la precedente borsa di studio dedicata esclusivamente al poeta Marino Marin, istituita per la prima volta nel 1993.Le borse di studio rivolte agli studenti che frequentano gli istituti scolastici della città di Adria saranno assegnate da un’apposita commissione, come previsto dal bando di concorso pubblicato all’albo pretorio della città etrusca. Un bando nel quale è richiesto ai partecipanti la stesura di tesine che si alterneranno sui due personaggi storici di Adria. Quest’anno sarà la volta del Cieco Groto e il prossimo anno di Marino Marin.“Si tratta di un modo per infondere la voglia agli studenti di approfondire la storia del nostro territorio, attraverso la ricostruzione di un percorso di amore per la storia, perché ci sia un futuro di potenziali storici locali, che potrebbero proseguire il lavoro prezioso di Aldo Rondina, premio “Adria riconoscente” di quest’anno”- spiega il sindaco Omar Barbierato-Tre le sezioni previste nel bando per l’assegnazione delle borse di studio: la prima riservata agli studenti delle classi IV e V della scuola primaria, sul tema “le tracce del Grotto nei luoghi della nostra città e/o nella conoscenza degli adriesi”;la seconda rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo grado sul tema “una giornata del Groto attraverso le notizie biografiche dello scrittore” ; la terza sezione, riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sul tema “Riflessione sul processo per eresia a Groto”.Per le prime due sezioni, sono in palio 250 euro ai primi classificati, 200 euro ai secondi e 150 euro ai terzi. Per gli alunni degli istituti superiori partecipanti al concorso, in palio 350 euro al primo classificato, 250 euro al secondo e 200 euro al terzo. Il concorso scadrà il prossimo 30 Aprile. Per maggiori informazioni 0426902170,biblioteca@comune.adria.ro.itù -
Adria: sei webinar sul Cieco d’Adria grazie alla collaborazione reciproca tra Comune di Adria e Museo Archeologico Nazionale
“Ora più che mai! Lo sguardo oltre il buio di Luigi Groto”. Sarà questo il file rouge dei sei webinar nati dalla collaborazione reciproca tra il Comune di Adria, organizzatore della Mostra “Lo sguardo del buio: il Tintoretto di Luigi Groto “Il Cieco di Adria”, curata dal Dott. Alessandro Ceccotto e allestita nel Museo Archeologico Nazionale. L’evento è promosso dal Comune di Adria e dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione regionale musei del Veneto, in collaborazione con la Pro Loco di Adria. Altre, preziose, collaborazioni sono quelle della Fondazione scolastica “C. Bocchi” di Adria e dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, enti prestatori, della UICI di Rovigo e del Polo tecnico di Adria per la realizzazione del percorso tattile associato alla mostra. A sostenere l’iniziativa, Bancadria Colli Euganei e Delta Consulting srl. Mediapartner dell’evento culturale è anche ItAdria.
Al momento la Mostra è chiusa a causa della pandemia in corso e riaprirà il 5 settembre 2020 per chiudere il 6 gennaio 2021. Fino al momento della riapertura – afferma l’Assessore al Turismo Andrea Micheletti – vogliamo tenere alta l’attenzione sul nostro illustre concittadino con degli appuntamenti on-line in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Adria, dedicati ad approfondire aspetti e tematiche collaterali a quelli sviluppati dalla Mostra”.
I primi due appuntamenti saranno quindi sabato 18 e mercoledì 22 aprile alle ore 15.00, con la dott.ssa Sandra Bedetti che parlerà dei “paesaggi intorno ad Adria dal Medioevo al taglio di Porto Viro”. Si proseguirà con Giulio Bigliardi della società 3DArcheoLab che ha eseguito la riproduzione in in stampa 3D del ritratto di Luigi Groto attribuito al Tintoretto e del frammento in ceramica attica del 440 a. C. con il mito di Edipo, custodito al Museo archeologico nazionale. Il dott. Bigliardi racconterà sabato 25 aprile alle ore 15.00 come è avvenuto il processo di modellazione 3D e scultura digitale nel seminario dal titolo “Modellazione e stampa 3D del ritratto di Luigi Groto”. Sarà poi il turno di Letizia Guerra, Presidente della Proloco adriese, che affronterà due appassionanti tematiche sabato 2 e mercoledì 6 maggio alle ore 15.00 dal titolo: “Luigi Groto e le relazioni culturali: i rapporti del Cieco con le Accademie e il mondo culturale veneto” e “le relazioni culturali attraverso le lettere familiari del Cieco d’ Adria”. Chiudere la kermesse virtuale il soprano adriese Silvia Frigato che si esibirà sabato 9 maggio alle ore 15.00 interpretando un madrigale di Luigi Groto che verrà poi spiegato al pubblico.
“La mostra è nata con un percorso parallelo a quello tradizionale, destinato alla fruizione tattile per i visitatori ipovedenti e non vedenti – afferma la direttrice del Museo Archeologico NAzioanle di Adria dott.ssa Alberta Facchi – l’accessibilità è quindi un valore aggiunto per l’evento. Una caratteristica distintiva intesa come veicolo di trasmissione culturale universale che vogliamo trasmettere anche attraverso l’impiego delle moderne tecnologie della comunicazione”.
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Elena Fregnan, portacolori della Delta Roller di Porto Viro, supera la maturità con 100/100 progettando un pattinodromo
Porto Viro, Rovigo, Veneto – Elena Fregnan, una delle centine agli ultimi esami di maturità all’IIS Polo Tecnico di Adria e pattinatrice portacolori della Delta Roller Porto Viro, durante il percorso di studi ha dovuto fare i conti con la malattia della mamma, che l’ha costretta a lasciare gli allenamenti e i campi di gara. ”Ho iniziato a pattinare quando frequentavo le scuole elementari” – racconta – “e mi piaceva stare con gli amici di squadra e disputare le gare. L’ultima gara che feci, fu a Lusia, dove vinsi. Una vittoria che mi porterò sempre nel cuore”.Dopo la notizia dell’aggravarsi della malattia della mamma, Elena si dedicò agli studi e a dare una mano al papà nelle faccende di casa. “Dopo diversi anni ripresi ad allenarmi, per il solo piacere di pattinare e stare con gli amici. Nel momento in cui dovetti decidere di progettare un impianto sportivo per gli esami di maturità, scelsi di fare un pattinodromo. Una pista sopraelevata, con un giro utile di 200 metri; il fondo in cemento al quarzo, con tanto di tribune coperte, accessibili anche alle persone con disabilità” – spiega. ” Nel progetto ho inserito gli spogliatoi, gli uffici, il locale per il pronto soccorso, la sala conferenze e un negozio, seguendo lo stile che richiama un po’ la linea curva del paddock dell’autodromo dove mi sono allenata, insieme alla squadra, fino all’anno scorso”. Un impianto sportivo che, fino a pochi anni fa, era inserito nel piano delle opere pubbliche di Porto Viro, proprio nella cittadella dello sport, zona piscina, e poi naufragato come il progetto di quello che dovrebbe essere il nuovo stadio di Porto Viro.“Questo diploma” – continua a raccontare Elena – “rappresenta il frutto di anni di studio e una bella soddisfazione per me e la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto nello studio e nello sport. Il pattinaggio a rotelle è stato la valvola di sfogo dopo ore sui libri. Ho imparato a pormi degli obiettivi, sapendo che, per raggiungerli, era necessario un allenamento costante fatto anche di sacrifici. In questi anni, sono state poche le domeniche dedicate al divertimento e molte di più quelle trascorse sui libri e per qualche trasferta sportiva”.Ragazza semplice ma molto determinata e con la testa sulle spalle, Elena tiene a puntualizzare che il diploma di geometra non è un punto di arrivo ma una tappa nel suo percorso di studi che continuerà all’università di Ferrara dove, agli inizi di Settembre, affronterà i test di ingresso per il corso di Design del prodotto industriale e quello per diventare architetto.”Spero di superare il test per il corso di laurea di design, perché il mio sogno è diventare una progettista a 360 gradi” – precisa.Immensa la soddisfazione dei genitori e di tutta la squadra della Delta Roller Porto Viro. Elena è un esempio da seguire nella vita per aver reagito con forza alle avversità incontrate, per costruire il proprio futuro. “Un esempio concreto di resilienza psicologica per tutta la nostra squadra” – commentano dalla Delta Roller.Guendalina Ferro -
A Porto Viro, saggi finali e borse di studio
A Porto Viro, saggi finali e borse di studio per gli alunni delle terze classi della secondaria di primo grado
PORTO VIRO: Venerdì 8 Giugno, in sala Eracle, a Porto Viro, cerimonia di premizione degli alunni delle terze medie dell’istituto comprensivo. Dopo il saggio degli allievi del corso ad indirizzo musicale e la performance finale in ensemble, sono state consegnate le borse di studio a nove studenti. Due per lo studio di uno strumento musicale -clarinetto, pianoforte, chitarra e flauto – in memoria di Bruno Chiavegato, e una in memoria di Giovanni Cesarini.La prima è stata consegnata – e lo è stata negli ultimi otto anni – dalla professoressa Renza Chiavegato, in memoria del padre Bruno, insegnante nella scuola media di Contarina, concertista e uomo di politica. La seconda, intitolata a Giovanni Cesarini, è stata donata, per la quarta volta, dalla figlia Elide Cesarini e dal nipote Marco Farolfi, professore di pianoforte dell’istituto. “Era una persona senza dubbio generosa e operosa dedita alla famiglia e al lavoro in tempi piuttosto difficili, quali quelli del dopoguerra” – ha raccontato Farolfi. “Mio nonno morì nel tentativo di salvare una persona. Un gesto estremo che non si è tramutato in eroismo perchè sono deceduti entrambi, ma rimane il valore e il ricordo di un gesto di grande generosità”.A rappresentare il Comprensivo di Porto Viro, c’era la docente Claudia Legorini in sostituzione della dirigente scolastica Gabriella Di Mascio. A rappresentare l’amministrazione comunale c’era il vice sindaco, Doriano Mancin.A consegnare i premi sono stati: la prof. Renza Chiavegato, il vice sindaco Doriano Mancin e i docenti del corso a indirizzo musicale: Anna Maria Baldo, chitarra, Ferrante Casellato, clarinetto, Marco Farolfi, pianoforte e Stefania Samioli, flauto. Ad aggiudicarsela gli alunni:Valentina Caffi, Thomas Lionello e Sofia Tandin, per il pianoforte; Lisa Chen e Jacopo Bisco per il flauto; Gaetano Cattin e Matilde Bovolenta per il clarinetto; Clarissa Pizzo e Matteo Tommasi per la chitarra. -

Centinaia di atleti e partecipanti per la festa dell’Oratorio di SanGiusto
Porto Viro, Rovigo, (Veneto) – Erano presenti a centinaia gli atleti che, domenica 30 aprile e lunedì 1° maggio, hanno partecipato alla festa dell’oratorio del centro salesiano di San Giusto, a Porto Viro. Due giorni all’insegna del divertimento, dello sport, della valorizzazione dei sodalizi che operano nel settore del volontariato per i più giovani. Nel centro di via Mazzini, location allestita per l’occasione per ospitare le giovani promesse dello sport e i tantissimi volontari, sono stati allestiti stand per tante esigenze diverse: dalla pesca di beneficenza alle numerose rappresentanze di associazioni culturali, sportive, di artigiani, artisti e apicoltori del Delta oltre alle associazioni dei carabinieri e rappresentanti della Protezione civile. Per più piccoli il divertimento era assicurato dai numerosi gonfiabili, e dai fumetti e dall’animazione per i più grandicelli. Per gli appassionati del settore, le mostre di antiquariato hanno riscontrato ottimo interesse.Per la ristorazione c’era solo l’imbarazzo della scelta: nello stand gastronomico si poteva scegliere tra piadineria, creperia, frittura mista e la super pastasciutta per il pranzo di tutti gli atleti.
La domenica è iniziata alle 9 con il raduno dei partecipanti cui ha fatto seguito la celebrazione della Messa delle 9.30. Poi, i vari sodalizi si sono sistemati nei vari spazi predisposti attorno al grande oratorio immerso nel verde, adatti sia per dimostrazioni sportive che per gli allestimenti espositivi dei sodalizi. Verso le 11.30 si è svolta l’esibizione della banda musicale cittadina. Dopo il pranzo, il pomeriggio è stato animato da esibizioni e dimostrazioni di judo, danza, pattinaggio e braccio di ferro. Nella giornata del 1 Maggio il programma ha ricalcato quello del giorno prima, con la Messa e l’avvio dei tornei sportivi di pallavolo e calcio. Oltre agli intrattenimenti, stand gastronomici e tutto ciò che contraddistingue il centro salesiano di via Mazzini, le due giornate sono state davvero occasione di incontro e festa che ha registrato la presenza di tantissimi giovani e ragazzi.
Guendalina Ferro
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Una lezione di storia contemporanea “indimenticabile” per gli alunni di tre Comuni del Delta
Porto Viro, Veneto. Teatro parrocchiale di Loreo gremito di studenti, mercoledì mattina, per la lezione di storia contemporanea tenuta da Giovanni Ricci e Giorgio Balzoni. Il primo, figlio dell’autista di Aldo Moro, ucciso insieme agli altri agenti della scorta nella strage di via Fani del 16 marzo 1978, per mano delle brigate rosse.Il secondo, il giornalista già vicedirettore del tg1 ed ex allievo universitario dello statista e uomo politico Aldo Moro. “Un incontro culturale reso possibile dal sodalizio che rappresento – ha detto Gianfranco Bressan, presidente dell’associazione Nazionale Carabinieri sezione di Porto Viro, dalle dirigenti e dalle insegnanti degli istituti comprensivi di Loreo e Taglio di Po, dalle amministrazioni comunali di Rosolina, Loreo e Taglio di Po e il circolo Noi di Loreo che fa riferimento al parroco Don Angelo.Una sinergia positiva per un incontro che mi auguro possa lasciare un seme di conoscenza nelle giovani generazioni, che rappresentano il futuro”.
“Oggi ascolteremo, conosceremo e faremo nostre alcune pagine importanti di storia di fatti accaduti una quarantina di anni fa. Incontreremo persone che hanno dato la loro vita per portare legalità e democrazia nel nostro paese. Valori che ricordiamo grazie alle ricorrenze del 25 aprile 4 novembre, che ricordano le persone che hanno cercato di rendere migliore la nostra Italia”- ha esordito il sindaco di Loreo Moreno Gasparini, nel fare gli onori di casa.Significativi anche gli interventi dei sindaci di Taglio di Po Francesco Siviero e di Rosolina Franco Vitale. Seduti in prima fila i rappresentanti delle stazioni locali dei carabinieri, i soci volontari e le benemerite dell’Anc di Porto Viro, gli assessori Anna Frasson per Rosolina, Luciana Berto e Stefania Erdman per Loreo e alcuni corsisti dell’Università popolare di Loreo.
“Questo incontro permette agli studenti di fissare l’attenzione su uno dei protagonisti della politica italiana del secondo Novecento vittima di uno degli attacchi più feroci sferrati contro lo Stato italiano.Una testimonianza diretta sulla grandezza di questo statista, la sua apertura mentale e sincera passione per la politica, la sua lungimiranza e levatura morale che lo guidò, in ogni circostanza, a dimostrare rispetto per la dignità umana e per i valori fondamentali della democrazia – l’unanime commento delle dirigenti degli istituti comprensivi di Loreo e Taglio di Po, Silvia Polato e Gabriella di Mascio”.
Straordinari i due relatori che hanno saputo spiegare ai giovani cosa hanno rappresentato e rappresentano per il nostro paese Aldo Moro e gli uomini della scorta. Nel silenzio più assoluto della sala, Giorgio Balzoni ha descritto Aldo Moro, sia come professor d’ Università che amava, dopo ogni lezione, chiacchierare con i suoi studenti. E poi quale uomo politico e artefice di riforme importanti, come la gratuità dei tre anni delle scuole medie .”Un cambiamento che permise a tantissimi ragazzi e ragazze di proseguire gli studi.Altra riforma importante fu l’introduzione dell’articolo 18 a tutela dei lavoratori che fino a quel momento potevano essere licenziati senza motivo” – ha spiegato Balzoni”.
Giovanni Ricci nel suo intervento ha raccontato la sua esperienza di vita vissuta. “Avevo la vostra età quando mio padre Domenico, appuntato dei carabinieri, morì all’età di 42 anni nella strage di via Fani insieme a Oreste Leonardi e ai tre agenti di pubblica sicurezza: Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino”. Un racconto volutamente ricco di dettagli famigliari e aneddoti – “Con lo scopo di ridare la giusta dignità alle persone che persero la vita nella strage, senza, quindi, ridurre il ricordo della vita di tali persone alla sola giornata che ricorda le stragi con la deposizione di una corona di fiori sui monumenti dei caduti ” – ha concluso..
Tante le domande formulate con consapevolezza dai ragazzi, preparati dalle insegnanti sugli eventi di quegli anni. Quesiti che hanno avuto risposte complete ed esaustive. E per concludere un omaggio ai relatori.
Guendalina Ferro
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Giorgio Balzoni e Giovanni Ricci incontrano gli alunni per raccontare di “Aldo Moro professore”
Porto Viro, ( Rovigo) Veneto. – L’associazione Nazionale Carabinieri sezione di Porto Viro Delta Po ha organizzato, in sinergia con l’associazione Domenica Ricci e gli istituti comprensivi di Loreo e Taglio di Po, una lezione di storia contemporanea intitolata “Aldo Moro il professore”. Relatori, al teatro parrocchiale di Loreo, la mattina del 5 aprile, Giorgio Balzoni, amico dello statista e Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dei carabinieri Domenico, l’autista della scorta di Aldo Moro morto nella strage di via Fani nel 1978.
“Si tratta di una iniziativa culturale promossa nell’ambito del progetto ‘buone azioni’ – ha spiegato il presidente dell’Anc Gianfranco Bressan – rivolta agli studenti delle scuole medie di Rosolina, Loreo e Taglio di Po, per far loro conoscere chi era Aldo Moro attraverso la testimonianza di chi l’ha conosciuto”. “Aldo Moro era un uomo straordinario – ha aggiunto Giorgio Balzoni – in grado di darti le indicazioni giuste, di insegnarti l’importanza dell’etica e della morale. Io credo di essere stato plasmato da lui come professore perché, dopo gli studi universitari e durante la mia carriera, facevo sempre riferimento alla sua persona anche nelle decisioni più importanti”.
” Da anni ho intrapreso il percorso della memoria nelle scuole, parlando degli uomini caduti durante gli anni di piombo e citando Aldo Moro, come statista e uomo politico, slegandolo dalla triste immagine dei 55 giorni di prigionia prima del ritrovamento del suo cadavere, il 9 maggio 1978, assassinato dalle brigate rosse” – ha dichiarato Giovanni Ricci. “A cento anni dalla sua nascita , vogliamo raccontare ai ragazzi del carattere dello statista, come padre della nostra costituzione e artefice di tante importanti conquiste sociali: tra queste quella sulla scuola media resa accessibile alle ragazze e la possibilità di frequentare l’università a tutta la popolazione”.
Guendalina Ferro
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Per il Parco della Moceniga un vasto progetto di valorizzazione turistica e ambientale
Porto Viro, Rovigo, Veneto – Il Parco della Moceniga sarà presentato al Mipim, il mercato internazionale dell’immobiliare che si svolgerà dal 14 al Marzo a Cannes in Francia.
Il progetto, nato dal felice connubio tra la società agricola dei fratelli Leonardo e Ferdinando Ferro e l’Università di Brescia, prevede di investire e valorizzare a fini turistici l’area di Moceniga, coinvolgendo anche la partecipazione attiva dell’architetto Marco Zampollo per lo sviluppo di un turismo sostenibile e non invasivo.
Si prevede la costruzione di una struttura ricettiva composita: albergo diffuso e agricampeggio, corredato da un museo e centro studi, attrezzature e servizi per lo sport. Edifici che sorgeranno attorno alla chiesetta eretta dalla famiglia Veneziana dei Mocenigo nel 1789. Location che si trova lungo la strada che dalla Romea porta all’ isola di Albarella, in località Moceniga, lungo la via delle valli, a ridosso della laguna di Caleri. Il centro studi, che arricchirà il complesso, avrà la funzione di far incontrare le persone che arriveranno e raccogliere testi e documenti che raccontano l’epopea della bonifica e la complessità di uno spazio in bilico tra terra e acque. “Dove il Cason di valle, perduto, diventa canneto e specchio di laguna in cui simulare lo smarrimento. Un ambiente artificiale perché la terra su cui si posano i piedi è stata tolta alle acque” – si legge nelle “Occasioni di architettura” curate da Marina Montuori. ” Lo spazio in cui ci muoviamo, se mancassero l’azione delle idrovore e la protezione degli argini di difesa a mare , verrebbe meno”.
Un progetto che ha mobilitato sia gli studenti dell’Università di Brescia sia quelli dello IUAV di Venezia per un tema specifico affrontato anche in quattro tesi di laurea, due a Brescia e due a Venezia. A dare il proprio contributo professionale, anche il noto fotografo Luciano Siviero che ha realizzato le foto che contestualizzano il parco della Moceniga nell’ambito delle bellezze venete, allo stesso modo di Venezia e dell’ area del Parco del Delta del Po, Riserva di Biosfera MAB UNESCO.
Guendalina Ferro
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A Porto Viro, grande entusiasmo dei ragazzi del Comprensivo per i ‘ loro’ campioni di Judo
Porto Viro, (Rovigo) Veneto. Nell’ambito delle iniziative previste dal progetto “Le giornate dello sport”, indetto dalla Regione Veneto , gli alunni dell’istituto comprensivo di Porto Viro hanno incontrato, sabato mattina, i pluricampioni di judo nella specialità Katame no Kata: Stefano Moregola e Andrea Fregnan, accompagnati dal loro maestro Fabrizio Gazzignato. I due cittadini di Porto Viro, portacolori dell’Eurobody, di Porto Viro, e della nazionale Italiana della Fijlkam, dopo alcuni anni di agonismo nello Shiai ( combattimento), hanno iniziato, nel 2009, a competere in coppia nella specialità Katame no Kata,disputando fino ad oggi 69 incontri a livello nazionale, internazionale e mondiale, conquistando 7 bronzi, 13 argenti, 43 ori, e vincendo 4 campionati italiani ,6 gran Prix d’Italia (campionato italiano composto da 6 tappe ) 7 campionati europei , tre medaglie di bronzo ai mondiali e la medaglia d’argento ai mondiali del 2015. Dopo una breve introduzione sulla disciplina judo, il maestro Gazzignato ha raccontato la vita e le esperienze agonistiche dei suoi due atleti. Una carriera sportiva agonistica che ha suscitato, tra i bambini che gremivano la sala dell’Eracle, numerose domande. A fare la riflessione finale la vicaria dell’istituto comprensivo, Luciana Milani: “Pensate bambini, Andrea Fregnan e Stefano Moregola, lavorano quotidianamente per prepararsi alle gare, si pagano tutto, comprese le spese per le trasferte e gli stage e, se va bene,vincono una medaglia di plastica – ha detto riferendosi al materiale con cui è fatta la medaglia d’argento dei mondiali. Ma loro sono contenti perché hanno raggiunto il loro obiettivo. E l’obiettivo non è quello che ci danno gli altri, ma quello che ci proponiamo noi”.A trasmettere la sua esperienza di vita e da atleta agli studenti di Porto Viro, anche Alessandro Causin, primo ragazzo non vedente in Italia a praticare a livello agonistico l’arrampicata. L’atleta paralimpico è, infatti, il vincitore di un bronzo a Mosca nella prova paraclimbing cup, categoria non vedenti, nell’anno 2008, nonché medaglia d’argento alla coppa del mondo di arrampicata nel 2009 e, nel 2010, oro alla Paraclimbing cup svoltasi a Ekaterinburg in Russia. Anche per lui tante domande da parte degli alunni e al quesito “Come affronti le difficoltà?” lui ha risposto: “In genere ci provo, mi impegno e di solito riesco a superarle”.Guendalina Ferro -

Già mille presenze per La Hobby e Cross di Rosolina mare
Rosolina mare – Rovigo, Veneto. Prosegue con successo la Hobby e cross FMI a Rosolina mare. Dopo una pausa forzata a causa prima della neve e poi del vento di Bora in spiaggia, Ulderico Donà dei Bagni dal Moro, armato di buona volontà e due mezzi meccanici, ha risistemato la sabbia, per poi ritracciare la pista secondo le indicazioni della Federazione motociclistica italiana. Un lavoro che ha permesso a molti crossisti, nella giornata di domenica scorsa, di potersi allenare nella pista temporanea di motocross lunga 1200 metri. Un percorso impegnativo e faticoso, ideale per gli allenamenti dei piloti provenienti anche da altre specialità, in vista della nuova stagione agonistica sportiva. A dimostrarlo i circa 600 piloti che dal 4 dicembre ad oggi si sono allenati nel tracciato suggestivo che ha come sfondo il mare.

La Hobby e Cross di Rosolina mare Crossisti che hanno fatto tappa a Rosolina mare in più giorni e interi weekend, al punto quasi da raddoppiare il numero delle presenze sul circuito litoraneo.Tra i momenti clou della 78 giorni di Hobby e Cross, monitorata da una ventina di volontari del locale Motoclub, è stata la “Ruspadina della Befana”la kermesse delle ruote artigliate che sollevano la sabbia in spiaggia, avvenuta il 6 gennaio scorso. Un evento che ha richiamato tanti cittadini e, nel corso della quale, le autorità civili del territorio hanno premiato i vincitori del concorso fotografico (Caposer e Ulderico Donà, Fabio Deppieri e Maurizio Boscarato)che hanno immortalato con i loro scatti i protagonisti della 15esima edizione della kermesse organizzata dal Motoclub di Rosolina Mare, presieduto da Alessio Martinello.“Foto che saranno esposte in una mostra fotografica prevista questa estate al centro congressi di Rosolina mare – ha annunciato l’assessore al demanio Daniela Falconi “. “Una giornata è stata dedicata anche all’allenamento dei nostri piloti velocisti- ha affermato Alessio Martinello”. Tra gli appassionati delle due ruote tassellate arrivati a Rosolina mare, anche gli amici di “Enduro polesano“ che, ripercorrendo le strade sterrate e arginali, si sono dati appuntamenti sul litorale Veneto, ammirando e fotografando le bellezze paesaggistiche del Delta del Po, territorio riconosciuto dall’ Unesco come riserva della biosfera Mab (man and biophere).E tra i piloti agonisti che più volte hanno fatto tappa a Rosolina mare giovani veneti come Giorgia Blasigh e Tommaso Tugnolo, i promettenti Michele Cervellin e Filippo Zonta, il tecnico FMI e collaboratore del Motoclub Rosolina mare Alex Zanni, la 4 volte campionessa del mondo e campionessa italiana in carica Kiara Fontanesi, il team Ktm con Brian Bogers e Calvin Vlaanderenen ,rispettivamente classificati al 6° e al 22° posto della classifica finale del mondiale MX2. “Abbiamo lavorato sodo – ha annunciato Alex Zanni, tecnico FMI preparatore di Cervellin e Zonta- e per questo domenica 29 gennaio, saremo in Sardegna per la prima tappa degli internazionali d’Italia di motocross”.
Guendalina Ferro

Partecipanti