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Autore: Lino Segantin

  • Nuovo splendore per il Coro Ligneo del Tempio della Rotonda completato il lavoro di restauro

    Il Coro Ligneo del Tempio della Rotonda è tornato al suo antico splendore. Ed è grazie ad un prezioso lavoro di restauro conservativo, che ora è possibile ammirare quest’opera in tutta la sua bellezza.

    Il Coro, in noce, del XVII secolo, che percorre completamente il perimetro del Tempio, presentava diverse gravi situazioni di degrado, che sono state affrontate e risolte dal restauratore Vittorio Donà.

    “Oggi è un giorno speciale – ha esordito il presidente del Sindacato del Tempio della Beata Vergine del Soccorso, Luciano Zanforlin -, devo ringraziare tante persone e soprattutto chi collabora con me con tanto entusiasmo e passione”.

    Il Sindacato, come ha spiegato Zanforlin, grazie alla generosità dei cittadini e alle numerosissime visite turistiche (circa mille al mese), aumentate in modo esponenziale, soprattutto dopo la realizzazione del sito internet da parte di alcuni studenti dell’Itis di Rovigo, in particolare Filippo Bolognesi, ha potuto programmare e realizzare, in accordo con l’Amministrazione comunale e con la Sovrintendenza competente, importanti e urgenti interventi, oltre al restauro del Coro ligneo: l’illuminazione a giorno del porticato e l’installazione di videosorveglianza.

    In programma vi sono altri lavori, tra questi il ripasso del tetto della cupola, la sistemazione del tetto sul portico, la costruzione di una rampa d’accesso per disabili, la pulizia delle statue, la messa a norma dell’impianto elettrico e tanti altri.

    “E’ con grande orgoglio – ha concluso Zanforlin – che oggi presentiamo quest’opera, ringrazio i componenti de Sindacato che mi affiancano, Antonella Sichirollo, Valeria Tomasi, Rosalisa Zampini e Laura Drago per la collaborazione; un ringraziamento particolare all’architetto Fauzia Bertaglia che ci ha omaggiati del progetto, e alle tante persone che ci hanno dimostrato tanta generosità, oltre all’amministrazione comunale con la quale abbiamo trovato una collaborazione che non c’era mai stata”.

    Soddisfazione anche da parte degli assessori alla Cultura Alessandra Sguotti e ai Lavori pubblici Antonio Saccardin. “Questo Tempio – ha detto Sguotti -, è il nostro gioiello ed il centro di tantissime iniziative, molte anche future. Dobbiamo averne cura e preservarlo, per questo un ringraziamento speciale va al Sindacato”.

    Sguotti ha inoltre, anticipato che con gli studenti della Ragioneria, verranno realizzati dei nuovi depliants illustrativi per un incremento della comunicazione, ed ha infine, rivolto un ringraziamento ai Carabinieri che si sono resi disponibile a collaborare per una maggiore sorveglianza dell’area.

    Ringraziamenti ribaditi da Saccardin. “Il Sindacato sta esprimendo una intraprendenza particolare e tanto coinvolgimento, dovuto all’amore e alla passione con cui porta avanti il suo operato”

    Anche il sindaco Massimo Bergamin ha voluto esprimere la sua gioia per questo risultato che va a beneficio di tutta la comunità.

    Il restauratore Donà ha spiegato che il lavoro è durato circa 3 mesi, per un consolidamento generale che ha permesso di rendere il Coro Ligneo fruibile e in sicurezza.

    Il costo complessivo è stato di circa diecimila euro.

    Il Tempio della Rotonda è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Sito internet: www.tempiolarotonda.it

  • Un “Ventaglio” di Delta

    Un “Ventaglio” di Delta

    Il 12 luglio, presso il Rosapineta Village di Rosolina, presentazione del volume n. 55 del libro-rivista edito da Turismo & Cultura

    C’è attesa al Rosapineta Village di Rosolina Mare per la presentazione del libro-rivista Ventaglio 90, in particolare per il testo, a firma di Roberta Marcolongo, che traccia “la appassionante storia del lido di Rosolina” dagli albori ai giorni nostri. Un’iniziativa programmata per mercoledì 12 luglio alle ore 18,30, ideata dall’associazione Campeggio Club Polesano presieduto da massimo Zanella, condivisa ovviamente dal Rosapineta Village e da Turismo & Cultura editrice della rivista giunta volume n. 55.

    Oltre al testo di Roberta Marcolongo – ci informa il direttore Lino Segantin – sono molteplici nel numero da poco edito i riferimenti alla zona del Delta, ad iniziare dalla bella foto di copertina di Elisabetta Zanchetta che immortala un affascinante tramonto nella Sacca di Scardovari, alla nascita del CeRiDo (Centro di Ricerca e Documentazione) presso il sito museale di Ca’ Vendramin, di cui ci parla Luciano Scarpante, alla documentazione dei fortilizi del passato, individuati da Luciano Chiereghin, tra cui proprio in zona Rosolina il basamento di un radar tedesco per intercettare l’arrivo di aerei anglo-americani.

    Del Delta antico e della nascita e successivo sviluppo di Adria, che ha dato il nome all’Adriatico, ci parla Sandra Bedetti, proponendoci una visita al Museo Archeologico adriese per apprezzare i preziosi reperti greci, etruschi e romani.

    Al Po, Lauro Bedetti dedica una interessante escursione, seguendo la strada arginale da Melara a Stienta, mentre all’Adige, che trova il suo estuario a Rosolina, è riservato uno studio di Lisa Cesaretto, che si sofferma in particolare sui grandi lavori avviati dalla Serenissima per la rettifica del corso, specie in zona Pettorazza.

    Se Anna Volpe si sofferma a tratteggiare le figure di due personaggi del ‘900 – Alfredo Bonelli e Giacomo Scotti – in varia misura legati a Taglio di Po, Adriano Romagnolo porta invece alla ribalta una credenza, un tempo diffusa tra le genti del Delta, che fa riferimento alle inquietanti presenze di uomini rettile.

    Carla Pancaldi ci parla del suo impatto con la borgata di Gnocca al tempo dell’alluvione del ’66, allargando poi lo sguardo al delta moderno, insignito del significativo riconoscimento di riserva della biosfera Unesco.

    E i poeti? Roberta Fava di Taglio di Po ci propone una silloge dal titolo “I colori delle stagioni”, mentre Rodolfo Vettorello, architetto e poeta da anni soggiornante ad Albarella nella stagione estiva, ci presenta “l’isola che non c’è”, ovvero un gruppo delle sue ispirate liriche dedicate al Delta.

    Ovviamente il volume presenta molti altri testi dedicati a tutto il Polesine, ma a Rosolina si parlerà soprattutto del Delta, facendo riferimento anche all’iniziativa “Patto Delta Po”, sostenuta dalle associazioni ambientaliste che affermano la necessità di una maggiore tutela della biodiversità della più grande zona umida italiana, superando gli anacronistici confini che vedono attualmente la presenza di due parchi regionali. Situazione che fra l’altro appare in contrasto con il riconoscimento di area MAB (Man and Biosphere) dell’Unesco, che abbraccia in modo indifferenziato tutto il Delta del Po.

  • Ventaglio 90 a Salvaterra

    Ventaglio 90 a Salvaterra

    Il nuovo numero presentato nella villa del ‘700 oggi casa della legalità e della cultura

    Sala gremita a Salvaterra di Badia Polesine presso villa Valente Crocco in occasione della presentazione del n. 55 di Ventaglio 90. Il direttore Lino Segantin si è soffermato sugli articoli più importanti, dando la parola agli estensori dei testi incentrati su tematiche di carattere storico, artistico e naturalistico relativi al Polesine.

    Squisita l’accoglienza da parte di Remo Agnoletto, presidente del Centro Polesano di Documentazione, che ha illustrato ai convenuti la storia di villa Valente Crocco, nobiliare costruzione del ‘700 sequestrata alla mafia e – grazie all’interessamento di Libera – ristrutturata e poi affidata in gestione a sette associazioni, con capofila il Centro di Documentazione Polesano.

    Fra gli altri articoli del Ventaglio, di sicuro interesse si sono rivelati il percorso turistico “Da Melara a Stienta” presentato sulle pagine della rivista dall’arch. Lauro Benetti e l’itinerario “Rovigo Risorgimentale” proposto da Rosanna Beccari, autrice anche del testo “Le 21 madri della Costituzione”.

    Particolare attenzione hanno suscitato le pagine dedicate a Rosolina Mare, a cura di Roberta Marcolongo, e alla storia molto più antica di Adria ed il Delta, proposta da Sandra Bedetti . Tra i personaggi illustri, sicuro interesse ha suscitato la biografia del Conte Domenico Angeli redatta da Franco Gemelli e quella di Andrea Nicolio a cura di Carlotta Sferrazzo. Le mostre del Roverella dedicate alle fotografie di Pietro Donzelli e alle realizzazioni di Gabbris Ferrari hanno trovato una puntuale recensione sulle pagine del Ventaglio, accanto alla produzione pittorica di altri artisti polesani tuttora attivi.

    Ha suscitato vivo apprezzamento la lettura fatta da Angioletta Masiero delle poesie di Rodolfo Vettorello dedicate al delta e l’iniziativa umanitaria “Bandiera Gialla” animata da Davide Rossi.

    La manifestazione si è chiusa infine con un simbolico passaggio di consegne tra l’assessore alla cultura uscente del Comune di Badia Polesine Idana Casarotto e il subentrante “in pectore” Stefano Segantin

  • A Villa Valente Crocco

    A Villa Valente Crocco

    Il nuovo numero della rivista Ventaglio 90 sarà presentato nello storico immobile di Salvaterra, adibito a Casa della legalità e della cultura 

    Sabato 17 giugno, a Salvaterra di Badia Polesine, alle ore 17, sarà presentato il n. 55 di Ventaglio 90, presso villa Valente Crocco, meglio nota come Casa della Legalità e della Cultura. Un bene sequestrato alla mafia ed ora gestito da un’aggregazione di sette associazioni, con capofila il Centro di Documentazione Polesano.

    Già esistente nel XVIII secolo, Villa Valente Crocco si presenta con un’architettura caratterizzata da uno un gusto lineare, raffinato e nel contempo razionale. La sagoma è perfettamente simmetrica, guidata dai due elementi verticali dei camini, e dal frontone superiore, triangolare. Annessi alla villa ci sono una barchessa e un terreno agricolo di circa 3.000 metri quadrati. Terreno che nel 1857 fu affittato per trent’anni a favore del Conte Marsit D’Espagnac Carlo Amabile, proprietario della maggior parte dei beni della Vangadizza.

    La presentazione del nuovo numero della rivista, a cura del direttore Lino Segantin e collaboratori, sarà preceduta da una visita alla struttura e agli orti, curata da Remo Agnoletto presidente del Centro Documentazione Polesano e dal saluto di Enrico Moro, coordinatore provinciale dell’Associazione Libera che ha seguito tutto il complesso iter burocratico per l’assegnazione del bene sottratto alla mafia alle associazioni di volontariato.

    Sarà anche l’occasione, nel 25° della tragica morte di Falcone e Borsellino, di ricordare le esemplari figure dei due giudici, che strenuamente si sono battuti per l’affermazione della legalità.

  • Il 25 febbraio 1867: l’arrivo di Garibaldi

    Il 25 febbraio 1867: l’arrivo di Garibaldi

    In occasione del 140mo, sabato 25 febbraio 2017, tutti al Museo del Risorgimento di Lendinara con Ventaglio 90

    Sabato 25 febbraio alle ore 10,00, nel Salone del Piano Nobile della Biblioteca G. Baccari di Lendinara, dopo i saluti del sindaco Luigi Viaro e del presidente della Biblioteca Alberto Zambello, si terrà la presentazione del n. 54 di Ventaglio Novanta, a cura del direttore Lino Segantin.

    Una data non casuale quella scelta per la presentazione della rivista edita da Turismo & Cultura, in quanto, 140 anni fa, proprio nella giornata del 25 febbraio, si verificava a Lendinara l’atteso evento dell’arrivo di Garibaldi, accompagnato da Alberto Mario e dalla moglie Jessie White.

    E a ricordare ciò, o meglio l’importanza del biennio 1866-67 per Alberto Mario esule da Lendinara e dal Veneto dal 1848, troviamo nella rivista un testo a firma dallo stesso Segantin.

    Un numero davvero importante per Lendinara, il n. 54 del Ventaglio, con molti articoli che riguardano la storia e l’ambiente della città. Tra cui il ricordo dei 160 anni della Banda cittadina, proposto da Samantha Martello, che nell’occasione annuncia l’esposizione di antiche partiture recuperate da parte del maestro Francesco Centin, direttore del Corpo Bandistico. Nel volume Renato Scarpi ci illustra le vicende storiche che portarono alla realizzazione dei due oratori di Pradespin, mentre Laura Viaro ci porta a conoscenza di un apprezzato evento d’arte svoltosi presso la Casa Albergo di Lendinara. Infine l’episodio gustoso delle calzature realizzate per papa Francesco e consegnate a Roma dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Lendinara e il racconto sul Carnevale di Venezia scritto da Marisa Monesi Buoso.

    A conclusione della presentazione del n. 54 – che avverrà mediante la proiezione di diapositive concernenti gli articoli che trattano tematiche relative alla maggior parte dei comuni del Polesine – si procederà alla visita del Museo del Risorgimento, dove si potranno ammirare interessanti cimeli dell’epoca, rinvenendo importanti tracce della vita dei Alberto Mario e Jessie White, i due coniugi che dedicarono il loro impegno di vita alla realizzazione del sogno di un’Italia unita, libera e democratica.

  • Ventaglio n.54

    Ventaglio n.54

    Per iniziativa dell’associazione Dante Alghieri, mercoledì 14 alle ore 17,00, sarà presentato a palazzo Roncale il nuovo volume del Ventaglio. Un numero che si apre con vari interventi che ci invitano ad accostarci alla produzione di artisti di ampio livello internazionale. Le prime pagine sono dedicate all’importante mostra allestita a Palazzo Roverella, “I Nabis, Gauguen e la pittura italiana d’avanguardia”, che sta richiamando a Rovigo un crescente numero di estimatori. Una mostra che, fra l’altro, accanto ad artisti di grande fama internazionale, propone nell’ultima sala – quella dedicata agli epigoni dei pittori del rinnovamento avviato a fine Ottocento dai Nabis – alcune grandi tele del rodigino Mario Cavaglieri (1887-1969) affascinato dalla forza evocativa del colore.

    Nel cinquecentesimo anniversario della morte del grande Giovanni Bellini (1433-1516), era poi doveroso un ricordo dell’insigne maestro del Rinascimento presente nella pinacoteca rodigina con due opere. Lo abbiamo fatto proponendo una riflessione sulla dolcissima immagine rappresentante “La Madonna con Bambino”, quadro di vera eccellenza, esposto assieme all’altrettanto famoso “Cristo portacroce” dello stesso artista rinascimentale. Un invito ad ammirare le due importanti opere, ma anche a non dimenticare le eccellenze racchiuse nella Pinacoteca rodigina, i cui quadri più noti spesso vengono richiesti per eventi espositivi in varie parti del mondo.

    Una novità assoluta è poi l’apertura del Muvig (Museo Virtuale Garofalo), un originalissimo museo, realizzato a Garofolo di Canaro, nella restaurata casa ritenuta abitazione di Benvenuto Tisi (1481-1559), pittore rinascimentale conosciuto col soprannome di Garofalo. Accanto ad una sola opera originale del grande artista del Rinascimento, “L’orazione di Cristo nell’orto”, sono proposte splendide immagini virtuali di ben cinquecento opere dell’artista originario di Garofolo, conservate in famose pinacoteche internazionali. Un allestimento ultramoderno questo, che si avvale di una tecnologia avanzatissima, permettendo davvero di ammirare la bellezza e l’importanza della produzione pittorica dell’artista polesano che a Ferrara, presso la corte estense, trovò modo di emergere accanto ad altri grandi dell’epoca tra cui in primis Dosso Dossi.

    Una storia del tutto particolare è poi quella che riguarda una grande tela del pittore Giovanni Angeli (1709-1798), rappresentante una “Madonna col Bambino e Santi Andrea e Giovanni Evangelista”, un tempo motivo di devozione nella ormai perduta chiesa di Gnocca nel Delta del Po. Individuata a Roma, pronta per essere battuta in una gara d’aste, per fortuna bloccata da un intervento del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio e successivamente restaurata, è ritornata nel Veneto: ora fa bella mostra di sé nella Pinacoteca del Museo Diocesano di Chioggia, dato che il riferimento delle parrocchie polesane del Delta è appunto la Diocesi di Chioggia.

    Quest’immersione nel mondo dell’arte appare un buon avvio per questo volume, il 54mo della serie, che, come sempre, offre ai lettori molteplici stimoli di conoscenza e occasioni di valorizzazione dei beni del nostro territorio, proponendo anche qualche escursione oltre i confini della provincia, che ci si augura sia apprezzata.

    Lino Segantin

  • Marco Valdura e il Natale

    Marco Valdura e il Natale

    Sarà inaugurata il 3 dicembre, presso il Circolo Arti Decorative, la mostra dell’apprezzato artista rodigino

    Microsoft Word - Locandina A4Contrassegnata da dolci melodie, colori suadenti e amabili sogni, torna ogni anno la magia del Natale. Immagini rassicuranti e dolcissime, sedimentatisi nella nostra mente fin dal tempo della prima infanzia: un mondo di fiaba, di assenza di minacce e timori; un mondo fatto di accogliente bambagia e trepida attesa.

    Sensazioni deliziose, che Marco Valdura sa ricreare nei suoi quadri, fatti di atmosfere incorrotte ed ingenue speranze; immagini senza tempo, realizzate sulla tela con un animo incredibilmente lontano dalle problematiche che spesso ci angustiano.

    Per l’artista rodigino è una fuga dal concitato tumulto della vita odierna e, contemporaneamente, l’approdo ad un rifugio sicuro in un mondo di fantasia e di ovattate atmosfere. Per chi si accosta alla sua produzione pittorica un’occasione di rivivere il candore di tempi che si pensavano perduti, e che magicamente si materializzano nelle insospettate visioni di quadri davvero originali. Un mondo “magico”, che affiora inatteso, facendo riemergere il desiderio di sognare e commuoversi di fronte al mistero della dolcezza e della bontà. Sensazioni amabilissime che Marco Valdura sa comunicare grazie ai suoi dipinti naif: quadri particolarmente suggestivi, in grado di far rivivere la magia del Natale.

    Folletti gentili trainano slitte ricolme di doni percorrendo distese innevate, in marcia verso mete sconosciute e approdi di speranza; bolle di duttile cristallo si alzano a popolare cieli trasparenti; lune dorate scendono sulla terra per una pausa di rasserenante riposo.

    La pace sconfinata di cieli azzurri e di morbide coltri di neve accoglie folletti rossovestiti: pacifiche creature, spesso rappresentate assise su rami di alberi spogli, magari in compagnia di assorte civette, mentre lo sguardo corre lontano ad ammirare lo spettacolo di un creato incorrotto e privo affanni.

    Le notti di Valdura sono piene di trepide attese: basta una lanterna accesa, un fuoco, o una casa illuminata per comunicare il calore di un mondo coltivato nei sogni che, sempre sorprendente, si svela nei suoi quadri.

    La poesia del Natale, dunque, dolce e fascinatrice, viene colta da Valdura con un animo ancora fanciullo e col desiderio di comunicare agli altri, al mondo intero, il messaggio di pace necessario per preservare i valori dei candidi sogni. E chiaro si delinea il desiderio di coltivare le attese di rigenerazione, le speranze e gli auspici di concordia e di armonia; sentimenti profondi che, più intensi e credibili, si affacciano alla nostra mente nei giorni e nelle notti dell’attesa del Santo evento che di anno in anno si rinnova.

  • La “Vera” Storia degli Affreschi di Ca’ Rosetta Ferrari

    La “Vera” Storia degli Affreschi di Ca’ Rosetta Ferrari

    Mercoledì 23 Novembre, alle ore 17.30 presso l’Accademia dei Concordi sarà svelata La “Vera” Storia degli Affreschi di Ca’ Rosetta Ferrari

    A Rovigo è l’unico ciclo, tuttora presente, affrescato su una parete esterna. Realizzato nella seconda parte del ‘500 dal pittore trevigiano di origini fiamminghe Ludovico Pozzoserrato, è ancora visibile anche se alquanto deteriorato dal tempo.

    Nel corso dei secoli diversi autori, ad iniziare da Francesco Bartoli (1793), hanno cercato di dare una spiegazione dei singoli riquadri che compongono il ciclo, senza mai considerare lo stretto legame che potrebbe esserci tra le varie scene affrescate.

    Nel corso dell’incontro presso l’Accademia dei Concordi si porterà alla luce la nuova ipotesi, che si sofferma proprio sulla stretta connessione dei vari riquadri. Saranno inoltre proposti interventi di recupero per l’opera d’arte che per Rovigo costituisce un importante elemento identitario.

    L’incontro, promosso dalla rivista Ventaglio 90, sarà aperto dal presidente dell’Accademia Enrico Zerbinati e vedrà l’intervento dell’assessore Andrea Donzelli, del presidente regionale del CTG Nicola Gasparetto, della capodelegazione FAI Chiara Tosini, del direttore della rivista Lino Segantin e di Luca Paparella dell’associazione Architetti per Esigenza.

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  • L’autore incontra gli autori

    L’autore incontra gli autori

    Lunedì 12 settembre 2016 alle ore 18.00
    a Lendinara in Via Varliero (ex negozio Miniati)

    Incontro tra autori  e direttore della rivista Ventaglio novanta

    Sul n. 53 del Ventaglio, a pag.121, Laura Viaro parla di Paolo Siro Rossi, che attualmente espone le sue piacevoli tavole in via Varliero.
    L’estroso ed intelligente vignettista ha voluto (lo ringrazio davvero) includermi nella carrellata dei suoi personaggi lendinaresi.
    Ne è nata l’idea di un incontro dell’autore delle vignette con gli autori del Ventaglio e più in generale con amici ed estimatori della rivista.
    Lino Segantin
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