Nato l’8 Gennaio 1947, Lino Segantin, direttore di questo periodico, ha esordito nel mondo della carta stampata negli anni settanta, collaborando con Il Resto del Carlino, 7 Giorni Veneto e Il Corriere Veneto.
Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1979, nell’84 ha ideato La Risposta, che ha diretto fino al cambio di proprietà avvenuto durante il 1988. Dall’89 ha ripreso la collaborazione con Il Resto del Carlino e con altre testate.
Laureatosi nel 1969 in Pedagogia, con una tesi sulle comunicazioni di massa, interesse che poi ha trovato riscontro nella successiva attività giornalistica, abita a Lendinara dove insegna presso la locale scuola media. È sposato ed ha una figlia di diciannove anni.
Nella presente sezione di narrativa presenta tre racconti: La lettera, Lo specchio, Gli occhiali.
Ci incontriamo con l’autore per una breve intervista.
– Come è nata la sua motivazione per la narrativa?
“L’idea mi è venuta quasi improvvisa, dovuta al desiderio di scrivere qualcosa di autenticamente personale, che andasse oltre i fatti e le problematiche di stretta attualità. Nell’attività giornalistica accade spesso che un pezzo, scritto qualche mese prima, appaia successivamente superato e pressoché privo di significato. Ideare racconti è un’operazione più creativa, più complessa e di gran lunga più durevole”.
– Lei presenta racconti con titoli molto concreti, anche se in realtà, specie nei primi due prevale lo studio del carattere. C’è un motivo?
“Gli oggetti, che danno il titolo ai racconti, hanno in tutti e tre i casi una funzione importante nell’intreccio. Il secondo, “Lo Specchio”, va letto in chiave simbolica, giacché io ritengo che ogni persona nei rapporti con gli altri rispecchi, fatalmente, il proprio animo: chi è disponibile e privo di malizia cercherà le stesse qualità negli interlocutori, e viceversa”.
– Quanta autobiografia vi è nei suoi racconti?
“Premesso che nelle produzioni che nascono dall’inventiva dell’autore ogni riferimento a persone e fatti è da ritenersi puramente casuale, è però evidente che lo stimolo può essere dato da esperienze in qualche modo vissute. Quanti mi conoscono coglieranno ad esempio nello stato d’animo del protagonista de ‘La lettera’ un certo riferimento un analogo sentimento che ho provato in un particolare momento della mia vita. Anche il terzo racconto, ‘Gli occhiali’, trae spunto da una vicenda reale. La parte conclusiva è però frutto di fantasia, comunque riflette una realtà problematica, in cui ci possiamo trovare coinvolti nostro malgrado”.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “I racconti del Direttore”. Ventaglio Novanta, n. 1, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-racconti-del-direttore/