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MUSICA & TEATRO

“Teatro nostro” a Rovigo

Il positivo risultato di 10 anni di impegno nella promozione teatrale sottolineato da Don Bernardino Merlo animatore della rassegna che si rinnova con continuità.

di Roberta Macchion

Ventaglio Novanta n. 1 1990 pp. 135

Una stagione intensa e ricca di interessanti appuntamenti quella di "Teatro Nostro" 1990 organizzata presso il centro Don Bosco di Rovigo. Una sala teatro fresca di restauro che accoglie quasi ogni sabato sul palcoscenico un variare di compagnie amatoriali aperte a esperienze di tipo giovanile o spiritualistiche, con rappresentazioni apprezzabili di repertorio dialettale veneto e non solo.

Teatro Nostro – ci precisa il direttore del Centro Don Bosco e ideatore di tale iniziativa, don Bernardino Merlo – raccoglie un lusinghiero bilancio in relazione anche alle ultime dieci rassegne.

Infatti più di ottanta risultano gli spettacoli di repertorio veneto proposti; una trentina le compagnie locali chiamate a dare il meglio delle loro produzioni e un consenso di pubblico crescente. Si è così passati dai 30 spettatori iniziali alle 300 presenze degli ultimi incontri.

Attorno a questa attività sono nate iniziative molto valide come quella di programmare le rappresentazioni anche nel pomeriggio della domenica, per una maggior socializzazione degli anziani altrimenti chiusi nella propria abitazione, oppure relegati negli ospizi o nei fumosi bar.

Il risultato è positivo – continua don Bernardino – ed è inoltre di conforto constatare che questa proposta giova all'affinamento del gusto e dello stile dei cittadini. Anche l'Amministrazione Comunale ne sta prendendo atto, favorendo i nostri programmi.

Ad ogni spettacolo viene distribuito un depliant con note di critica sull'autore del testo rappresentato e sulla compagnia, così che il pubblico possa conoscere non solo i “mostri sacri”, ma anche valide esperienze compositive.

Infatti la programmazione di una stagione teatrale – riferisce ancora il Direttore – dovrebbe seguire due percorsi: il dotto e il popolare.

Fra le iniziative segnalate sono i corsi di teoria e pratica del teatro rivolto agli insegnanti della scuola dell'obbligo.

Purtroppo le iscrizioni non sono esuberanti e il numero iniziale di 54 partecipanti al 1° corso si è ristretto a 18 nel 3° corso.

Questo va a discapito anche degli allievi delle scuole della città che quando hanno occasione di frequentare teatro spesso si presentano impreparati ad apprezzare il testo, il suo Autore, a collocarlo nel periodo storico; così la distrazione può prevalere nella massa, incapace di provare l'interesse e trarne di conseguenza tutto il beneficio culturale.

In definitiva la strada è ormai tracciata. È necessario quindi che l'esperienza sia incentivata con continuità.

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Come citare questo articolo

Roberta Macchion. ““Teatro nostro” a Rovigo”. Ventaglio Novanta, n. 1, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/teatro-nostro-a-rovigo/

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