A Ceneselli lo scorso 20 Settembre 1992 si è celebrato il bicentenario della dedicazione della pieve di S. M. Annunziata, e l’importanza di tale anniversario è coincisa con l’affollarsi vivace ed estroverso della fiera paesana: la nostra piazza, di solito, conta pochi e consueti personaggi a caccia di novità appena sussurrate.
La pieve, dedicata nel 1792, venne ristrutturata nella sua forma attuale a partire dal 1712 su di un nucleo originario, che tra restauri, ampliamenti e arricchimenti dell’arredo sacro, resiste fin dal XII sec. E’ ciò che si scopre mentre si tentano i trabocchetti di un vecchio latino mal scritto, rileggendo le pagine, corrotte dal tempo e dalla polvere, dei libri d’archivio parrocchiale, che anch’io ho sfogliato, lottando a capire il senso e l’andamento delle vicende documentate. Le trasformazioni più recenti, datate ai primi del ‘900 e registrate con il curioso titolo di "Ambizioni" nella biografia appena pubblicata di questa pieve, sono il pavimento di marmi policromi e l’altare della B. V. del Divin Parto, prediletta dal paese nella festa puntuale di fine Ottobre.
Quest’anno, e proprio nella settimana precedente la celebrazione, si è aggiunto l’elemento più importante, intravisto in un originale progetto e realizzato con perfezione su qualche colonna dell’antica, e già tolta, balaustra di marmo rosso: l’altare. Datato 1992 è entrato nella poesia insolita e forse poco compresa di Ceneselli in festa con se stesso.
È il solito annuale ed estroso trambusto della fiera che fa notizia: dall’arrivo dei primi carrozzoni, al programma della Pro Loco, alla gente che finalmente si fa vedere in giro, sulla piazza, nel divertito e pettegolo incrocio delle voci di paese… e il cerchio si allarga…
E quest’anno si è allargato anche lo spazio della festa, arrivato a includere un anniversario di secoli che la gente non ha trascurato, data la sensibilità che ogni tanto si mostra quasi invadente, per la nostra pieve, stimata all’apice più in vista della piazza. Resterà un bel ricordo, anche piccolo, dell’affaccendarsi gratuito, in cui s’investe di se stessi per la propria piccola e amata municipalità di campagna.
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Come citare questo articolo
Giovanna Gazzi. “L’Annunziata di Ceneselli”. Ventaglio Novanta, n. 6, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/lannunziata-di-ceneselli/