Per i suoi 30 anni il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha puntato su iniziative di ampio respiro: come regalo di compleanno ha aperto gratuitamente a tutti gli italiani ben 400 beni in 190 città della penisola, grazie al lavoro di 90 Delegazioni e di 7.000 volontari. Una macchina organizzativa imponente, che già dal novembre 2004 si era messa in moto per l’atteso appuntamento annuale con l’arte e la bellezza, che ha avuto il suo fulcro nella “Giornata di Primavera”, giunta, Sabato e Domenica 19 e 20 Marzo, alla 13^ edizione nazionale.
La Delegazione FAI della provincia di Rovigo, nata cinque anni fa e presieduta dalla dottoressa Marina Mini Trombin, per la manifestazione di Primavera ha scelto Adria, culla di cultura e religiosità. In particolare è stata proposta la visita a tre beni, importanti sotto il profilo storico ed artistico: l’antica cripta della Cattedrale, il teatro Ferrini e villa Mecenati sede del Conservatorio musicale Buzzolla.
La presidente, nel promuovere l’iniziativa, ha osservato come i tre beni siano legati dal percorso della storia.
“Nella cripta – ha detto – si respirano le antiche radici della nostra cultura, mentre negli altri due beni la cultura si produce quotidianamente. In teatro si avverte il respiro del tempo e il fascino di uno spazio in cui si svolge il rito dell’incontro e dello scambio. Nel Conservatorio, con gli studenti che hanno svolto regolarmente (ancora grazie !) le loro lezioni di musica; le note che permeavano l’aria all’interno e all’esterno, profumate di freschezza, hanno incantato non solo noi ma anche gli almeno milletrecento visitatori che, ben organizzati e guidati per gruppi, ci hanno testimoniato ancora una volta, anche con numerose iscrizioni, il loro appoggio alla nostra concreta e gravosa opera di salvaguardia e tutela di gioielli d’arte e natura, bellezza e cultura disseminati nelle campagne, nelle città e lungo le coste del nostro Paese”.
La delegazione rodigina – ha fatto infine presente la presidente – coglie l’occasione per ringraziare, anche dalle pagine di questo periodico tutti i collaboratori, il sindaco di Adria, il suo staff e i responsabili dei beni, persone di grande sensibilità d’animo e di grande capacità organizzativa.
Visite guidate a tre importanti beni
E’ stata premiata da numerosi visitatori, giunti nella maggior parte da varie province del Veneto e dell’Emilia Romaga, la proposta messa a punto dalla delegazione polesana del FAI per la “Giornata FAI di Primavera”, che si è articolata attorno alla visita di tre beni di rilievo storico ed artistico presenti ad Adria.
Il primo bene proposto, conosciuto come “La cripta della Cattedrale di Adria”, per la sua giacitura a tre metri sotto il livello del terreno, nei pressi della Cattedrale, è in realtà parte dell’abside (portata occasionalmente alla luce durante uno scavo nel corso del 1830) di un’antica chiesa anteriore all’anno mille. Nella parete sono affrescati sei medaglioni, con volti identificati come sei dei dodici apostoli. Si ritiene che siano stati dipinti nel corso del X secolo ed appartengano alla cultura figurativa carolingia.
Il secondo bene oggetto di visita è stato il Teatro Ferrini, costruito nel 1915 per iniziativa dell’allora vescovo Anselmo Rizzi, utilizzando adiacenze del palazzo vescovile. Il progetto fu curato dall’ing. Giuseppe Fidora che diresse anche i lavori di realizzazione della sala, ideata non solo come spazio per il teatro, ma anche come luogo di aggregazione del movimento giovanile cattolico di Adria. Lento ma inesorabile fu il declino del teatro dopo l’alluvione del 1951, con la chiusura negli anni ‘60. I recenti lavori di restauro hanno riportato alla piena fruibilità del bene, caratterizzato dallo stile liberty del primo ‘900.
Per il terzo bene l’attenzione del FAI si è concentrata su Villa Mecenati, sede del Conservatorio Statale di Musica “Antonio Buzzolla” di Adria, istituzione questa nata ufficialmente il 1 Ottobre 1974, a seguito di un lugo cammino iniziato nel settembre del 1806, quando fu istituita la Società Filarmonica diretta da Angelo Buzzolla, padre del grande musicista cui è intitolato il Conservatorio. Il 16 gennaio 1977 avvenne il trasferimento e l’inaugurazione della nuova sede in Villa Mecenati, edificio realizzato negli anni Trenta del ‘900 in stile impero dall’arch. G. B. Scarpari. La villa, oltre ad essere destinata alle necessità del Conservatorio, accoglie in una saletta importanti memorie della celebre soprano Rosetta Pampanini.
(vedasi l’articolo di Roberta Fava pag.82 del presente numero)
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M. M.. “I 30 anni del FAI”. Ventaglio Novanta, n. 31, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-30-anni-del-fai/