Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Rovigo città d’arte

Stimolante incontro alla Gran Guardia, promosso da “Il Circolo”

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 31 2005 pp. 156–159

Ha Rovigo i requisiti per potersi definire città d’arte? Può il capoluogo del Polesine accreditarsi come città di attrazione per apprezzabili flussi turistici?

Se ne è parlato sabato 26 febbraio scorso, in un meeting organizzato alla Gran Guardia dall’associazione “Il Circolo”, in collaborazione con il Consorzio “Rovigo Città Turistica” ed il patrocinio del Comune di Rovigo.

Secondo il prof. Onofrio Donzelli, presidente dell’associazione il Circolo, e coordinatore dell’incontro intitolato “Cultura, Arte e Storia di Rovigo”, gli aspetti positivi non mancano e vanno identificati soprattutto nei beni storici e architettonici della città, che occorre promuovere e far conoscere, per incuriosire possibili visitatori ed attrarre flussi turistici.

Gli ha fatto eco il sindaco Paolo Avezzù che ha narrato alcuni episodi, vissuti in prima persona, con occasionali visitatori, ammaliati di fronte all’ampio e coinvolgente ciclo di dipinti seicenteschi della Rotonda, o catturati dall’atmosfera signorile e storica insieme di piazza Vittorio Emanuele, o ancora increduli di fronte all’innovativa esposizione del Museo dei Grandi Fiumi, per non parlare dei resti del Castello simboleggiati dalle due Torri, o della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi.

E’ toccato quindi all’ing. Giuseppino Padoan entrare nello specifico, parlando diffusamente del bene più unico di cui può fregiarsi Rovigo: il tempio della Rotonda, da quattrocento anni scrigno d’arte di grande rilevanza nel territorio veneto, purtroppo ancora poco conosciuto e tuttora poco valorizzato sotto il profilo turistico. La proiezione di un video di recente realizzazione ha portato il folto pubblico a confrontarsi con le grandi tele seicentesche, interessanti oltre che per i valori pittorici, anche per i significati allegorici presenti. Grazie alla proiezione si sono apprezzati particolari che solitamente non è facile notare e che l’uso sapiente della cinepresa ha evidenziato appieno.

Il direttore del Museo dei Grandi Fiumi, dott. Raffaele Peretto, ha fatto riferimento alla particolarità dell’esposizione museale rodigina e al suo legame con l’esclusivo territorio stretto dal corso finale dell’Adige e del Po, che ha ispirato il nome di Museo dei Grandi Fiumi.

Un’istituzione che guarda all’Europa ed è legata da un rapporto di collaborazione con altri paesi che si giovano della presenza di fiumi concludenti il loro corso a delta. Anche il dott. Peretto ha concluso la sua relazione presentando un video di recente realizzazione offerto dal Rotary Club di Rovigo, contestualmente all’arredo di una saletta per riunioni all’interno del Museo.

La dott.ssa Alessia Vedova, con l’ausilio di diapositive, ha evidenziato i valori storici ed estetici di alcuni importanti dipinti della Pinacoteca della Rotonda. Preziosi quadri in attesa di trovare nuova e più consona collocazione nel Palazzo Roverella, di cui si stanno completando i lavori di restauro.

Il meeting è stato concluso dal prof. Luigi Costato, presidente dell’Accademia dei Concordi, che ha osservato che è ora che i rodigini si attivino per valorizzare il proprio territorio, uscendo da un atteggiamento vittimistico che fa sì che ancora spesso il Polesine sia ricordato per l’alluvione o, quando va bene, per i successi della gloriosa quadra del rugby. Occorre che ognuno si faccia promotore di conoscenze, al fine di valorizzare adeguatamente il patrimonio culturale tutt’altro che trascurabile della propria città. Il prof. Costato ha poi invitato le istituzioni e alle associazioni a fare sistema, ed ha rivolto in particolare all’Associazione Industriali un pressante invito a destinare fondi per la promozione culturale del Polesine.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Rovigo città d’arte”. Ventaglio Novanta, n. 31, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/rovigo-citta-darte/

Pubblicità