Il territorio rivierasco che, risalendo il grande fiume, va da Cavanella Po a Bottrighe passando per Mazzorno Sinistro, andrebbe rivalutato sotto il punto di vista naturalistico e culturale. Di questo si è parlato in più occasioni, ma di fatto nulla di concreto è uscito dalle varie proposte o discussioni. Eppure non c’è dubbio che il percorso del lungo fiume che abbraccia questi centri bassopolesani, in uno scenario di indiscussa bellezza, area compresa nel territorio del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, potrebbe dar vita, se opportunamente valorizzato, a varie iniziative sul piano turistico, magari stimolando accordi pubblico-privato.
Cavanella Po ha vari motivi di promozione legati alle vie d’acqua: oltre al grande fiume, infatti, troviamo qui l’ultimo tratto del Canalbianco prossimo ormai ad imboccare l’alveo del Po di Levante per portare nell’Adriatico le acque ricevute a monte, presso Canda, dal Tartaro, dall’Emissario e dal Malopera. Qui troviamo pure il Collettore che, nei momenti di piena, travasa le sue acque nel Canalbianco grazie alle potenti pompe dell’Idrovora. C’è poi l’antica corte Papadopoli, col bel palazzo padronale e l’oratorio, ed inoltre, un motivo di attrazione è costituito dal nuovo autodromo “Adria International Racwey” attorno al quale dovrebbero sorgere nuove iniziative e servizi ad esso collegati. Un approdo turistico a Cavanella, sulla sponda sinistra del Po sarebbe pertanto quanto mai opportuno.
A Mazzorno Sinistro, non dimentichiamo l’ostello “La Scuola del Po”, ricavato dalla ristrutturazione del vecchio edificio che un tempo ospitava le scuole elementari del paese, purtroppo ancora in attesa di essere riaperto dopo le tristi vicende della prima gestione. Sempre a Mazzorno è recente la realizzazione di un attracco turistico che potrebbe diventare anche un utile collegamento con il medesimo ostello.
Seguendo l’itinerario di risalita del grande fiume raggiungiamo Bottrighe per perorare la realizzazione di un approdo che diventerebbe motivo per una sosta anche per le imbarcazioni dei turisti tedeschi che spesso navigano lungo l’asta del fiume da Mantova a Venezia. Nell’area ex fornace di laterizi Rdb, nella zona golenale, in località Squero, potrebbe inoltre svilupparsi un progetto più consistente sulla falsa riga di quanto realizzato a Porto Viro, dove da vari anni è attivo il centro turistico nautico “Po di Venezia”, che, oltre al porticciolo per diportisti nautici, comprende piscina, ristorazione, tempo libero, sport e servizi.
La nascita poi di un museo dedicato ad Umberto Maddalena, diventerebbe una meta culturale di sicuro interesse turistico. E per arrivare a ciò, la locale consulta, dovrebbe attivarsi in sinergia tra comune e provincia per formare un comitato scientifico che porti a concretizzare la qualificante iniziativa già proposta in consiglio comunale dallo storico Aldo Rondina. Maddalena è stato infatti l'ufficiale più decorato d'Italia: medaglia d'oro al valore aeronautico, tre medaglie d'argento, due di bronzo, due croci al valore militare ed una medaglia d'argento di lunga navigazione aerea. Una serie di riconoscimenti tanto consistenti da essere a suo tempo definito il più grande aviatore del mondo. Tra le innumerevoli imprese portate a compimento, quella maggiormente ricordata, è la spedizione nell'Antartide alla ricerca dei superstiti del dirigibile “Italia” che Maddalena effettuò assieme al secondo pilota Cagna, al telegrafista Marsano ed al motorista Rampini. Dopo voli pericolosissimi sui ghiacciai, Umberto Maddalena il 20 Giugno 1928 scopre la “Tenda Rossa” e porta i primi soccorsi ai superstiti, divenendo un eroe a livello mondiale.
Gli spazi per un museo dedicato a Maddalena ci sono a Bottrighe; un’idea potrebbe essere l’utilizzo di alcune stanze del piano superiore dell’antico edificio di piazza Libertà che ospita la sala polivalente.
Lungo il percorso motivi di interesse sono inoltre rappresentati dalle antiche chiese di Bottrighe e Mazzorno Sinistro, occasioni di visitazione sotto il profilo artistico ed architettonico. Va inoltre valorizzata la vicinanza con Adria, città dotata di un importante museo archeologico nazionale, del costituendo parco archeologico di Cà Cima, di teatri, chiese e monumenti, che costituiscono senza dubbio delle ricchezze in grado di rendere gradevole ed interessante il percorso.
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Come citare questo articolo
Roberto Marangoni. “Da Cavanella Po a Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 34, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/da-cavanella-po-a-bottrighe/