Pubblicità

AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

L’antica chiesa di Moceniga

Riaperto lo storico oratorio dopo un oculato intervento di restauro. Un bene di fede ma anche di interesse turistico nel territorio di Rosolina

di Giuliano Marangon

Ventaglio Novanta n. 52 2016 pp. 27–29

Nel tratto di strada, che si dirama dalla statale Romea all’altezza di Rosolina in direzione Albarella, si erge, in una splendida solitudine, quello che un tempo era chiamato Oratorio della Concezione. Necessitante di un sostanzioso ripristino dopo decenni di degrado, l’oratorio ha finalmente riacquistato la sua dignità, dopo il recente intervento di restauro.

Era stato costruito nel decennio 1780-90 – con facoltà del vescovo di Chioggia Civran – dai fratelli patrizi veneziani Alvise e Marcantonio Mocenigo, nella tenuta da loro acquistata un ventennio prima.

Un secolo più tardi, nel 1873, la tenuta passò al vescovo di Vicenza Antonio Farina, all’epoca gestore della Fondazione Legato Muttoni, per estinguere debiti contratti dalla famiglia Mocenigo nei confronti della Fondazione. Successivamente, nella prosecuzione dell’opera di bonifica agraria del territorio, progettata nel 1930-31 dal Consorzio di Bonifica di Rosolina, l’Ente Delta Padano acquistò per esproprio (agli inizi degli anni ’50) parte di quella tenuta e nel 1968 concesse a titolo gratuito l’Oratorio alla diocesi di Chioggia.

L’edificio sacro, di forma rettangolare con unica navata a doppio spiovente, misura m. 10,60 in lunghezza, 7 in larghezza e 6,30 in altezza. Sopra il portale esterno è incassata la lapide con il titolo latino della chiesa; dice: A Dio Ottimo e Massimo e alla Madre di Dio, concepita senza peccato Originale.

All’interno, vicino alla parete di fondo, l’altare marmoreo è sormontato dalla statua dell’Immacolata di Antonio Bonazza (anticamente l’Immacolata era affiancata dalle statue di S. Francesco d’Assisi e di S. Luigi Gonzaga, trafugate nei decenni di abbandono). La statua della Vergine non è però l’originale (scolpita in marmo di Carrara) che per motivi di sicurezza nel 1973 è stata collocata nella parrocchiale di Rosolina. E’ una copia in legno, fedele riproduzione di quella autentica.

Il recente restauro – reso possibile grazie ai finanziamenti della Diocesi di Chioggia, CEI-Beni Culturali (contributo 8xmille) e GAL Delta Po – ha interessato l’intero edificio, compresa la retrostante sacrestia. I pavimenti, puliti e risarciti nelle parti mancanti, sono stati riposizionati sul sottofondo. Rinnovati gli infissi e le capriate del soffitto con sostituzione degli elementi ammalorati. Rifatto e rimontato l’intero tetto.

A persuadere l’opera di ripristino hanno concorso alcuni fattori: il pregio e la vetustà dell’edificio; la constatazione dello sviluppo turistico, che sta interessando ormai anche la zona valliva di Rosolina; la prospettiva che la chiesa diventi un punto di riferimento spirituale per i vallanti della zona e per i numerosi turisti di Albarella e Rosolina Mare.

Responsabile del progetto di restauro, Don Alberto Alfiero, presidente dell’Ufficio Tecnico ed Edilizia di Culto; progettisti gli arch. Tonino Pontesan e Marco Furlani; responsabile del procedimento a nome della Curia vescovile il geom. Luca Mancin, direttore dell’ufficio tecnico ed incaricato diocesano ai Beni Culturali.

A ricordo del restauro radicale dell’edificio, è stata collocata in controfacciata una lapide che recita: ANGULUS HIC RIDET IN PALUDIBUS ORATORIO IMMACULATAE CONCEPTIONIS AB HADRIANO TESSAROLLO EPISCOPO CLODIENSI ANNO DOMINI MMXIV INSTAURATO Quest’angolo splende in mezzo alle valli grazie all’Oratorio dell’Immacolata Concezione restaurato dal vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo nell’anno del Signore 2014.

IMMAGINI STORICHE

È vero: ora la chiesa splende in un luogo ridente, ma ha perso il suo contesto naturale, cioè le poche abitazioni del circondario e – in seguito alle opere di bonifica – il rapporto con il contesto naturale acquatico. Rimane tuttavia come icona di una vitalità trascorsa, aperta ai nuovi orizzonti progettuali di sviluppo.

BIBLIOGRAFIA

G.M. Zanini, Corso schematico di storia rosolinese. ‘Nuova Scintilla’, anni 1995-96.

G. Marangon, Frammenti di mistero. Antichità, cimiteri, oratòri e battisteri lungo l’asse della ‘Fossa Clodia’, Chioggia 2001.

R. Pietropoli, Oratori e Chiese di Rosolina (1595-2009), Rosolina (RO), 2010.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Giuliano Marangon. “L’antica chiesa di Moceniga”. Ventaglio Novanta, n. 52, 2016. https://ventaglionovanta.it/archivio/lantica-chiesa-di-moceniga/

Pubblicità