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ATTUALITÀ - ANNIVERSARI

I cinquant’anni dei Bontemponi

Doppia festa ed un cd per il 50.mo di fondazione dello storico gruppo folkloristico polesano

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 52 2016 pp. 166–167

Era la fine del 1964, quando alcuni amici, appassionati del bel canto, formarono un gruppo di canterini capitanati dai compianti maestri Antonio Mantovani e dal fisarmonicista Loris Cominato. Un gruppo, ufficialmente formalizzato nel 1965, ideato per allietare cene in compagnia e partecipare a qualche altra festa, che ben presto si è contraddistinto per gli obiettivi di solidarietà, come organizzare a scopo benefico il tour della befana lungo le vie del paese, sostenere le necessità della scuola materna e quelle dell’amata squadra di calcio locale.

Cinquant’anni sono trascorsi, e nel tempo il gruppo si è organizzato, evoluto, proiettando i propri obiettivi sulla ricerca del canto e del ballo popolare del Polesine e in particolare del Delta del Po.

Oggi il gruppo “Bontemponi & Simpatica Compagnia”, primo nell’ambito folkloristico nato in provincia, è una delle realtà del settore tra le più apprezzate della regione. Quattro pubblicazioni discografiche raccontano storie, vicende, momenti di lavoro e di ganxega della gente umile e laboriosa del Polesine. L’ultimo cd, nato quest’anno, dal titolo “Cantando su l’ara” è stato prodotto da “Klasse Uno edizioni”, proprio in occasione del cinquantesimo di attività, grazie al successo radiofonico della popolarissima canzone “La Filomena”, vincitrice nel 2014 a Radio SorRriso, importante emittente di Castelfranco Veneto, quale brano più richiesto dagli ascoltatori del triveneto.

Ed era esaurito in ogni ordine di posti il teatro della sala polivalente “Loris Cominato” di Bottrighe per la 24.ma edizione primaverile di “Serata d’Onore” del gruppo, che ha ricordato e festeggiato con l’occasione il mezzo secolo di fondazione, applauditissimo nella presentazione dei canti e balli raccolti nel Delta, tratti soprattutto dal nuovo disco.

Tanti gli applausi pure per gli ospiti, i “gemelli” del gruppo folk “Coro d’Osteria” di Varzi (Pavia) ben preparati e diretti dal maestro Eraldo Pedemonte, che ha pure dedicato una poesia ai Bontemponi nel segno di una grande amicizia, nata casualmente nel 2006, a Porto San Giorgio, nelle Marche, durante un festival internazionale.

Nel corso dello spettacolo, che ha avuto in qualità di madrina Romana Stocco, vicesindaco di Villanova Marchesana, si è svolta la tradizionale cerimonia, alternata da tanti momenti di emozione e commozione, con la consegna di 5443 euro raccolti durante le iniziative 2014 e destinati all’Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica di Padova, alla Lega Italiana Lotta al Tumore di Rovigo, all’associazione bambini cerebrolesi “Mattia Venceslao” di Rovigo e alla scuola materna “Umberto Maddalena” del luogo.

Sono intervenuti i medici delle associazioni. Altresì i sindaci di Adria Massimo Barbujani con l’assessore Federico Simoni ed il delegato Nicola Gennari, di Rosolina Franco Vitale, di Pettorazza Gianluca Bernardinello, di Villanova Marchesana Riccardo Rigotto, di Taglio di Po Francesco Siviero, il senatore Bartolomeo Amidei, il capitano della Compagnia Carabinieri di Adria Davide Onofrio Papasodaro, rappresentanze associative corali e sociali polesane, di Lucia e Renzo Lovato del club Rodigino di Bolzano affiliato ai Polesani nel Mondo, delle gemellate pro loco di Correzzola “Vita d’Altri tempi” e della banda “Città di Porto Viro” con l’ex sindaco e fondatore della stessa Doriano Mancin e di Lino Segantin direttore di questo periodico.

Svariati gli interventi che hanno sottolineato l’encomiabile attenzione del gruppo nei confronti dei meno fortunati, occasione altresì per congratularsi con loro per i tanti traguardi raggiunti in questi cinquant’anni di storia e per esprimere parole di amicizia e gratitudine.

Al mezzo secolo del gruppo è stata dedicata la Romanza in Fa+ di Beethoven, eseguita dai musicisti del gruppo: Giovanni Pezzolato alla fisarmonica, Sergio Salmi al basso, ai quali si sono aggiunti Gaya Pezzolato alla viola e Luca Zanetti al flauto, studenti del conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria.

Tra un mare di applausi il gran finale con l’emozionante “Oh Bottrighe!” finale dell’operetta “Butriganeide” scritta negli anni ’30 dal professor Vito Rossati per i testi e maestro Danilo Venturi per la musica.

Il giorno dopo si è svolta la messa celebrativa del cinquantesimo accompagnata da appropriati canti dei Bontemponi. E’ seguita la sfilata in piazza Libertà e la festa conclusiva con gli amici e gemelli sino al tardo pomeriggio, conclusa con la visita alla suggestiva isola del Balutin sul Po a Corbola.

Sempre nell’ambito del cinquantesimo, dinnanzi ad oltre 350 spettatori, i Bontemponi hanno bissato l’evento in una sera d’estate in piazza Libertà nell’ambito delle manifestazioni dell’Agosto Bottrighese, al quale ha voluto aggiungersi – in accompagnamento ai musici del gruppo e onorandoli in questa festa – il maestro Eros Bassora di Arquà Polesine, amico da sempre dell’associazione, unico riparatore di fisarmoniche nel settentrione d’Italia, e l’intervento del poeta rodigino Luciano Bonvento con poesie dedicate al Polesine.

E per i Bontemponi la storia continua con rinnovato entusiasmo e con un susseguirsi di impegni, tra spettacoli, eventi ed iniziative culturali e benefiche, portando, ovunque e con successo, le antiche tradizioni della nostra terra.

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “I cinquant’anni dei Bontemponi”. Ventaglio Novanta, n. 52, 2016. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-cinquantanni-dei-bontemponi/

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