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ARTEOGGI

Le realizzazioni di Ferratello

Il fascino delle culture passate coniugato con la percezione della realtà dei nostri giorni

di Annamaria Veronese

Ventaglio Novanta n. 57 2018 pp. 106–107

Se oggi l’autenticità delle persone è una caratteristica particolarmente rara, questa sicuramente vive nel giovane architetto di Lendinara (RO), Federico Ferratello. Uno stile immediato e diretto caratterizza tutta la sua produzione artistica, con sperimentazione di tecniche polimateriche dal forte contrasto ma al contempo dall’intrinseco significato emozionale.

Ferratello inizia il suo percorso di ricerca artistica dopo essersi laureato a Venezia presso lo IUAV, puntando ad approfondire tematiche e tecniche in diversi ambiti che vanno dalla scultura, pittura, design, Visual merchandising, vetrinistica. Al suo attivo ci sono mostre, riconoscimenti a livello nazionale, come la pubblicazione nell’Albo nazionale degli Artisti e nel Catalogo generale Archivio Monografico Arte Italiana Milano, Artista Accademico 2016-17 presso l’Accademia Tiberina Pontificia, Premio Chagall in occasione della Rassegna nazionale a Padova nel 2016, presentazioni, organizzazione di eventi a carattere culturale-artistico, interventi in qualità di curatore e critico d’arte.

La forza dell’architetto Ferratello sta in particolare nell’aver scoperto il VALORE e la FECONDITA’ della MATERIA, di trovare in essa una fonte d’ispirazione: legno, rame, metalli e argilla vengono esaminati, scrutati, assecondati affinché rivelino la loro latente potenzialità. In sintesi, l’artista recupera e ridisegna una nuova verginità del dato materiale. L’arte è un continuo inizio, e di ciò Ferratello è pienamente consapevole, come dimostra la sua diversificata produzione artistica.

Le sue opere sono espressione di un tutt’uno, che sa unire, nello stesso momento, classicismo e modernità, connotandole di un’impronta unica, segno distintivo della sua personalità. Le tematiche, scelte per le sue raffigurazioni, diventano sintesi di materia e di spirito.

Possiamo dire, senza alcuna ombra di dubbio, che la vena artistica che anima Ferratello segue principalmente due filoni: da una parte il fascino del mondo esterno e delle culture passate con le loro espressioni più segrete e misteriose, dall’altro la percezione della realtà; due movimenti che l’artista sa coniugare ed unire magistralmente, generando interessanti soluzioni artistiche, espressività profonde e diversificate luminosità.

Da questa sua continua tensione tra studio e sviluppo concettuale dell’arte classica con la moderna, Carla d’Aquino Mineo, critico d’arte, descrive così l’operato di Ferratello: “Nella continuità storica, la bellezza dell’arte è espressa con sapienza esecutiva che, nell’immersione di un mondo passato e nostalgico, coglie la raffinatezza formale e cromatica, l’accordo tonale, la vibrazione luminosa e la trasparenza atmosferica in un ardito realismo di cultura classica”.

Addentrandosi nel concetto di bellezza, eleganza e proporzioni, Ferratello è arrivato a sviluppare proposte di complementi d’arredo nel campo dell’interior Design, proponendo il suo Brand. Nell’interpretazione del quotidiano, il compito del Design è quello di progettare senza mai perdere di vista le due colonne portanti: FORMA e FUNZIONE.

Con questo concetto, le opere di Ferratello prendono forma, siano esse lampade, sculture, pannelli decorativi… Nascono nel segno del lavorare per sottrarre, con l’obiettivo di nascondere la complessità di una progettazione dietro alla bellezza delle forme;forme che dialogano sul piano emotivo con le persone fino a diventarne il vestito.

Dice un’antica massima cinese: “Se faccio capisco”, questo è il moto dell’architetto Ferratello che con le sue creazioni sta narrando una storia, la sua.

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Come citare questo articolo

Annamaria Veronese. “Le realizzazioni di Ferratello”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-realizzazioni-di-ferratello/

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