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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Il 150° del Mutuo Soccorso

La Società, animata da spirito solidaristico, fu istituita nel 1867 con l’obiettivo di fornire ai propri associati sussidi in caso di malattia

di Franco Gemelli

Ventaglio Novanta n. 57 2018 pp. 140–141

Con una serie di iniziative, svoltesi a Rovigo nella settimana dal 2 al 9 dicembre scorso, è stato festeggiato il 150° anniversario di fondazione della Società di Mutuo Soccorso. Una istituzione davvero storica, che affonda le sue radici nel Risorgimento: ideata all’indomani della liberazione di Rovigo dagli Austriaci e dell’annessione al Regno d’Italia, divenne attiva all’inizio del 1867. La presidenza onoraria fu proposta a Giuseppe Garibaldi, che accettò l’incarico con una lettera autografa tuttora conservata nell’archivio storico della società.

A ricoprire la carica di primo presidente effettivo fu chiamato il conte Domenico Angeli, figura di spicco nella vita cittadina, che già in precedenza si era distinto per iniziative filantropiche a favore delle classi più disagiate. In questo modo prendeva forma il primo esempio di una associazione cittadina, attivata su basi completamente volontarie e animata da spirito solidaristico, con l’obiettivo di fornire ai propri associati sussidi in caso di malattia, invalidità e vecchiaia, provvedendo alle spese per i funerali e sostenendo vedove e orfani.

Successivamente, sotto la guida illuminata di altri illustri concittadini, la Società si ampliò fino ad arrivare nel 1894 ad annoverare 544 associati.

Fu questo il periodo di massimo splendore della Società, che si dedicò anche al prestito d’onore e all’istruzione scolastica dei figli degli affiliati. La sua opera filantropica nei confronti delle classi più disagiate, in un periodo nel quale la comunità nazionale era ancora priva di un sistema di protezione assistenziale, ebbe due importanti riconoscimenti su scala internazionale: la Società infatti fu insignita della Medaglia d’Oro all’Esposizione generale di Torino nel 1898 e della Medaglia di bronzo all’Esposizione universale di Parigi nel 1900.

Nel periodo tra le due guerre mondiali inizia una fase di declino dovuta principalmente all’intervento diretto dello Stato nell’ambito sociale, con iniziative di tutela delle fasce più disagiate: viene infatti riorganizzato il sistema pensionistico, introducendo la reversibilità della pensione e gli assegni per i familiari a carico, nonché il sostegno alla disoccupazione, la lotta alla tubercolosi, la tutela della maternità e dell’infanzia e l’accesso alle cure mediche che troverà la sua piena attuazione con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978.

In questo contesto storico la Società di Mutuo Soccorso perde gran parte della sua importanza; vede però trionfare i propri valori che diventano patrimonio della collettività e pertanto sostenuti con la fiscalità generale.

In ogni caso l’attività della Società di Mutuo Soccorso a Rovigo non è mai venuta a meno ed attualmente svolge soprattutto un’opera ricreativa-culturale ed è impegnata nel fornire sostegno alle famiglie, provvedendo alle spese funerarie dei soci defunti. E’ altresì interessata, insieme alle altre Società del Veneto, a rilanciare il suo ruolo nell’ambito della collettività, proponendo l’assistenza sanitaria “mediata”, cioè una forma di assistenza attuata attraverso grandi compagnie assicurative in modo da dare una risposta al bisogno di salute che la stretta economica di questi anni sta purtroppo sempre più mettendo a repentaglio.

E non mancano iniziative volte a rinverdire la memoria del proprio illustre passato. Allo scopo di ricordare l’importanza che lo spirito solidaristico ha avuto nella nostra comunità cittadina nel corso dei 150 anni di attività della Società di Mutuo Soccorso, tra il 2 ed il 9 dicembre del 2017 è stata programmata una serie di manifestazioni storico-celebrative che hanno avuto un notevole impatto nel pubblico.

Si è iniziato il giorno 2 dicembre: con la partecipazione del vice-sindaco avv. Conchi, veniva deposta una corona di alloro nel porticato della Gran Guardia, dove si trova un busto marmoreo del conte Domenico Angeli, fondatore e primo Presidente della Società.

Successivamente veniva ufficialmente aperta in Pescheria Nuova una mostra dal titolo “150 anni di sguardi sulla Rovigo che non c’è più”. Il dr. Luigi Contegiacomo, direttore dell’Archivio di Stato e la dr.ssa Francesca Pivirotto, archivista, delineavano lo sviluppo ed il percorso umanitario della Società nei tormentati anni che vanno dall’annessione al Regno d’Italia fino al secondo dopo-guerra. La mostra ha permesso al pubblico e alle scolaresche delle scuole cittadine di ammirare la straordinaria esposizione di immagini storiche, raccolte dal collezionista Mario Andriotto, ed una significativa selezione di strumenti artigianali di proprietà del collezionista Francesco Canazza.

Il programma celebrativo si è chiuso il giorno 8 dicembre, con un incontro storico dal titolo “150 anni di Mutuo Soccorso dal solidarismo allo Stato sociale” svoltosi presso la sala conferenze dell’ Hotel Villa Regina Margherita, con relatori due illustri studiosi locali, il prof. Pier Luigi Bagatin, attuale vice-presidente dell’Accademia dei Concordi, e il prof. Leonardo Raito sindaco di Polesella e professore incaricato di Storia presso l’Università di Padova.

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Come citare questo articolo

Franco Gemelli. “Il 150° del Mutuo Soccorso”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-150-del-mutuo-soccorso/

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