E’ incredibile come a volte persone diverse per età e idee, ma unite dallo stesso amore per la propria terra, possano creare dal nulla qualcosa che trasformi i loro sogni in realtà.
Eppure è quanto è accaduto all’associazione My Delta, che fino a pochi mesi fa non era altro che un gruppo di ragazzi giunti per strade diverse al 1° Forum Mondiale dei giovani delle Riserve della Biosfera MaB UNESCO – Mab Youth Forum, il grande evento tenutosi a settembre 2017 nel Delta del Po.
Tutto inizia lì: il Forum – organizzato dall’ufficio UNESCO di Venezia e dalla Riserva della Biosfera del Delta del Po con il sostegno della Regione Veneto e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – ha accolto nel Delta quasi 300 giovani giunti da tutto il mondo per rappresentare le varie Riserve della Biosfera, ossia i luoghi in cui ogni giorno essi studiano, lavorano, abitano. Tra i partecipanti anche gli attuali soci di My Delta, presenti sia come delegati per il nostro Delta del Po (che è Riserva di Biosfera dal 2015), sia come volontari.
Per 5 giorni tutte queste giovani menti hanno condiviso idee, opinioni ed esperienze riguardanti lo sviluppo sostenibile dei propri territori, fino a stilare una dichiarazione finale che detta le linee per la conservazione e lo sviluppo di tutte le Riserve.
Finito il Forum, salutati i delegati, alcuni dei ragazzi non se la sono proprio sentita di finirla lì. L’entusiasmo era tanto, e quel senso di famiglia che si era creato tra i giovani deltini voleva ancora dare molto al proprio territorio. È stato inoltre fondamentale l’incoraggiamento, durante e dopo il Forum, di persone come Marco Gottardi, ex direttore dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po; di Philippe Pypaert, allora capo unità del programma Unesco per le scienze nell’ufficio di Venezia; di Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Nasce così, il 15 dicembre 2017, My Delta – Mab Youth Delta, nome che riassume il lungo percorso fatto finora dai 25 giovani soci fondatori: l’acronimo “My” rimanda al Mab Youth Forum, ma esprime anche il senso di appartenenza al meraviglioso territorio che ci circonda, un paesaggio unico e troppo spesso ignorato, che l’associazione si impegna a promuovere e salvaguardare.
Tra le finalità dell’associazione figurano infatti la promozione della Riserva della Biosfera e del suo patrimonio naturale, artistico e culturale, presso gli stessi residenti del Delta; l’educazione al rispetto del territorio e al suo sviluppo sostenibile; il confronto con gli altri territori riconosciuti da UNESCO.
Questi obiettivi vengono perseguiti tramite l’organizzazione di iniziative che coinvolgano gli operatori del territorio, ma anche con l’utilizzo intelligente dei mezzi di comunicazione come i social network, e soprattutto tanta, tanta buona volontà da parte degli stessi soci.
L’energia sviluppata dai soci si è già concretizzata in alcuni importanti progetti, internazionali e non. Primo tra tutti quello con gli studenti dell’Istituto tecnico turistico “Colombo” di Porto Viro. Qui i volontari di My Delta hanno trovato un gruppo di ragazzi pronti a mettersi in discussione, curiosi ma anche attenti alle criticità del proprio territorio. Gli studenti hanno poi lavorato per promuovere attraverso i social network alcune immagini raffiguranti il nostro Delta. La creatività con cui hanno affrontato la sfida ha fatto emergere sfumature impreviste di un territorio che nasconde bellezze e opportunità dietro ad ogni angolo.
A lanciare l’associazione fuori dai confini nazionali è stato invece il “Po Delta Light Bridge”, che lo scorso 2 marzo ha visto illuminare di rosso i più importanti simboli del nostro Delta, come il ponte di barche a Santa Giulia, l’idrovora di Ca’ Vendramin, la chiesa di San Basilio, il Centro congressi di Rosolina Mare e il campanile di Donada a Porto Viro, per creare un ideale ponte di luce che colleghi il Delta con l’Oriente.
L’evento, organizzato dall’Associazione My Delta, dal Parco del Delta del Po Veneto e dalla Cooperativa Delta Po Experience, in occasione della Festa delle Lanterne cinese, è inserito nel più ampio programma della Commissione Europea per la celebrazione del 2018 Anno del Turismo Europa-Cina.
Il 16 marzo inoltre circa cento partecipanti hanno preso parte alla collegata escursione ciclo-turistica, in cui le eccellenze enogastronomiche locali, il fascino della natura e il divertimento hanno accompagnato l’evento lasciando scoprire le valli del Delta al chiaror di luna.
My Delta sarà inoltre partner dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, insieme anche a “Basi Comunicanti”, nel progetto #MYDELTASLOW. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Regione Veneto, mira a valorizzare il nostro territorio attraverso la promozione del turismo lento, come la creazione di percorsi cicloturistici che facciano apprezzare le bellezze naturali, paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche del Delta del Po.
Tutti i progetti dell’associazione non sarebbero comunque possibili senza l’aiuto e la cooperazione tra i diversi enti, le associazioni, le strutture e i gruppi di volontari che ogni giorno lavorano per rendere la meraviglia in cui viviamo ancora più bella.
Dimostrare che il Delta è un territorio per i giovani, in grado di favorire opportunità di lavoro, caratterizzato da un ambiente che offre una buona qualità di vita, il regno della biodiversità, in cui uomo e natura possono convivere rispettandosi e traendone reciproci vantaggi: è questa la sfida più importante, in cui anche i giovani vogliono entrare e che con My Delta vedrà sicuramente una nuova carica di adrenalina.
Per contattare l’Associazione si può mandare una mail a info@mydelta.it e per seguire le varie iniziative si possono consultare i profili social: Facebook – Associazione MY Delta; Instagram – insta_mydelta ; Twitter – @mydeltapo.
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G. D.. “My Delta – Mab Youth Delta”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/my-delta-mab-youth-delta/