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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Un circolo per l’arte

Da quasi sessant’anni il “Circolo Polesano degli Amici dell’Arte” promuove iniziative di valorizzazione di eventi nell’ambito artistico

di Federica Panziera

Ventaglio Novanta n. 57 2018 pp. 148–150

Tra le associazioni che operano a Rovigo nell’ambito della cultura, dedicando particolare attenzione ad approfondimenti nel campo dell’arte, un ruolo sicuramente interessante viene svolto dal “Circolo Polesano degli Amici dell’Arte”. Un sodalizio attivo da vari decenni, che con il nuovo anno sociale ha visto l’elezione alla carica di Presidente di Giorgio Lazzarini. L’evento è stato suggellato con il passaggio delle consegne dalla Presidente uscente Cristina Destro al nuovo Presidente, con la consegna della campanella, come è nella tradizione del Circolo.

Chi scrive queste note partecipa attivamente all’attività del Circolo ed è impegnata a tenere i rapporti con la stampa, promuovendo gli eventi d’arte e curando il sito on line. Mi sono dunque fatta interprete dell’idea, ampiamente condivisa, di conoscere, tramite un’intervista, gli orientamenti del nuovo presidente circa la gestione dell’associazione. Nel rivolgere le mie domande al neo-presidente Lazzarini ho ritenuto opportuno partire da un dato cronologico, per ricostruire la storia del Circolo, per meglio comprenderne la longevità e l’interesse dei soci, che puntualmente intervengono agli eventi promossi sul territorio e che partecipano numerosi alle uscite culturali.

Presidente, quando ha avuto origine il Circolo Polesano degli Amici dell’Arte?

“Dalle ricerche fatte, siamo in grado di stabilire il 1960 come anno della sua fondazione, allorché un gruppo di professionisti diede vita ad un’associazione con l’intento di riunirsi una volta al mese in una conviviale, per trattare un tema d’arte”.

Quali sono stati i momenti più esaltanti che hanno caratterizzato l’attività del Circolo in questi quasi sessanta anni?

“Andando a ritroso nel tempo, ricordo che tutti i Presidenti che si sono succeduti, si sono interessati per valorizzare gli eventi d’arte, sia nelle conviviali che hanno da sempre caratterizzato l’attività del Circolo, sia con uscite culturali. Non è possibile ricordare tutti coloro che sono intervenuti, in quanto specificare i nomi risulterebbe assai lungo e correrei il rischio di trascurare immeritatamente qualche esperto che tanto ha contribuito a diffondere l’arte tra i soci. Posso sottolineare che, nel corso degli anni, la partecipazione agli eventi si è allargata, inserendo non solo “addetti ai lavori”, ma soci che, pur esercitando le più diverse professioni, sentono il desiderio di capire meglio l’arte e acquisire una significativa educazione culturale in proposito. Noto spesso che chi si avvicina occasionalmente al Circolo, poi si iscrive, perché le proposte interessano”.

Ricorda qualche artista che si è caratterizzato per ciò che ha saputo trasmettere agli Amici dell’Arte?

“Il mio pensiero va ad illustri polesani scomparsi di recente e che ho conosciuto, quali Ilario Bellinazzi, che ricordo per la simpatia, la generosità, la comunicatività, poi Gabbris Ferrari, poliedrico nelle sue capacità di pittore, scenografo, regista, a cui di recente abbiamo dedicato un’interessante conviviale. Poi Sergio Garbato, socio onorario, dotato di una cultura versatile e multiforme, che dal territorio locale spaziava a quello nazionale e oltre. Possedeva una capacità dialettica, oratoria capace di incantare chi lo ascoltava e di farlo sognare ad occhi aperti”.

Negli anni, come si è modificata l’attività del Circolo?

“Come ho già detto, la conviviale permane l’evento caratterizzante dell’attività del Circolo, seppure le visite guidate condotte da esperti e studiosi a mostre temporanee, gallerie d’arte, musei, monumenti e città d’arte, siano diventate sempre più frequenti, considerato il favore riscontrato dalla partecipazione dei soci che desiderano godere dal vivo delle bellezze dell’arte. Di recente abbiamo compiuto un viaggio a Vienna, Praga e Monaco per visitare i luoghi dove ebbe origine il Movimento Secessionista di fine ottocento e primo novecento, seguito alla mostra di Palazzo Roverella sul tema delle Secessioni europee. Dobbiamo ricordare che il Circolo, sorto in origine con lo scopo di diffondere il collezionismo e l’arte figurativa moderna e contemporanea, attualmente abbraccia tutte le forme d’arte”.

Ci potrebbe elencare alcune iniziative che hanno avuto particolare gradimento da parte dei soci?

“Sono molte le iniziative che hanno avuto successo, legate all’approfondimento di eventi significativi di storia e cultura locale, per passare poi a quelli nazionali e stranieri. Di recente lo studioso polesano Nicola Gasparetto ha presentato un saggio sul critico d’arte Giuseppe Marchiori e il Fronte Nuovo delle Arti, poi ricordo la conferenza tenuta da Nicola Garbellini, sindaco di Canaro, su Benvenuto Tisi da Garofalo, cui è seguita la visita al Mu.Vi.G, la casa museo del pittore a Garofolo. E ancora la conviviale in cui Pier Luigi Bagatin, storico e scrittore locale, ha illustrato le tarsie lignee del Rinascimento e l’opera dei fratelli Canozi intagliatori “da Lendinara”. Con Luciano Zerbinati, già presidente dell’Ente Ville Venete e dell’Associazione Ville d’Italia, ci siamo interessati delle ville venete e del loro patrimonio artistico. Altri ospiti illustri si sono avvicendati nel nostro circolo, quali Giandomenico Romanelli, curatore della mostra di Palazzo Roverella, intitolata “I Nabis, Gaugain e la pittura italiana d’Avanguardia”, poi Giovanni Carlo Federico Villa, curatore della recente mostra di Padova “Rivoluzione Galileo. L’arte incontra la scienza”. Con l’esperta Laura Graziani Secchieri abbiamo appreso importanti conoscenze sull’Ebraismo nell’arte, poi l’orafo Stefano Rossi ci ha parlato dell’evoluzione e delle tecniche di lavorazione del prezioso metallo. Abbiamo effettuato numerose visite guidate a mostre e città d’arte in Italia e all’estero, da Treviso per la mostra di El Greco, a Forlì per quella di Piero Della Francesca, poi in Normandia per visitare i luoghi ove ebbero origine l’arte gotica e i più importanti Movimenti d’arte del Novecento, sino al recente viaggio a Vienna, Praga, Monaco, nei luoghi delle Secessioni europee di fine Ottocento e primo Novecento”.

Quali saranno le prossime attività del Circolo?

“Ringrazio per la domanda che mi permette di illustrare alcuni eventi a cui, unitamente al Direttivo, con cui collaboro in sinergia, tengo in modo particolare. Si tratta della valorizzazione del territorio polesano attraverso la riscoperta dei suoi figli più talentuosi del secolo scorso e non adeguatamente celebrati. Poi ci sono le uscite programmate. E, proprio in questi giorni, con la Vice Presidente Anna Andreotti, mio “alter ego” in questo mandato biennale e con Carla Osti, attenta segretaria, stiamo preparando un viaggio culturale, previsto per maggio, nella magica Torino, per svelarne i tesori d’arte e gli storici palazzi e monumenti. Poi tanto altro ancora. Stiamo attentamente valutando, per continuare ad offrire a chi ci segue momenti di grande cultura e di aggregazione sociale, che una passione comune inevitabilmente comporta”.

Come intende concludere questo colloquio?

“Voglio sottolineare che l’attività del Circolo procede al passo con i tempi. Per questo abbiamo incaricato Federica Panziera (ovvero chi stende questo testo gentilmente ospitato dalla rivista Ventaglio 90) di divulgare sulla stampa gli eventi più significativi, riportando un buon ritorno di immagine. Poi, in linea con i nuovi linguaggi multimediali, utilizziamo il sito on line e faceebok per farci conoscere meglio e raccontare le numerose attività svolte (www.amiciarterovigo.it). L’impegno è costante, ma con il sostegno di tutti i componenti del Direttivo, quali Giancarlo Milan tesoriere, Cristina Destro Past president e i neo eletti Carla Tintore e Maurizio Noce, oltre quelli sopra citati, poi con i Probiviri e i Revisori dei conti, siamo uniti nel formare una squadra vincente che sa guardare avanti con passione, spirito di collaborazione e di amicizia”.

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Come citare questo articolo

Federica Panziera. “Un circolo per l’arte”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-circolo-per-larte/

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