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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Archeologia motore di eventi

Tante le iniziative e una proposta innovativa: la rassegna del cinema archeologico denominata “Adrikà”

di Sandra Bedetti

Ventaglio Novanta n. 68 2026 pp. 141–143

La meraviglia, che si accende quando si diffonde la notizia di una nuova scoperta archeologica, non termina nell’immediato come tante sensazioni effimere, ma anzi suscita l’interesse per approfondire, definire e comprendere il contesto del ritrovamento.

Lo stiamo sperimentando in questi ultimi anni che hanno visto la ripresa delle ricerche nel sito protostorico di Frattesina a Fratta Polesine, a Villamarzana, a San Basilio di Ariano nel Polesine. Si sono riaccese le luci su luoghi, temi e manufatti che, seppur esposti e valorizzati nei vari musei archeologici del Polesine, sembravano un po’ spenti e dimenticati. La nuova stagione di ricerche ha inoltre fatto da stimolo all’avvio di nuove occasioni di divulgazione e presentazione al pubblico dei primi risultati delle indagini, che nei prossimi anni verranno ulteriormente approfonditi grazie al sempre maggiore impiego di nuove metodologie e tecnologie che consentono di definire con maggiore precisione epoche, modalità e tecnologie produttive, utilizzo e provenienza delle materie prime.

Questo momento fecondo dell’archeologia polesana ha poi dato origine ad forme alternative di divulgazione e di partecipazione culturale: pensiamo alla seconda edizione del Festival dell’Ambra esteso quest’anno al Vetro e che in varie sedi rodigine ha dato vita a momenti di divulgazione scientifica, spettacoli teatrali, mostre d’arte, degustazione di piatti ispirati ai temi dell’ambra, attività didattiche per scuole e famiglie, visite guidate al Museo dei Grandi Fiumi e al Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine.

L’ampia partecipazione alle iniziative di ‘scavi aperti’ organizzate nell’ambito dei progetti Archeologia e natura a San Basilio e Prima Europa. La Protostoria del Polesine, sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha messo in moto una nuova progettazione in ambito archeologico, con una visione più ampia e trasversale tra le varie discipline e in termini di offerta culturale.

Ad Adria il legame con le attività di ricerche avviate a San Basilio ha fornito lo spunto all’organizzazione della prima edizione del festival del cinema archeologico denominato “Adrikà” (Adria Delta Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico) che si è svolto anche a Porto Tolle e a Loreo tra il 5 e il 14 settembre scorso. Grazie a un felice connubio tra il Museo archeologico nazionale e il Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” è stato possibile dare vita a un modo alternativo e coinvolgente di comunicare l’archeologia tramite il cinema. La carica emozionale ed evocativa data dall’interazione tra immagini, testi e suoni, che caratterizza la comunicazione cinematografica, risulta particolarmente efficace nella divulgazione dei temi legati all’archeologia e può conferire un ulteriore impulso allo sviluppo di nuove iniziative in ambito archeologico, con ricadute positive sulla vita culturale del territorio. La risposta in termini di partecipazione alle tre giornate organizzate ad Adria e ai due incontri nei centri del Delta è stata particolarmente vivace, segno che la nuova proposta culturale è riuscita ad intercettare un pubblico trasversale che comprende gli appassionati di cinema e di archeologia e una parte di persone semplicemente curiose e desiderose di essere parte di qualcosa di nuovo.

Le proiezioni si sono svolte secondo un programma molto ricco nella sala Consiliare del Municipio di Porto Tolle il 5 settembre, al Teatro Sociale di Loreo l’11 settembre, dal 12 al 14 settembre al Museo archeologico nazionale di Adria nelle mattinate e nei pomeriggi e alla sala “Sandro Pertini” alla sera, con un ampio ventaglio di temi non solo correlati a scoperte archeologiche ma anche a storie e suggestioni legate al mondo dell’antico.

Ampie le tipologie di film che gli spettatori hanno potuto apprezzare tra documentari e cortometraggi d’animazione selezionati a livello internazionale, capaci di raccontare l’archeologia con sguardo autoriale e spirito divulgativo. Dalle grandi scoperte alle piccole storie dimenticate, ogni opera ha consentito di fare un viaggio nel tempo, tra testimonianze materiali e ricostruzioni visive, rendendo il passato accessibile, emozionante e vivo per ogni tipo di pubblico.

Durante le tre giornate della rassegna sono state proposte diverse attività pensate per un pubblico diversificato per interessi e fasce d’età. Esperti specifici come Roberto Macellari hanno trattato i temi dei profumi nel mondo antico, mentre Mario La Rosa e Laura Noviello hanno proposto una performance musicale con strumenti ricostruiti sulla base della documentazione giunta dal mondo antico.

Particolarmente apprezzata un’attività per famiglie con dimostrazione della lavorazione del vetro a cura di ‘Officina temporis’, ma va sottolineata l’ampia partecipazione anche agli Scavi aperti a San Basilio, alle visite guidate in Museo accompagnate da un’animazione con il gruppo Danze antiche di Villadose, una performance teatrale di Antonino Varvarà con testi di Euripide e un incontro formativo di Angelo Cimarosti sul reportage archeologico. Una mostra d’arte a cura di Roberto Antico e una di stampe antiche proposta da Edoardo Zambon, hanno fatto da cornice nei luoghi della rassegna. I partecipanti hanno inoltre potuto apprezzare la convivialità gustando i prodotti tipici durante gli apericena allestiti dall’Istituto Cipriani presso la Fondazione Franceschetti di Cola.

Sono stati previsti incontri con alcuni registi dei film proposti, ricordiamo in particolare due figli d’arte come Nicolò Bongiorno, che ha presentato ‘I Leoni di Lissa’, un docufilm sull’esplorazione subacquea in Adriatico nei luoghi della Battaglia di Lissa e Giovanna Taviani, che con ‘Cùntami’ percorre le strade della Sicilia, incontrando chi mantiene ancora viva la tradizione dei pupari e dei cantastorie.

Alla fine della rassegna gli spettatori hanno votato il film che più hanno apprezzato, aggiudicando il premio del pubblico a In carne e bronzo il santuario di San Casciano dei Bagni di Brigida Gullo con la regia di Eugenio Farioli Vecchioli, che documenta le ricerche presso il santuario etrusco e romano di San Casciano dei Bagni, una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni. Al secondo posto, Panorami Sommersi. Le origini di Venezia di Samuele Gottardello, mentre il terzo posto è andato a I leoni di Lissa di Nicolò Bongiorno.

L’aspetto innovativo del progetto è stato colto favorevolmente da un’ampia rete di enti pubblici e privati che hanno collaborato e sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa. Un esempio di ampio coinvolgimento a livello locale è stato rappresentato dai progetti didattici con le scuole, in particolare con il liceo “Bocchi-Galilei” e l’IPSEOA “Cipriani-Colombo” di Adria: il primo istituto è stato coinvolto in un’attività di didattica cinematografica (ETRUSCREEN, da un suggerimento che viene dai ragazzi stessi attraverso un concorso indetto dal Rotary Club di Adria) per la realizzazione di un cortometraggio proiettato durante il festival; il secondo ha proposto con il progetto Delta e Gusto, piatti e ricette ispirati al mondo etrusco finalizzati alla valorizzazione enogastronomica dei prodotti del territorio tra l’antico e i giorni nostri.

Va comunque rimarcata la partecipazione di pubblico frutto di un lungo lavoro condiviso tra le ideatrici della rassegna, Alberta Facchi direttrice del Museo archeologico nazionale di Adria, Emanuela Finesso presidente del Circolo del Cinema Carlo Mazzacurati di Adria, affiancate da chi vi scrive. La direzione artistica è stata affidata ad Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele che hanno “esportato” nel Delta e ad Adria la loro esperienza nell’ideazione e organizzazione del Festival del Cinema Archeologico di Licodia Eubea, che giunge quest’anno alla quindicesima edizione. Il team è già al lavoro per l’organizzazione dell’edizione 2026. La rassegna è stata realizzata con il sostegno di vari enti: la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Bancadria Colli Euganei, Ente Parco Regionale Naturale Delta del Po Veneto, Comune di Adria, Regione del Veneto, Fondazione Franceschetti Di Cola, Rotary Club Adria.

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Come citare questo articolo

Sandra Bedetti. “Archeologia motore di eventi”. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/archeologia-motore-di-eventi/

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