Una mostra originale è stata allestita a Palazzo Boldrin di Lendinara, dove ha sede la Cittadella della Cultura nonché la Biblioteca Civica Baccari: “Le Stanze di Casanova. Un personaggio tra storia e cultura popolare”.
Inaugurata sabato 4 ottobre alla presenza del Sindaco Francesca Zeggio, del Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini e dei curatori Mihran Tchaprassian, collezionista, Nicola Gasparetto direttore della Biblioteca, e Andrea Tincani, studioso di cinema, la mostra, per il riscontrato interesse ha prorogato i termini di chiusura, prevista inizialmente per il 15 novembre, fino al mese di dicembre consentendo di soddisfare le richieste di visita.
L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito delle commemorazioni per i 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova dalla Biblioteca Baccari e da ARCI Provinciale di Rovigo, con il sostegno del Comune, della Fondazione Banca del Monte di Rovigo oltre di BVR Banca Veneto Centrale e di Fulvia Tour, con la collaborazione del Circolo Arci G. Cavazzini.
La finalità del progetto è stata quella di osservare con un nuovo sguardo la storia e il mito di Casanova, facendo emergere alcuni aspetti collegati alla cultura popolare, ma anche di evidenziare i legami tra Casanova e il Polesine. Questi ultimi sono testimoniati dalla presenza di alcuni cimeli casanoviani nei fondi settecenteschi della Biblioteca Civica di Lendinara e dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. Dalle fonti emerge quindi il legame diretto ed indiretto di Giacomo Casanova con letterati polesani e lendinaresi. A Lendinara si trovano alcune edizioni originali di Casanova, fatto importantissimo vista la rarità delle pubblicazioni del veneziano, e riferimenti a contatti con lo studioso e politico Giovanni Battista Conti. In Accademia dei Concordi, nel fondo autografi, è conservata una lettera di Casanova del 1783 indirizzata a Vienna all’abate Eusebio Di Lenna, in cui viene citato il famoso libraio e critico d’arte Francesco Saverio Bartoli.
Nella mostra sono state esposte molte locandine cinematografiche dei film dedicati a Casanova dal 1948 ad oggi, diversi fumetti che ne raccontano le storie, realizzati tra gli altri da Altan, Milo Manara, Guido Crepax, Beppe Madaudo e Renato Callegaro, varie edizioni delle Memorie di Casanova, oggettistica e manifesti pubblicitari ispirate al veneziano. Intervallate a queste visioni moderne gli allestitori hanno voluto esporre le edizioni originali casanoviane sopra elencate nonché una selezione delle opere di Giovanni Battista Conti insieme ad alcune stampe originali del Settecento con mappe, vedute ottiche e scene di vita e storiche.
La mostra è stata completata da una breve rassegna cinematografica che si è tenuta presso la Biblioteca Baccari e presso la sala della sede del Circolo Arci G. Cavazzini in piazza Tien An Men a Rovigo: “Le avventure di Giacomo Casanova” di Steno, “Il Casanova” di Federico Fellini, “Il mondo nuovo” di Ettore Scola, “Don Giovanni” di Joseph Losey. Nel corso dell’allestimento espositivo, inoltre, nelle serate del 14 novembre e del 19 dicembre, sono state organizzate conversazioni con i curatori della mostra atta a comprendere la popolarità del veneziano e restituirgli la dignità di brillante letterato e uomo di teatro, oltre ad approfondire il suo legame con la nostra terra e le illustri personalità lendinaresi del Settecento.
“La Fondazione Banca del Monte di Rovigo apprezza questo lavoro di ricerca e di approfondimento su Giacomo Casanova – figura spesso legata al costume – che mette in luce il suo valore culturale e la sua erudizione, con particolare riferimento ai rapporti che ha intrattenuto con personalità di pregio del Polesine come Giovanni Battista Conti di Lendinara, letterato ed intellettuale. Interessante per la Fondazione contribuire a dimostrare che nel passato il Polesine ha avuto legami con centri di cultura importanti, assumendo un ruolo nello sviluppo culturale e sociale, e come auspicio per coltivare quella consapevolezza identitaria per il proseguimento dell’attività di valorizzazione del territorio”, ha affermato a conclusione dell’iniziativa il presidente Giorgio Lazzarini motivando il sostegno dell’ente alla iniziativa.





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Fondazione Banca del Monte. “Le Stanze di Casanova”. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-stanze-di-casanova/