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NOTIZIE DALLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO

Attraversare Ponti, inclusione

Il progetto ha favorito la partecipazione attiva delle donne nella comunità, contribuendo a potenziare l’autonomia delle partecipanti

di Fondazione Banca del Monte

Ventaglio Novanta n. 68 2026 pp. 170–171

La Fondazione Banca del Monte di Rovigo opera nel territorio provinciale nell’ambito dei cosiddetti settori di intervento, sostenendo progetti propri o di realtà istituzionali e associative a questi riconducibili.

Per il settore sociale la Fondazione ha considerato con interesse il progetto “Attraversare Ponti” dell’O.D.V. “Effatà!” di Adria a favore del quale è intervenuta con un contributo per la sua realizzazione.

“Effatà” è una parola aramaica che significa “apriti”. Viene pronunciata da Gesù nel Vangelo di Marco (7, 34) nel contesto della guarigione di un sordomuto: “…guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: “Effatà” cioè “Apriti”. L’espressione “Effatà” è quindi utilizzata per indicare l’apertura alla comunicazione, alla comprensione e alla vita, sia in senso fisico che spirituale.

Volto all’integrazione e all’emancipazione di donne adulte straniere, in prevalenza di lingua araba, il progetto, realizzato nel territorio adriese, ha visto l’attivazione di un corso di italiano completamente gratuito, svolto da insegnanti volontari (Donatella Cominato, Laura Braghin, Novella Franceschi, Maria Beatrice Pizzo, Maria Letizia Portieri), con il supporto e l’ausilio di un mediatore culturale. Questa figura è fondamentale nel costruire un ponte tra le partecipanti e le insegnanti, facilitando la comunicazione e l’interazione, e per superare le barriere linguistiche, culturali e sociali che possono ostacolare l’integrazione e l’accesso ai servizi locali.

Al fine dell’integrazione sociale il progetto ha inteso favorire la partecipazione attiva delle donne – con scarsa o nessuna alfabetizzazione in lingua italiana – nella comunità locale attraverso, quindi, l’apprendimento della lingua italiana ma anche ha contribuito a potenziare l’autonomia delle partecipanti, facilitando l’accesso al lavoro, all’istruzione e ai servizi sanitari e ha sensibilizzato la comunità promuovendo l’interculturalità per ridurre pregiudizi e discriminazioni.

Il progetto è stato utile anche per spiegare usi, costumi e normative locali per facilitare l’adattamento.

Il percorso di alfabetizzazione si è focalizzato su differenziati moduli di apprendimento della lettura e della scrittura in italiano adeguati al livello di conoscenza delle partecipanti (principianti, intermedio, avanzato). A questi si sono aggiunti laboratori pratici e attività che hanno simulato situazioni quotidiane, come fare la spesa, utilizzare i trasporti pubblici o interagire con le istituzioni e, inoltre, sessioni informative su temi rilevanti come diritti e doveri, salute, educazione dei figli e opportunità lavorative.

Il corso, iniziato a gennaio, si è tenuto per tutto il primo semestre dell’anno e vi hanno partecipato 34 iscritte, prevalentemente di nazionalità marocchina e poi turca e nigeriana.

Il corso di alfabetizzazione si è concluso il 28 maggio presso i locali del Centro Parrocchiale di Carbonara ad Adria con la consegna degli attestati e la condivisione dei piatti tipici delle varie nazionalità preparate dalle corsiste e di quelli locali delle insegnanti.

Nell’ambito del progetto, oltre al fondamentale corso per imparare l’italiano, sono stati effettuati anche incontri con rappresentanti di enti ed istituzioni per una migliore comprensione ed approccio ai servizi sociali, sanitari e culturali e di orientamento in generale. E’ stato anche messo a disposizione uno “Sportello di ascolto al femminile” da tenere alla fine delle lezioni per richieste particolari e per allieve che avessero dimostrato interesse e domande, a volte personali, anche all’interno del gruppo classe.

Tra i momenti più coinvolgenti per il gruppo docenti-allieve sono da ricordare senz’altro l’incontro con una operatrice sanitaria dell’Ospedale di Adria, dipendente dell’Aulss 5 Polesana nei reparti ostetricia e maternità e pediatria, che ha illustrato i servizi offerti per le donne, le mamme e i bambini, e l’uscita didattica al Museo Archeologico Nazionale di Adria con la mediazione linguistica di Hanane Ben Mohamed.

Il bilancio dell’intero percorso è stato molto positivo perché all’interno dei gruppi si è creato un clima di collaborazione, di rispetto e di amicizia che ha permesso, senza pregiudizi di sorta, la conoscenza reciproca delle culture di appartenenza.

All’efficacia del progetto, insieme alla convinta partecipazione attiva delle corsiste e alla condivisione della Fondazione Banca del Monte, ha contribuito certamente la costruzione di una rete di collaborazioni con realtà locali quali Parrocchia Carbonara Adria, Sportello delle Opportunità Adria, Circolo Noi APS Carbonara Adria, Caritas Diocesana. Il volontariato attivo unito alla professionalità del mediatore culturale, in questo progetto garantito dal sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, ha dato vita ad una sinergia tra associazioni ed istituzioni dimostrando che è possibile produrre tangibili azioni sul territorio in termini di integrazione e cittadinanza.

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Attraversare Ponti, inclusione

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Come citare questo articolo

Fondazione Banca del Monte. “Attraversare Ponti, inclusione”. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/attraversare-ponti-inclusione/

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