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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

A favore dell’energia solare

Ampio il piano di interventi avviato dall’Amministrazione Provinciale

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 34 2007 pp. 156–159

Uno dei sogni del terzo millennio consiste nella soluzione del grave problema dell’inquinamento, ovvero nella possibilità di attivare processi di produzione di energia senza arrecare danno all’ambiente. Un obiettivo che non è oggi a portata di mano, ma che, almeno in parte, è raggiungibile grazie ai notevoli passi fatti dal progresso scientifico e tecnologico. In particolare è il settore interessato alla produzione di energia elettrica che si presenta in grado di offrire soluzioni praticabili, globalmente ancora limitate, ma che fanno ben sperare per il futuro.

Stiamo parlando dell’installazione di pannelli fotovoltaici atti a produrre corrente elettrica utilizzando i raggi del sole. E ciò in alternativa ai sistemi tradizionali basati sulla combustione di petrolio o carbone che, fatalmente, diffondono nell’ambiente vari inquinanti e soprattutto anidride carbonica (CO2), responsabile dell’effetto serra che minaccia di sconvolgere sempre più i complessi equilibri della biosfera. Proprio per scongiurare l’intensificarsi di tale pernicioso effetto, nel 1997 è stato sottoscritto l’ormai famoso “Protocollo di Kyoto”, in base al quale i Paesi sviluppati si sono impegnati a limitare la produzione di CO2. E uno dei mezzi più idonei è quello di ricorrere alle fonti alternative per produrre energia elettrica.

A tal proposito la situazione del nostro Paese non si può definire delle migliori, dato che i due sistemi attualmente più consoni, quello eolico (che sfrutta la forza motrice del vento) e quello solare (in grado di convertire in energia elettrica la luce del sole grazie al pannelli fotovoltaici) sono tuttora poco sviluppati. Abbastanza buona risulta invece, nel contesto europeo, la produzione italiana di energia idroelettrica (originata dalla forza pulita dell’acqua convogliata in condotte forzate che azionano turbine) e quella geotermica (che sfrutta il calore naturale del sottosuolo). Sistemi questi ultimi che, comunque, dipendono da situazioni ambientali particolari come i pendii montani per le centrali idroelettriche e fenomeni detti di vulcanesimo secondario per la geotermia. Anche l’energia eolica dipende dal particolare fattore ambientale rappresentato dal vento non presente con assiduità in tutte le regioni d’Italia.

L’energia naturale più idonea all’utilizzo resta dunque il solare, che ben si addice alla nota definizione dell’Italia “paese del sole”. Ma molti sembrano aver dimenticato questa nostra invidiabile caratteristica naturale, cosicché l’installazione di pannelli fotovoltaici è a tuttoggi molto limitata: percentualmente oltre dieci volte inferiore rispetto alla ben meno soleggiata Germania, che può vantare una produzione di energia elettrica di origine solare pari al 10% della produzione nazionale. Quantità questa che, se prodotta in Italia, rappresenterebbe il fabbisogno energetico dell’intero Veneto. Ma la forbice tra i due paesi sembra destinata ad allargarsi, in quanto in Germania l’energia fotovoltaica aumenta di 140 MW ogni anno, mentre in Italia soltanto di 4.

C’è poi un paradosso tutto italiano: il Trentino Alto Adige risulta ai vertici nell’utilizzo dei pannelli fotovoltaici, mentre la regione più assolata, quale la Sicilia sembra del tutto ignorare i vantaggi di cui la natura l’ha dotata.

E il Polesine? Da noi il grosso problema sul tappeto – è noto – è rappresentato dal sempre più probabile utilizzo del carbone nella centrale di Porto Tolle. Ai fumi (per quanto depurati ovviamente mai del tutto innocui) di questo grande impianto si aggiungeranno inoltre – a quanto pare – quelli di un’altra centrale termoelettrica, questa a turbogas, da costruirsi a Loreo. Progetti del tutto in contrasto con la vocazione ambientale del delta del Po.

Ma a fronte di questi piani industriali, inopinatamente inseriti proprio nella zona umida di maggior pregio ambientale d’Italia, registriamo fortunatamente altre iniziative, sia pur limitate ma incoraggianti, che puntano proprio sull’utilizzo della fonte naturale che garantisce la vita del nostro pianeta: il sole.

Un passo importante in questo ambito è stato compiuto lo scorso giugno a Rovigo con l’attivazione di un impianto fotovoltaico presso l’IPSIA.

Il progetto, portato a compimento dall’Amministrazione Provinciale, consiste nell’installazione di una serie di pannelli solari su tutta la facciata dell’istituto scolastico rivolta a mezzogiorno, in grado di sviluppare una potenza di 35 kW.

L’intervento – ci informa l’assessore Giancarlo Chinaglia assistito dal tecnico ing. Riccardo Brizzante – ha comportato la completa integrazione dell’impianto nell’edificio scolastico, dando alla facciata esistente una rivisitazione in chiave attuale. Oltre che produrre energia elettrica, la facciata fotovoltaica funge da protezione dai raggi solari che, soprattutto nei mesi più caldi, apportavano una gran quantità di calore all’interno dell’edificio. L’impianto – che fa parte di un ristretto gruppo di installazioni che godono del finanziamento del Ministero dell’Ambiente pari all’85% a fronte di una domanda da parte di 60 Enti Pubblici di tutta Italia – è in grado di produrre circa 27.500 kWh/anno di energia elettrica in corrente alternata.

Si tratta dunque di un intervento significativo non solo sul piano pratico, in quanto destinato a ridurre la dipendenza della produzione di energia elettrica dalle fonti fossili che fatalmente producono inquinamento e inoltre sono destinate ad esaurirsi, ma anche sul piano simbolico, per l’insegnamento che se ne ricava: il Polesine può iniziare a percorrere vie alternative, facendo ricorso alla fonte naturale più idonea per il nostro ambiente – quella solare – al fine di produrre energia elettrica.

Va detto a questo proposito che l’azione della Provincia nel settore è iniziata in sordina due anni fa, tra aprile e settembre 2004, con l’installazione di tre impianti fotovoltaici – questi di minor portata rispetto a quello da poco attivato – sui tetti di tre istituti scolastici: il primo da 10 kW presso l’ITIS di Rovigo; il secondo da 5 kW presso l’ITIS di Adria, il terzo presso l’ITAS di Badia Polesine, anche questo con potenzialità di 5 kW.

Ma non è tutto: nel corso del 2005 sono stati infatti installati 280 lampioni fotovoltaici su strade provinciali e comunali prive di illuminazione artificiale. Il lampione solare in linea di massima è un sistema costituito da celle fotovoltaiche che convertono la radiazione luminosa diurna in energia elettrica che viene accumulata da una batteria durante il giorno e restituita di notte per alimentare la lampada. L’innovativo intervento è stato finanziato per il 50% dalla Regione Veneto con fondi europei nell’ambito del Docup 2002 ed il rimanente dalla Provincia di Rovigo.

Considerati i buoni risultati ottenuti in questo ambito, la Provincia di Rovigo ha inoltre deciso di utilizzare i fondi risparmiati nel corso dell’intervento di installazione dei 280 lampioni per ampliare l’intervento con l’aggiunta di ulteriori 51 lampioni fotovoltaici. La spesa complessiva ammonta a 150.000,00 di cui 100.000,00 coperti da fondi della Provincia e 50.000,00 messi a disposizione dal Comune di Trecenta. I lampioni, con caratteristiche simili a quelle dei lampioni già ultimati, saranno installati sul territorio dei seguenti comuni: Bagnolo di Po (2), Fiesso Umbertiano (5), Fratta Polesine (4), Occhiobello (8), Pincara (3), Rovigo e Villadose (4), Trecenta (24), Villamarzana (1). I lavori saranno terminati entro la fine del 2006.

Questo dunque l’esistente, ma per il prossimo futuro non mancano i progetti in fase esecutiva. Il più significativo prevede l’installazione di una pensilina fotovoltaica presso il centro operativo della Provincia di Rovigo: l’intervento prevede la realizzazione di una pensilina dotata di moduli fotovoltaici, per una potenza complessiva di 24,32 kW, da posizionarsi presso il parcheggio del Centro Operativo in via Grandi a Rovigo. Tale impianto produrrà circa 28.000 kWh all’anno i quali, se non autoconsumati direttamente in loco, saranno venduti al gestore nazionale dell’energia, sfruttando le tariffe incentivanti del cosiddetto “Conto Energia”, che prevede il pagamento di ciascun kWh immesso in rete con 0,45. I lavori di installazione di tale pensilina saranno ultimati presumibilmente nei primi mesi del 2007.

Sempre per il 2007 è prevista poi l’installazione di quattro impianti fotovoltaici sui tetti di altrettanti istituti scolastici, per potenze che vanno dai 10 al 20 Kw come segue: 15 kWp presso il Complesso scolastico polivalente “Balzan” di Badia Polesine; 20 kWp presso il Liceo scientifico “Paleocapa” di Rovigo; 10 kWp presso l’ITIS “Viola” di Rovigo; pensilina fotovoltaica da 20 kWp presso l’IPSIA di Porto Tolle. Complessivamente la produzione di energia sarà fornita da questi impianti sarà pari a 67000 kWh/anno.

Si sta inoltre lavorando per l’installazione di un impianto solare termico presso la palestra in costruzione in via A. Moro ad Adria: l’intervento prevede l’installazione di 40 mq di pannelli solari del tipo a tubi sottovuoto per la produzione di acqua calda sanitaria e per l’integrazione del riscaldamento con impianto a pavimento della nuova palestra. I lavori saranno ultimati all’inizio del 2007.

Si tratta dunque di iniziative di ampio interesse, che sicuramente fanno ben figurare il Polesine a livello nazionale; installazioni indirizzate a cogliere molteplici obiettivi di tipo economico, strategico ed ambientale. Per quanto riguarda l’aspetto economico, come evidenzia la tabella qui riprodotta, il risparmio nella bolletta dei consumi della Provincia si ridurrà di 39.000 euro; l’aspetto strategico va nell’ottica di ridurre la dipendenza del nostro Paese dall’approvvigionamento di idrocarburi e carbone, mentre quello ambientale consiste nella mancata emissione nell’atmosfera della venefica anidride carbonica pari ad oltre 102 mila Kg. all’anno.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “A favore dell’energia solare”. Ventaglio Novanta, n. 34, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-favore-dellenergia-solare/

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