Adria capitale europea dell’ambra ieri e oggi. Voluto fortemente dall’assessore al turismo e cultura Maria Chiara Paparella, l’evento “La spedizione per l’ambra” tenutosi a fine settembre ad Adria, ha catalizzato l’attenzione della città, facendone rivivere i fasti antichi, quando era il punto d’incontro e di smercio della resina più pregiata e preziosa del tempo: l’ambra.
Le straordinarie caratteristiche fisiche di questa resina fossile, come la duttilità della materia, la lucentezza e l’elettromagnetismo, hanno reso l’ambra non solo motivo di ornamento femminile, ma anche oggetto di culti e misteri in molte popolazioni del mondo. I traffici d’ambra venivano gestiti da commercianti che partendo dal Mar Baltico, dove tuttora sono concentrati importanti giacimenti mondiali di ambra, attraversavano l’Europa centrale fino al Mar Adriatico per scambiare frammenti d’ambra in cambio di metalli come il bronzo e il ferro. Ne nacque così un fiorente artigianato artistico legato alla lavorazione dell’ambita resina fossile in tutti i paesi europei attraversati da questo percorso commerciale ribattezzato “Via dell’ambra”.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Regione Veneto, la Provincia di Rovigo, il Comune di Fratta e il Parco del Delta, ed il sostegno di vari sponsor, ha goduto anche dell’appoggio del Museo archeologico nazionale di Adria, dove per l’occasione è stata allestita la mostra dal titolo “Mari d’ambra”, che resterà aperta fino al 15 dicembre, con proposte di importanti oggetti d’ambra nel Veneto dalla preistoria fino all’età romana.
Abbinato al percorso espositivo dell’artigianato artistico dell’ambra, si è affiancata la mostra dell’artista contemporaneo Maurizio Favaretto, originario di Venezia, dove insegna al liceo artistico, che ha presentato una selezione di quadri a tema, perfetta introduzione figurativa alla mostra archeologica, ed ha creato un dialogo fitto di rimandi e suggestioni tra passato e presente, sospeso sul filo rosso della memoria storica. Le opere colpiscono per lo stile particolare dell’artista che rielabora immagini classiche, derivanti dal mondo antico e le riadatta in chiave contemporanea.
Ma il programma de “La spedizione per l’ambra” ha riservato alla città molte ottime sorprese ed eventi organizzati in ogni angolo e piazza. Tra gli altri da ricordare la sfilata di moda “L’ambra nel tempo”, curata dalla Scuola di danza classica e moderna di Adria e l’arrivo del carro romano al Centro commerciale Il Porto. Si tratta di una fedele riproduzione, a grandezza naturale, dei cavalli e del carro che trasportava la preziosa resina. Un’esposizione questa che si è configurata come un’attrazione all’interno del centro commerciale, che ha aderito e supportato la manifestazione “Il Porto si veste d’ambra”.
In contemporanea nel centro storico, in sala Cordella, è stata allestita per l’occasione la mostra fotografica “Gocce d’ambra”, curata dal Fotoclub di Adria in collaborazione con il Museo archeologico. Anche i commercianti adriesi hanno offerto il proprio contributo allestendo le vetrine secondo il tema del concorso “Le forme dell’ambra, colori in vetrina”, mentre il Conservatorio Buzzolla ha allietato la serata a tema, “A cena con Fetonte”, tenutasi al ristorante Molteni.
“La Via dell’ambra è un progetto che punta a valorizzare il ruolo rivestito in epoca romana dal percorso dell’ambra che dal mar Baltico, attraverso i valichi alpini orientali e lungo il Po, giungeva agli isolotti del nostro Delta – hanno spiegato all’unisono il sindaco Massimo Barbujani e l’assessore al turismo Maria Chiara Paparella – Questa rievocazione è un’imperdibile occasione per promuovere la nostra storia, l’archeologia, le tradizioni locali e coltivare il comune patrimonio europeo, il dialogo interculturale fra le civiltà un tempo collegate dalla Via dell’ambra”.
Di rilievo i festeggiamenti per l’arrivo delle delegazioni straniere che hanno collaborato per dare vita al progetto comunitario, volto alla valorizzazione del patrimonio culturale comune alle città collegate in epoca romana dalla via dell’ambra. Erano dunque presenti in città le delegazioni di Kalisz in Polonia, Martin in Slovacchia, Sopron in Ungheria e Ptuj in Slovenia, che hanno vivamente apprezzato l’impegno della città di Adria per vivacizzare l’evento e che, alla loro partenza, sono state onorate di un saluto speciale del Coro Polifonico della Cattedrale, che ha arricchito la celebrazione della messa officiata in Cattedrale.
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Come citare questo articolo
Marina Ravara. “Adria capitale dell’ambra”. Ventaglio Novanta, n. 42, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/adria-capitale-dellambra/