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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Autori polesani in Pescheria

Il mare, la città e il Polesine nei versi di apprezzati poeti

di Aurora Gardin

Ventaglio Novanta n. 30 2005 pp. 154–155

Sul filo dell’acqua, delle note, della poesia. Il fascino del mare, l’affetto per la nostra cara Rovigo e tutta la suggestiva bellezza del Polesine. Questi gli ingredienti che hanno calamitato l’attenzione di molti rodigini in tre serate dedicate alla poesia, tenutesi la scorsa estate in Pescheria Nuova ottimamente organizzate dal gruppo Autori Polesani.

Ha aperto gli incontri il prof. Gino Pastega, personalità di spicco della cultura veneziana, (sta operando perché a Venezia si realizzi anche una Biennale della poesia). Ha presentato la sua ultima silloge poetica: “I miei occhi nel mare”, Campanotto Editore.

Ha introdotto il suo volume dicendo: “Da Venezia, porto dell’anima, è iniziato il viaggio fantastico del “mio vascello nei mari.” Il libro inizia con le affascinanti, misteriose, profonde parole della Bibbia – dalla Genesi: “E lo spirito di Dio era sulla superficie delle acque” Il percorso descrive i più antichi miti dell’uomo legati all’acqua: miracolosa fonte di vita, di bellezza, preziosa e sacra, diretta figlia della Divinità, anzi divinità Lei stessa. E ancora il terrore, la paura della morte che l’acqua, che il mare tempestoso e abissale incute nell’uomo.

Pastega, con i suoi canti e la sapiente foga oratoria, ha calamitato il pubblico. Il mare dai repentini mutamenti con le maree che ci legano al cosmo, la capacità di sedurre con le trasparenze, i colori dalle sfumature indicibili, gli orizzonti infiniti, il mare sfida, avventura, un legame antico di amore e odio, vita e morte, realtà e sogno. I versi sono stati resi ancor più suggestivi dalla sapiente lettura di Nadia Poletti e dalle intense note del compositore Paolo Lazzarini. Ispirati al mare anche gli oggetti artistici realizzati da Gianna Mazzetto.

Rovigo è stata la protagonista della seconda serata, una città a misura d’uomo che tanti ci invidiano e che forse i rodigini non apprezzano abbastanza. Rovigo ha avuto tanti “innamorati e ha “intrigato” tanti “Foresti” che l’hanno descritta e cantata con poesie, narrazioni, raffigurazioni pittoriche.

La nostra Città ci è apparsa ancor più cara e preziosa, giovedì 5 agosto, con i versi dei poeti Gigi Fossati, Eugenio Palmieri, Gino Piva, Livio Rizzi, Angelo Savaris e di autori locali. Il panorama è di una città silenziosa, con l’antico castello, le torri, le mura, l’ovattata nebbia, le calde osterie con i succulenti piatti della tradizione, i fiumi, il verde, l’odore antico della campagna, il suono delle campane che ci ricorda l’eterno. Tutto questo in sintonia con il ricco repertorio di brani della tradizione magistralmente eseguito dal Coro Monte Pasubio B.C.C. diretto dai maestri Pierangelo Tempesta e Nazzareno Fogagnolo. Una Angioletta Masiero in gran forma e l’entusiasmante Coro hanno commosso ed emozionato il numerosissimo pubblico presente in Pescheria. Una serata che senza dubbio rimarrà nella memoria degli spettatori. Ancora una volta la Rovigo “picoleta” ha fatto centro e “intrigato” con poesia e canto.

Ultimo giovedì, il suggestivo Polesine con il dialetto, la tradizione, il folklore, musiche, ballate, leggenda, poesia. Sergio Bedetti di Adria, ma nativo di Ariano Polesine vorrebbe che il dialetto avesse la rilevanza di un tempo, assurgesse quasi a lingua ufficiale del Veneto per non perdere l’inestimabile patrimonio della nostra storia.

Il pubblico ha seguito con molta simpatia e curiosità le parlate degli autori presenti, arrivati da varie località del Polesine. Si scoprono sempre antiche parole, usanze e colorite espressioni. Sono intervenuti: Luciano Bonvento di Buso-Rovigo, Dolores Bogge di Porto Viro, la giovane Elisa Bertaglia di Crespino e Gina Marivo di Carrara Santo Stefano.

Il Gruppo Le Ciaramelle ha saputo meravigliare il pubblico con colpi di scena, fantasia, passione. Il merito va al musicista Arturo Casarin al fantasista Oscar Ferrari con la cantante Barbara Menardi, Irene Bariani, oboe, Leonardo Dentello, chitarra, Mario Mechis flauto.

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Come citare questo articolo

Aurora Gardin. “Autori polesani in Pescheria”. Ventaglio Novanta, n. 30, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/autori-polesani-in-pescheria/

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