Il 2024 si chiude e il 2025 si apre nel nome di Cristina Roccati (1732-1797), con l’interessante mostra – promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – allestita a Palazzo Roncale di Rovigo. Importante iniziativa di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio, che porta alla ribalta una polesana – davvero illustre ma poco conosciuta – vissuta nel secolo dei Lumi. Una donna che, come sottolinea il sottotitolo della mostra, “osò” studiare fisica superando il “tabù” che le materie scientifiche erano di stretto appannaggio maschile.
Curata da Elena Canadelli, la mostra, attiva dal 6 dicembre 2024 al 21 aprile 2025, lumeggia dunque la personalità di Cristina Roccati, figura davvero unica del nostro territorio che, laureatasi a Bologna nel 1751 appena diciannovenne, si connotò come la terza donna laureata al mondo, dopo la padovana Elena Cornaro Piscopia (1646-1684) e la bolognese Laura Bassi (1711-1778).
Accanto a questo record, Cristina Roccati registrò anche il primato, davvero unico, di essere nominata (non senza voci di opposizione) quale prima presidente donna dell’Accademia dei Concordi. Istituzione che stava godendo di un periodo di rinascita, nel cui ambito la Roccati tenne anche dotte conferenze di carattere scientifico, trascritte di suo pugno e conservate presso la stessa Accademia.
Nella attuale “civiltà dell’immagine” per promuovere la mostra era necessario identificare con un volto la fisionomia della giovane studiosa. Ci ha pensato Matteo Massagrande, valente artista contemporaneo: partendo da una incisione non del tutto chiara della fisionomia della Roccati e studiando l’abbigliamento dell’epoca, ha realizzato un gradevole ritratto della sagace rodigina, contribuendo ad accendere l’interesse verso la mostra del Roncale. Che – parole della curatrice Elena Canadelli – intende togliere il velo posatosi sulla vita e l’opera della studiosa rodigina, per ripercorrere attraverso di lei i rapporti tra la scienza, la società e il ruolo delle donne nel secolo dei Lumi.
La mostra, oltre al valore in sé, si qualifica come importante iniziativa intesa a valorizzare aspetti culturalmente rilevanti del nostro Polesine, favorendo quel processo di identificazione e di memoria condivisa in grado di promuovere la percezione di una terra attrattiva sotto molteplici aspetti. Obiettivo questo perseguito fin dal primo numero anche da questa rivista, che con il volume n. 66 giunge a traguardare il 35mo anniversario dalla sua nascita. Buona Lettura.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Cristina Roccati (1732-1797)”. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/cristina-roccati-1732-1797/