Canalbianco. Nell’esposizione museale, oltre ad osservare le pompe centrifughe che ben presto sostituirono le ruote a “schiaffo”, è possibile seguire un percorso di interesse didattico incentrato sul rapporto dell’uomo con il territorio, con particolare riferimento all’attività di bonifica a cavallo tra l’ ‘800 ed il ‘900.
All’interno dell’immobile recuperato è stata anche ricavata una sala convegni, utile per iniziative culturali o di interesse economico per tutta la zona bassopolesana.
Inoltre, a sottolineare il valore di promozione del territorio bassopolesano, quale “porta del Delta”, nello stabile ha trovato posto un ufficio di informazioni turistiche, in sintonia con le iniziative del Parco Regionale Veneto Delta del Po, rappresentato nella giornata dell’inaugurazione dal presidente, senatore Franco Mainardi. Al servizio degli utenti è stato anche installato un bancomat a cura della B.C.C. Santa Maria Assunta di Adria, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno all’iniziativa. Da non dimenticare un altro qualificante riferimento al mondo naturale, costituito dallo spazio messo a disposizione all’AIPIN, Associazione Italiana per Ingegneria Naturalistica, che in loco può contare anche su un adeguato campo prove, mentre il Consorzio di Bonifica, proprietario dell’immobile, si è ricavato nello stabile riattato un moderno ufficio a disposizione dei propri soci e degli utenti.
Il recupero dell’ex idrovora dell’Amolara costituisce dunque un intervento molto qualificante per il Polesine, a vantaggio del settore turistico, e destinato pertanto alla promozione del territorio deltizio di cui, a parte alcune iniziative pionieristiche, solo da un decennio si sono scoperte le potenzialità originali.
Si tratta di un importante intervento di valorizzazione della realtà provinciale che si lega ad altri di consistente respiro, primo fra tutti il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, in grado di far risaltare un volto nuovo del Polesine, terra ospitale dalle antiche radici.
Per informazioni, visite e prenotazioni: CeDi-Turismo & Cultura, Tel. 0425.26270.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “La porta del Delta”. Ventaglio Novanta, n. 24, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-porta-del-delta/