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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

La Porta Santa del Santuario

Al Pilastrello di Lendinara, un accurato intervento in occasione dell’Anno Giubilare

di Chiara Gennaro

Ventaglio Novanta n. 21 2000 pp. 8–9

2000: Anno giubilare, anno di spiritualità. Una delle mete polesane preferite dai pellegrini è il Santuario della Madonna del Pilastrello in Lendinara. Già dall'inizio di quest'anno si è verificato un afflusso notevole di fedeli alla Basilica, in occasione di un avvenimento tipicamente giubilare, ossia l'apertura della "Porta Santa".

Il giorno 1 gennaio 2000, con un seppur breve pellegrinaggio partito dalla chiesa parrocchiale di S. Sofia, una grande folla guidata dal Vescovo della Diocesi di Adria e Rovigo, Mons. Martino Gomiero, ha assistito a questo evento; il gesto è evidentemente legato a quello compiuto dal Santo Padre in San Pietro nella notte di Natale. Dopo un momento di fede iniziale nel Duomo di S. Sofia ed una processione accompagnata da canti e preghiere, si è giunti al momento culminante: in un'atmosfera di riflessione e commozione, gli occhi di tutti si sono posati sulla grande porta, nell'emozionante attesa della sua apertura.

Agli occhi del fedele desideroso di accedere alla Basilica, o di chiunque voglia ammirare la bellezza della chiesa lendinarese dedicata alla Madonna, si presentano diversi accessi. Si può entrare attraverso la massiccia porta sul lato di mezzodì, lavorata a pannelli ed intagli, oppure attraverso le due porte minori di facciata, in noce con pannelli sbalzati in rame rappresentanti episodi della Via Crucis; ma in occasione del Giubileo 2000 non si può non desiderare di accedere al tempio attraverso il portale centrale, denominato "Porta Santa".

Questa artistica porta centrale, del peso di cinque quintali, è costituita da due ante con una struttura intelaiata in bronzo brunito, che racchiude dieci formelle in rame sbalzate e trattate a lucido. Tali formelle raffigurano sull'anta sinistra (per chi guarda dall'esterno) i cinque Misteri Gaudiosi, in posizione verticale: l'Annunciazione, la Visitazione, la Nascita di Gesù, la Presentazione di Gesù al tempio, il Ritrovamento di Gesù tra i dottori della legge. L'anta destra contiene i cinque Misteri Gloriosi: la Risurrezione, l'Ascensione, la Pentecoste, l'Assunzione di Maria, l'Incoronazione di Maria, regina del cielo e della terra. Significativamente le prime due formelle in alto a sinistra e le ultime due in basso a destra rappresentano episodi che hanno la Vergine come protagonista. A contorno di tutte queste stanno dodici borchie in rame ottenute per battitura.

La parte esterna della porta è stata recentemente oggetto di lavori di sistemazione, in occasione dell'apertura dell'Anno giubilare. Prima dell'intervento i pannelli erano poco leggibili, di colore scuro per la formazione di cloruri e fosfati, dovuta alla combinazione di depositi atmosferici inglobati nell'olio di protezione con l'inquinamento dell'aria. Un accurato lavoro di lucidatura ha riportato l'artistica porta al suo splendore, ridonandole l'aspetto originario.

Osservando la parte superiore – esterna – della porta, si scorgono queste parole:

INCREDIMINI ET VIDETE REGINAM VESTRAM.

Sull’architrave è leggibile quest’iscrizione:

HVIVS SACRAE AEDIS IANVA VINCETIVS MALMIGNATVS
EQVES PROPRIO ERE PARAVIT AN.D. M D L X X I X,

preziosa testimonianza che accenna al passato di questo accesso centrale alla Basilica.

Nella parte interna della Porta Santa troviamo due incisioni: sull’anta destra, volgendo le spalle all’altare, sono elencati gli enti ed i privati che hanno finanziato la realizzazione della stessa; l’anta sinistra reca l’incisione qui riportata:

A RICORDO DEL CONCILIO ECUMENICO
VATICANO SECONDO
PER LA GENEROSA OFFERTA DI MOLTI
A DECORO DI QUESTO SANTUARIO
FU IDEATA QUESTA PORTA DALL’ABATE RETTORE
DON AMEDEO SAVOI
MIRABILMENTE ESEGUITA
DAI MAESTRI CIORBA ENZO E PELLICCIARI CARLO
ESSENDO COMMISSARI DELLA BASILICA
ING. PAOLO FASIOL
NOB. LEONE LORENZONI
DOTT. LUIGI PONZETTI.

Viene infine riportata la data 11-10-1962, a testimonianza della recentissima datazione di questa maestosa opera, degna della denominazione ricevuta in quest’Anno giubilare.

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Come citare questo articolo

Chiara Gennaro. “La Porta Santa del Santuario”. Ventaglio Novanta, n. 21, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-porta-santa-del-santuario/

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