Nel 2011 l’Italia spegnerà 150 candeline. Un anniversario, quello che segna la proclamazione dell’unità nazionale, che Lendinara intende festeggiare con particolare risalto.
Molteplici i motivi che portano la cittadina a prodigarsi per dar vita ad importanti momenti celebrativi. Innanzitutto Lendinara è la città natale di Alberto Mario, uno dei più limpidi personaggi del Risorgimento italiano che riposa nel campo santo lendinarese insieme all’amata Jessie White, ed è anche la location della rievocazione storica di “Lendinara Risorgimentale”, che fa rivivere la visita del 1867 di Giuseppe Garibaldi nella città polesana. Un evento, questo, che, in occasione dei 150 anni dell’Italia, vuole proporsi in una veste più ricca, attraverso appuntamenti a tema ed occasioni di riflessione sui momenti più significativi della nascita dello stato nazionale.
Si comincerà dunque a febbraio, con il ricordo della visita di Garibaldi a Lendinara, un’occasione anche per rendere omaggio alla statua dell’Eroe dei due mondi, che campeggia all’inizio della via che oggi porta il suo nome. Nell’occasione è prevista la ristampa, da parte dell’amministrazione comunale, del volume Camicia rossa di Alberto Mario. Dopo il successo dell’edizione 2004, l’opera sarà riproposta in una veste nuova e arricchita da un apparato di supporto nella comprensione del testo. E la figura di Alberto Mario sarà anche al centro della biografia in forma recitata cha andrà in scena al Teatro Comunale Ballarin. Autore e regista, Adriano Farinelli che ha pensato di proporre la filosofia e le idee del lendinarese in forma di flashback.
Un anno atteso dunque il 2011, che vedrà la rievocazione lendinarese uscire dai confini comunali, per proporre un momento rievocativo anche a Rovigo, dove Garibaldi fece tappa prima di giungere a Lendinara. La Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ha già sostenuto lo spirito e l’attuazione della quarta edizione di Lendinara Risorgimentale, ha pensato infatti di proporre un appuntamento rodigino che, da una parte celebri il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, e dall’altra, sottolinei l’importanza dell’annuale manifestazione lendinarese, “punto di eccellenza – come lo ha definito il presidente della Fondazione Adriano Buoso – non solo per Lendinara, ma per tutta la Provincia e il Veneto”.
L’arrivo di figuranti in costume, la riattualizzazione dei balli d’epoca, mostre e convegni sul Risorgimento, concerti di musiche e canti risorgimentali faranno rivivere quel periodo storico, in attesa dell’appuntamento clou che si terrà il 2 giugno. Una data davvero emblematica, questa, motivo di più commemorazioni perchè da una parte legata alla morte di Garibaldi (2 giugno 1882) e del lendinarese Alberto Mario (2 giugno 1883), e dall’altra alla nascita della Repubblica (2 Giugno 1946).
Nell’occasione sarà riproposto l’arrivo in carrozza a Lendinara di Garibaldi con la figlia Teresita, insieme a Alberto Mario e Jessie White, accompagnati dal Colonnello Giovanni Acerbi e dal sindaco di allora Domenico Marchiori. Ci sarà il discorso ufficiale che l’Eroe dei due mondi fece alla cittadinanza e che è stato fedelmente recuperato secondo le cronache dell’epoca, seguito dal Gran ballo in piazza con i figuranti in costume.
Dall’associazione “Amici di Garibaldi” è emersa anche la volontà di celebrare i primi cinque anni della rievocazione, con una sorta di edizione che riassuma la nascita e la crescita dell’associazione e dell’appuntamento rievocativo. “Collegate a Lendinara Risorgimentale e all’anniversario della proclamazione dell’unità nazionale, ci sono altre due idee: – fa sapere il presidente dell’associazione Amici di Garibaldi Egidio Agnoletto – arricchire il programma della giornata con una mostra fotografica, che racconti Lendinara e i suoi cambiamenti in questi 150 anni di storia, e far diventare l’appuntamento lendinarese un’occasione per ricordare tutti i garibaldini polesani che decisero di indossare la camicia rossa”.
Un evento, quindi, per ricordare ma anche per far conoscere e valorizzare il fulgido periodo del Risorgimento. E da ciò, nasce la volontà da parte degli Amici di Garibaldi di rafforzare sempre più il rapporto con la scuola, con la quale organizzare un concorso che impegni gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Lendinara e Lusia, sia come singoli alunni che come classi, nella realizzazione di elaborati storico-artistico-letterari inerenti il tema del Risorgimento italiano.
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Come citare questo articolo
Samantha Martello. “Lendinara Risorgimentale”. Ventaglio Novanta, n. 42, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/lendinara-risorgimentale/