E' stata una sorpresa, positiva naturalmente, constatare come il nostro annuncio, fatto nel n.5 di VENTAGLIO 90, abbia sortito un effetto migliore di quanto ipotizzato. Avevamo assicurato il nostro impegno a formulare una breve recensione di tutti i volumi, riguardanti la nostra terra, pervenuti in redazione. Vari i libri recapitatici, eterogenei per caratteristiche ed argomento, ma tutti meritevoli di citazione.
Chiara Crepaldi – Paolo Rigoni: Il fuoco, il piatto, la parola. Minelliana -Rovigo- Dicembre 1991
Il corposo volume, sottotitolato "Cultura e tradizione popolare in Polesine", presenta centinaia di ricette, suddivise in dodici sezioni, raccolte tra il 1986 e il 1991 dalla viva voce di anziani, autentici -e ultimi- testimoni di quella che si suole definire come la civiltà contadina, sviluppatasi nel corso dei secoli, con un caratteristico bagaglio di valori e tradizioni.
Più che un libro di proposte culinarie (anche se tale aspetto non può essere trascurato soprattutto da chi intenda rivalutare la cucina polesana, con intenti di intelligente rivisitazione) il volume si presenta come una completa testimonianza di un passato -rigorosamente proposta nella lingua dialettale con traduzione a lato- in cui gli alimenti hanno svolto un ruolo essenziale.
In un'ottica tutta etnografica vengono proposte, nella parte conclusiva del volume, anche favole, racconti popolari, testimonianze e filastrocche di indubbio interesse per la conoscenza delle tradizioni della nostra terra e del valore -reale o fantastico- che veniva attribuito all'alimentazione.
Anna Botti: I Bellini -Trecenta- Aprile 1992
Il volume, pubblicato sotto gli auspici della CRA di Castelguglielmo in occasione del 50° anniversario dell'istituzione della Scuola Agraria di Trecenta, ricostruisce la storia della famiglia Bellini, originaria di Montagnana, che, dalla seconda metà del secolo scorso, gradualmente incominciò ad interessarsi del Polesine, acquistando terreni nella zona di Trecenta, centro altopolesano che fu scelto come domicilio in particolare dai solerti fratelli Mario e Teodosio Bellini.
Abili agricoltori e solerti amministratori, i fratelli Bellini furono anche munifici benefattori, la loro donazione più interessante fu certamente quella del loro palazzo perchè divenisse sede della Scuola Agraria.
Si tratta insomma di un volume importante per conoscere in modo approfondito la storia di una famiglia che operò assiduamente per lo sviluppo della nostra terra.
Angioletta Masiero: Le stagioni del Tarabuso. Galiverna – Battaglia Terme (PD)- Marzo 1992
Il volume di narrativa presenta 11 racconti della scrittrice polesana, nota ben oltre i confini della provincia per i numerosi premi ottenuti in vari concorsi letterari, specie nel settore della poesia. Un'esperienza quella poetica che è presente senza soluzione nell'animo di Angioletta Masiero e che permea in modo sostanziale le pagine di questa raccolta.
Nei racconti il ruolo principale è volutamente sempre svolto da donne, figure femminili caratterizzate spesso da un'esistenza travagliata, che vivono con dignità e consapevolezza la loro vita intimamente legata all'ambiente polesano, di cui sanno cogliere gli aspetti più intensi.
Giuliano Scaranello: Taconi e Castroni. Editrice Turismo & Cultura -Rovigo- Giugno 1992
E' la seconda opera del poeta-attore polesano, divenuto noto al grande pubblico interpretando il ruolo di Torototela nella trasmissione televisiva "Piacere Rai Uno".
L'adesione tra l'autore ed il personaggio -tipicamente polesano- messo in scena per la prima volta da Palmieri con "La corte delle pignate", è ormai divenuta inscindibile. E' così che Scaranello, "torototando" per Rovigo, mette a fuoco i temi delle sue poesie ironiche e satiriche, espresse in autentica lingua polesana.
Ricco di humor e di battute salaci, il volume ha incontrato immediatamente il favore del pubblico e degli estimatori della nostra terra.
Raffaele Peretto: Falce di Luna. La Galiverna -Battaglia Terme (PD)- Giugno 1992
La raccolta di poesie, che prende il titolo dalla prima lirica, presenta un volto inedito di Raffaele Peretto, direttore del civico museo rodigino, noto ben oltre i confini della provincia per l'assidua attività di ricerca e divulgazione in campo archeologico.
Le composizioni poetiche prendono avvio da emozioni e sentimenti provati a contatto con l'ambiente naturale, oppure nascono da un'esplorazione del mondo degli affetti, o ancora scaturiscono da echi interiori e richiami ancestrali, in ogni caso si presentano coinvolgenti e sempre sorrette da un consistente afflato lirico.
Per chi conosce Peretto sotto il profilo professionale la lettura del volumetto (arricchito fra l'altro con belle tavole di Luciano Scarpante e Sergio De Bon) costituisce una piacevole scoperta che rivela la profonda sensibilità dell'autore, manifestando anche su questo versante le sue apprezzate doti umane ed intellettuali.
Grazia Giordani: Hena. Turismo& Cultura -Rovigo – Luglio 1992
Un romanzo "vero" quello di Grazia Giordani, giornalista e scrittrice tra le più apprezzate del Polesine. Vero non solo perchè si rifà ad una vicenda reale -quella che ha caratterizzato l'inquieta vita della madre- ma anche per la eccellente capacità dell'autrice di indagare nella psicologia dei personaggi, e tener nel contempo sempre alto il tono del racconto.
Il lettore ne risulta strettamente coinvolto, condotto a rivivere con intensità una storia di un passato prossimo, che mantiene ancora vive relazioni con il presente.
A due anni dalla sua prima opera di narrativa, Grazia Giordani si presenta ai lettori con un volume che nello stesso tempo si presenta agile per la prosa fluida, in alcuni casi spumeggiante, e profondo per l'indagine accurata dei sentimenti e la descrizione della personalità dei protagonisti. La narrazione, piacevole e ricca di intreccio, risulta così viva e dinamica, da far pensare che il testo potrebbe costituire la base per un soggetto di un buon film.
Ottorino Turolla: L'Isola di Ariano e la sua storia. Arti Grafiche DIEMME -Taglio di Po (RO) – Giugno 1992
Il volume, che si articola in 11 capitoli, rappresenta uno studio sistematico sul territorio dell'Isola di Ariano (dalle origini alla fine della Signoria Estense a Ferrara) redatto sulla scorta di documenti storici, a partire dal Privilegio del papa Martino II (anno 944), in cui per la prima volta viene nominata l'"Insula Adriana", successivamente (1194) indicata come "Castrum Adriani", allorchè il vescovo di Adria la concesse, come feudo agli estensi.
Sulla scorta delle informazioni rintracciate, l'autore compie una ricostruzione anche cartografica dell'isola nel corso dei secoli, portando ampi riferimenti sulla viabilità e navigabilità della zona, soffermandosi inoltre a tratteggiare le condizioni di vita economica e sociale nell'epoca medioevale, e recuperando antiche tradizioni legate al luogo.
Terra d'Este. Rivista semestrale di storia e cultura, diretta da Giuseppe Toffanin, edita dal Gabinetto di Lettura di Este
La rivista, che come VENTAGLIO 90 si presenta sotto forma di libro, si avvale di un comitato di redazione costituito da Luigi Contegiacomo, Carmelo Gallana, Felice Gambarin, Francesco Selmin e Mauro Vigato.
Il volume pervenuto in redazione (anno 1, numero 2), contiene saggi storici, ricerche d'archivio e studi d'arte, riguardanti prevalentemente la Bassa Padovana, che costituisce l'ambito territoriale in cui si muove la rivista. La contiguità con la nostra provincia rende di sicuro interesse la lettura dei vari interventi, anche per i polesani che, oltrettutto, potranno trovare nel numero citato una composizione poetica, intitolata "Lo sciopero nel Polesine", scritta, sul finire del secolo scorso da Antonio Pasini, suonatore e poeta ambulante di Solesino.
Claudio Mancin: Il Delta del Po. Vol. 1 e 2 – Taglio di Po 1991 / 1992- Stampa Artigrafiche Diemme
La ricerca, articolata in due volumi, approfondisce i rapporti tra l'uomo e il territorio bassopolesano, la cui formazione è per molti aspetti legata proprio ad interventi di tipo antropico.
Il primo volume prende in esame la situazione prima e dopo il taglio di Porto Viro, e il difficile rapporto originatosi tra la Repubblica di Venezia e lo Stato Pontificio, che tentò di ostacolare la modifica territoriale temendo (e non a torto) ripercussioni negative nella sacca di Goro.
Il secondo volume ripercorre la storia delle bonifiche e del sempre precario assetto del territorio del Delta, ripetutamente colpito da disastrose alluvioni, tra cui nel dopoguerra risultarono particolarmente gravi quelle del 1957 e del 1966, delle quali viene riportata anche una interessante documentazione fotografica.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Libri in redazione”. Ventaglio Novanta, n. 6, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/libri-in-redazione-5/