L’Associazione Culturale Minelliana, prossima ai cinquant’anni dalla sua istituzione, ha raggiunto una nuova tappa nella propria storia finalizzata a potenziare l’offerta culturale nel nostro territorio. Obiettivo, incentivare la fruibilità pubblica del proprio patrimonio costituito da: biblioteca specializzata, fondi archivistici, mediateca regionale e banche dati del Centro Studi sulla Carboneria e dell’Archivio Etnografico Provinciale.
La Biblioteca di circa 2.000 volumi di storia, arte ed etnografia del Polesine e del Veneto, si è formata nel corso degli anni grazie ad acquisti mirati, doni di enti e privati, attraverso scambi con istituzioni pubbliche e private, in particolare con la Regione del Veneto, nonché con il concorso di studiosi che hanno collaborato con l’Associazione.
Ubicata a piano terra dell’ex Monastero Olivetano di San Bartolomeo (seconda metà del XVI secolo) di proprietà comunale, la nuova sede della Minelliana si presenta come spazio accogliente e suggestivo, adeguato ai nuovi servizi quali: consultazione di biblioteca e archivio; postazione multimediale e angolo di lettura.
Grazie agli arredi polifunzionali, sarà ora possibile ospitare presentazioni di libri e altre iniziative culturali per promuovere e valorizzare fatti e figure significativi della nostra storia.
La riorganizzazione è stata resa possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, concesso nell’ambito del Bando “Biblioteche e archivi storici 2013”.
La cerimonia inaugurale, svoltasi sabato 21 novembre 2015, si è aperta presso la Sala Flumina del Monastero Olivetano con l’esibizione del Gruppo dei danzatori “Ande, Cante e Bali”, che hanno eseguito alcuni antichi balli della tradizione polesana.
Alla presenza di un numeroso pubblico, hanno fatto gli onori di casa l’Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo Andrea Donzelli, anche a nome del Sindaco Massimo Bergamin, ed il Presidente della Minelliana Mario Cavriani che, ringraziando la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed il suo Presidente per il costante sostegno all’attività della Minelliana fin dagli esordi, ha passato la parola al Dott. Antonio Finotti, ospite d’onore della manifestazione, il quale ha espresso apprezzamenti per la lunga e costante attività dell’Associazione rivolta alla valorizzazione del patrimonio culturale polesano in ambito provinciale, regionale, nazionale e internazionale.
Peculiarità quest’ultima della storia della Minelliana che si è evidenziata anche nella simpatica e originale intervista condotta dal giornalista e scrittore Sergio Garbato, a cui si sono sottoposti il prof. Leobaldo Traniello, cofondatore insieme al rag. Luigi Stocco dell’Associazione nel 1967, e l’attuale presidente Mario Cavriani.
La cerimonia inaugurale si è conclusa nei locali della Minelliana con il taglio del nastro e la benedizione di Don Alessandro Cavallarin, parroco della chiesa di San Bortolo, a cui ha fatto seguito un brindisi bene augurante.
La rinnovata sede si presenta dunque come una accogliente location che agevola studiosi e cittadini nella consultazione del vasto patrimonio librario, ma anche come una tappa importante che gratifica il quasi cinquantennale impegno della Minelliana. Una apprezzata Associazione culturale che più volte ha fatto parlare di sé ben oltre i confini della nostra regione: emblematico il “Caso Spielberg” con un convegno svoltosi nella Repubblica Ceca; e più recentemente l’iniziativa nell’ambito dell’Expo 2015 di Milano dedicata al cibo.
A tal proposito abbiamo chiesto al presidente Mario Cavriani di parlarci brevemente di quest’ultimo significativo evento.
“Il 30 settembre scorso la Minelliana, ospite del prestigioso padiglione di Banca Intesa San Paolo e della Cassa di Risparmio del Veneto, presso l’Expo di Milano, ha presentato l’ultima sua produzione editoriale “Il mais nella storia agricola italiana. Iniziando dal Polesine”. Si tratta dei risultati dell’omonimo Convegno di Studi a cui hanno partecipato 22 studiosi italiani e stranieri, promosso dal Comune di Badia Polesine e realizzato in collaborazione con Minelliana, col concorso oltre che della Cassa di Risparmio del Veneto, anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nonché degli Istituti e Associazioni di Categoria”.
“Dopo i saluti del Presidente della Cassa di Risparmio del Veneto Gilberto Muraro e di Sandro Fioravanti, vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la presentazione del volume, accompagnata dal suggestivo filmato sul paesaggio rurale polesano di Maurizio Tezzon, è stata condotta – ha chiarito Cavriani – dalla giornalista Silvia Pieraccini del Sole 24 Ore, che ha coordinato gli interventi di Danilo Gasparini, curatore del volume e docente di storia dell’agricoltura e dell’alimentazione all’Università di Padova, di Giuliano Mosca, presidente dell’Accademia dei Georgofili Nord-Est, e di Silvio Barbero, fondatore e vicepresidente di Slow Food Italia, i quali hanno disquisito sintetizzando i contenuti del volume”.
“Si tratta – ha concluso Cavriani – di un’opera importante, da ritenersi un dovuto omaggio di riconoscenza al Polesine agricolo e al suo primato storicamente accertato nella coltivazione a pieno campo del mais, nelle sue terre di Villabona, oggi Villa d’Adige, fin dal 1554”.
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A. M.. “Rinnovata la sede della Minelliana”. Ventaglio Novanta, n. 53, 2016. https://ventaglionovanta.it/archivio/rinnovata-la-sede-della-minelliana/