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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Tramonto

Dalla poesia - scritta da una bimba vittima della “Strage dei Georgofili” - un’iniziativa poetica accolta con favore da varie scolaresche

di Nuccia Venuto

Ventaglio Novanta n. 65 2024 pp. 130–131

Firenze 1993, la mezzanotte del 26 maggio è passata da poco, l’aria è dolce, tutto è tranquillo, forse avvolto “in un manto di stelle”… come ci ricorda una vecchia canzone d’amore per la città, in quell’area del centro storico racchiusa tra l’Arno e Via dei Georgofili, nei pressi immediati della Galleria degli Uffizi.

Proprio sotto la torre dei Pulci, viene parcheggiata una Fiat Fiorino, ma non si tratta di un mezzo di trasporto qualsiasi: quell’auto, imbottita di ben 277 kg d’esplosivo, deflagra all’improvviso distruggendo sei vite innocenti: la famiglia Nencioni, formata da papà Fabrizio e mamma Angela di 39 e 31 anni e dalle figliolette Nadia di 9 anni e la piccolissima Caterina di soli 50 giorni; resta ucciso anche Dario Capolicchio, un giovane studente che a Firenze si trovava per motivi di studio. Molte persone restano ferite e molti danni gravissimi subiscono opere di grande valore artistico, custodite negli Uffizi, obiettivo dell’attentato.

Solo pochi giorni prima di morire a causa del vile attentato, la piccola Nadia aveva scritto una poesia sorprendentemente bella

Palermo 2023, mattina del 16 gennaio. Tutto sembra scorrere normalmente nell’andirivieni d’una clinica che porta il nome della pentita più conosciuta al mondo “La Maddalena”. E’ nei suoi pressi che l’azione dei ROS porta alla cattura di Matteo Messina Denaro, uno degli esponenti più significativi e pericolosi della Mafia, latitante mai pentito da quel lontano 26 maggio1993, da quella compiuta strage di cui è ritenuto uno dei responsabili.

L’operazione dei Carabinieri, brillantemente portata a termine, si conclude in pochi minuti. Un sospiro di sollievo ha ossigenato l’Italia.

L’azione, condotta dai ROS di Trapani, chiamata “Tramonto”, ha riacceso emozioni sopite, smosso ricordi, scavato nuovamente tra le macerie ancora fumanti dolore mai sopito in Via dei Georgofili, da quella tragica notte, fino a sfogliare nuovamente un quaderno di bambina, dove la sua poesia è rimasta miracolosamente integra.

Questo nome “Tramonto” è un omaggio dei Carabinieri alla piccola Nadia che oggi avrebbe circa 40 anni: sarebbe una donna, una sorella, una figlia, una madre, chissà… anche una poetessa. La consapevolezza che tra i reperti dei nostri Carabinieri ve ne siano, tra quelli scientifici, alcuni di tanto emozionali come la struggente poesia di Nadia, ha sorpreso e commosso.

Dai bambini giunge sempre la voce più degna d’essere ascoltata, anche quando è solo un’eco lontana trent’anni: Nadia con la sua poesia, i Carabinieri con la loro azione di cattura del responsabile della sua morte, hanno insieme creato suggestioni profonde. E mi hanno spinta a scrivere un testo “Suggestioni di tramonto” per dare risposta e continuità al “tramonto”, il testo di Nadia Nencioni.

Grazie alla sensibilità e alla competenza di un gruppo di persone che ha con me condiviso e discusso le stesse emozioni – Rosetta Menarello, Paola Magro, Antonio Lodo, Antonio Gardin, Giancarlo Lovisari, – ha quindi preso corpo l’idea di bandire un concorso di poesia in memoria di Nadia, rivolto ai bambini della Scuola Primaria polesana. Ne abbiamo concretizzato la fattibilità grazie anche alla collaborazione di ARCI Rovigo e Radio Bluetu, mettendo a frutto le diverse competenze per avviare il Progetto generale, iniziando dalla ricerca degli Enti Patrocinanti e di quelli che si sono rivelati generosi ed indispensabili Sponsor a sostegno dei premi (previsti anche in denaro) per i testi primi classificati.

È stato predisposto il Bando completo di finalità, obiettivi, tecniche, strumenti da utilizzare e riconoscimenti previsti. A partire dall’Ufficio Scolastico Provinciale e Prefettura, la risposta di Autorità e Istituzioni cittadine è stata immediata con Comando Provinciale Carabinieri e Questura di Rovigo, Comune, Provincia, Ufficio Scolastico Provinciale ed Unicef, presenti anche durante la Conferenza Stampa esplicativa del 27 maggio 2023, data del trentesimo anniversario della strage.

Siamo così giunti al 19 febbraio 2024, data di premiazione del Concorso di poesia, a ricordo della giornata di cattura di Messina Denaro, nel 2023 (nel frattempo deceduto), con riflessioni sul linguaggio poetico come comunicazione dei sentimenti più profondi dei bambini e su come possono recepire ed elaborare ogni realtà, anche la più cruenta.

E’ stato un incontro stupefacente! Insegnanti e scolaresche hanno riempito di freschezza la Sala Consiliare della Provincia, tra presentazioni e letture di poesie (…non tutte le 530…), motivazioni dei premi assegnati, tutto in un clima di attenzione ed emozione che non sarà scordato.

E il tramonto s’è fatto sogno, realtà, desiderio, paura, gioco, tavolozza di colori, musica, intimità familiare, solitudine, perdita… tutto in linguaggio poetico! Chi meglio dei bambini poteva riuscirci?

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Come citare questo articolo

Nuccia Venuto. “Tramonto”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/tramonto/

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