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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Premio Renoir al prof. Pier Giorgio Zambonin

L’importante riconoscimento al docente, originario di Castelguglielmo, per la sua attività presso l’Università di Bari

di Paolo Zambonin

Ventaglio Novanta n. 2 1990 pp. 104–106

Le Regioni Puglia e Basilicata, con la partecipazione delle Università di Bari, Lecce e Potenza, hanno istituito un importante riconoscimento “Il Premio Renoir” da assegnare annualmente a due personalità del mondo della cultura e delle scienze che – provenienti da altre regioni – abbiano contribuito con la loro opera a sviluppare e dare lustro a quest’area del Mezzogiorno d’Italia.

Quest’anno uno dei premiati è stato il polesano Pier Giorgio Zambonin, docente di chimica analitica presso l’ateneo barese. Le motivazioni della scelta riguardano, oltre l’attività di ricerca del docente, il suo impegno per lo sviluppo ed il consolidamento del corso di laurea in chimica dell’Università in cui opera, i numerosi interventi a sostegno di iniziative regionali nel settore del controllo e della salvaguardia dell’ambiente e del territorio, l’affiancamento di operatori di giustizia in ricerche ed analisi chimiche connesse con importanti casi giudiziari, il suo impegno nel settore della chimica clinica.

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo presso le Terme di S. Cesaria, nel Salento, alla presenza di autorità politiche ed accademiche regionali e nazionali ed è stata occasione di incontri e dibattiti in vari settori della ricerca scientifica ed artistica.

Pier Giorgio Zambonin, nato a Castelguglielmo nel 1935, si è laureato in chimica presso l’Università di Padova nel 1959. Docente presso l’Università di Bari dal 1963, anno di nascita dell’Istituto di chimica analitica, è professore ordinario della stessa materia dal 1974. Ha svolto gli incarichi di direttore del Seminario di studi chimici e dell’Istituto di chimica analitica della Facoltà di scienze.

Presidente per due trienni della Sezione Puglia della Società chimica italiana, è attualmente presidente nazionale della Divisione di chimica analitica e rappresentante italiano per la chimica analitica in seno alla Federazione Europea delle Società chimiche.

Usufruendo di vari congedi di studio, il professor Zambonin ha trascorso diversi anni presso prestigiose università straniere (Pennsilvania State, Oxford, Norvegien Politechnic, New Castle, etc.) dove ha allacciato rapporti scientifici con qualificati gruppi di ricerca, generalmente sfociati in collaborazioni con largo scambio di ricercatori e sostenute da finanziamenti nazionali ed internazionali.

In quasi un trentennio di lavoro ha contribuito a creare in Puglia un’apprezzata “Scuola di chimica analitica” che ha promosso la formazione di numerosi laureati e ricercatori inseriti in diversi settori di attività, non escluso quello accademico. In quest’ultimo campo la scuola barese ha, tra l’altro, “fornito” docenti a prestigiose, antiche università del Nord Italia, oltre a università di nuova istituzione come quella della Basilicata.

Il professor Zambonin è autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali in settori quali: nuove fonti di energia, nuovi materiali, biosensori, metodi per analisi di tracce in campo ambientale e biomedico.

Ha avuto recentemente un significativo riconoscimento da parte dell’Associazione italiana ricerche sul cancro (AIRC), che ha stanziato (cosa abbastanza unica per un non-medico) la somma di 300 milioni per sostenere alcune ricerche del professor Zambonin nel campo d’avanguardia dei “marchers” tumorali, in particolare la loro caratterizzazione e determinazione chimico-analitica.

Pier Giorgio Zambonin conta ancora molti amici a Castelguglielmo, suo paese di origine e di residenza della sua famiglia, ed in altri centri polesani, specialmente a Lendinara, ove ha vissuto negli anni in cui ha frequentato la scuola media ed il liceo scientifico.

A Castelguglielmo trascorre parte del suo tempo libero (per la verità molto poco) dedicandosi al tennis ed alla pesca, sport che ha sempre praticato con grande passione. In gioventù è stato anche portiere della locale squadra di calcio “Audace”.

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Come citare questo articolo

Paolo Zambonin. “Premio Renoir al prof. Pier Giorgio Zambonin”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/premio-renoir-al-prof-pier-giorgio-zambonin/

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