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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Il Maratoneta del mare

Formidabile nuotatore, Alberto Guerrini progetta nuove imprese.

di Ivan Malfatto

Ventaglio Novanta n. 6 1992 pp. 168–169

Da Loch Ness a Lord Byron, le imprese di Alberto Guerrini rappresentano sempre qualcosa di originale. Non si tratta esclusivamente di traversate a nuoto, a metà fra lo sport e l’avventura: sono un modo, da un lato di mettere alla prova sè stesso (fisicamente e mentalmente), dall’altro di scoprire la natura, le sue bellezze ed i suoi misteri, creando quasi una simbiosi con essa.

Alberto Guerrini è nato a Rovigo il 26 Febbraio 1961. In gioventù ha praticato nuoto agonistico con la Nuotatori rodigini, con la quale ha vinto anche il titolo veneto della 4×100 mista nel ’75. Poi ha scoperto il nuoto di fondo su acque libere (quello che si pratica cioè su lunghe distanze) e da allora ha inanellato una serie di risultati ed imprese degne di rispetto. Dal punto di vista dei risultati ha ottenuto un primo posto nella Portofino-Sestri Levante (1981), nel giro d’Italia nuoto nel 1982 (allora ancora ufficioso) e nella traversata dello stretto di Messina lo stesso anno. La sua impresa più bella è stata la traversata del lago Balaton, in Ungheria, portata a termine nel 1990 insieme al compagno Alberto Cristini, anch’egli di Rovigo.

Quest’anno ha tentato un’avventura piena di fascino e di mistero: la traversata del Loch Ness, in Scozia, il lago diventato famoso in tutto il mondo per la presunta presenza nelle sue acque del leggendario mostro. Gerrini è partito a luglio, insieme ad un’equipe di amici sponsorizzata dal Lloyd Italico Rovigo, con una segreta speranza: che il mostro apparisse proprio durante la sua traversata a nuoto.

Una speranza che è andata delusa, perchè in acqua non ha potuto neanche mettere piede. Il forte vento che ha soffiato per tutta la settimana di permanenza a Loch Ness del nuotatore rodigino, in certi casi anche a folate di oltre cento km/h, ne ha impedito l’impresa.

Peccato, si è detto Guerrini! Sarà per un’altra volta, probabilmente a Settembre del prossimo anno, quando le condizioni meteorologiche sono le meno sfavorevoli a tentare l’impresa.

Appena tornato in Italia non è riuscito a stare inattivo. Così ha pensato di compensare la delusione scozzese con una nuova avventura italiana. A Lerici, in Liguria, ha infatti partecipato ad una gara intitolata alla memoria di Lord Byron, il famoso poeta inglese del secolo scorso, che abbinava all’arte di saper comporre versi la passione per il nuoto. Proprio in questo tratto di Golfo Ligure, Lord Byron portò a termine una traversata mai riuscita prima a nessuno, che da allora divenne una specie di vanto romantico-letterario per questa zona della Liguria. Da qualche anno si è istituita una gara vera e propria, legata allo speciale Gran Prix di nuoto di fondo, che ha affiancato alla leggenda anche un aspetto sportivo. Alberto Guerrini l’ha portato a termine giungendo nono e pensando, per tutto il tempo della nuotata, al suo più celebre predecessore inglese.

Ora Guerrini è al riposo per il periodo invernale. E’ tornato a Bari, dove studia e lavora, ma ogni tanto fa una capatina a Rovigo. Per l’anno prossimo, oltre a Loch Ness, ha in mente mille altri progetti di questo genere, sempre con l’obiettivo di tenere alta la sua originalità nel modo di fare sport, turismo ed avventura allo stesso tempo. Un’originalità che non può suscitare che simpatia.

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Come citare questo articolo

Ivan Malfatto. “Il Maratoneta del mare”. Ventaglio Novanta, n. 6, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-maratoneta-del-mare/

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