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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Gli amici della Germania

Un’associazione polesana attivissima nel consolidare i rapporti tra il Polesine e alcune cittadine tedesche.

di Eligio Cappellato

Ventaglio Novanta n. 9 1994 pp. 154–158

Nel n. 8 di “Ventaglio Novanta” è stato evidenziato come l’associazionismo culturale e ricreativo costituisca il “lievito” più idoneo per far prosperare un gemellaggio per due comunità lontane. Tra le associazioni che con maggior continuità ed entusiasmo agiscono in questo settore, va ricordata la “Freunde Deutschlands” ovvero “Gli amici della Germania” di cui è presidente la prof.ssa Daniela Felc, docente di lingua tedesca presso l’istituto Alberghiero di Adria, con la quale ci incontriamo per una intervista.

Quando e come è nata l’idea di fondare l’associazione “Amici della Germania”?

L’idea di dare vita a un’associazione che curi i rapporti fra i cittadini tedeschi ed i cittadini del Polesine è nata nell’Aprile 1990, durante uno scambio socio-culturale giovanile degli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero di Adria, con studenti della Kreisberufsschule di Lampertheim, città gemellata di Adria. Il collega Prof. Passarella ed io, entrambi accompagnatori del gruppo, siamo stati ospiti una sera del “Club Amici d’Italia” di Viernheim, ora città gemellata di Rovigo. Ci siamo detti: visto che in Germania esistono gli amici d’Italia, perché in Italia non ci dovrebbero essere gli amici della Germania? Nei mesi successivi, con alcuni amici e colleghi, che si sono dimostrati entusiasti dell’idea, abbiamo steso lo statuto dell’Associazione.

Dove si trova la sede dell’Associazione, il luogo cioè dove vi incontrate?

Gli incontri inizialmente ereano informali ed avvenivano presso la Trattoria “Alla Rosa” di Bellombra della collega M. Romana Rigoni, membro del Direttivo con incarico di segretaria. Il locale, poco lontano dalla scuola, è facilmente raggiungibile anche da Rovigo, è stato quindi eletto a sede dell’Associazione.

Qui sono stati accolti numerose volte gli amici tedeschi di Lampertheim e di Viernheim, in occasione delle visite alle città gemellate di Adria e Rovigo. In uno di questi incontri conviviali è stata consegnata al Sindaco di Viernheim Norbert Hofmann la tessera di nostro socio onorario.

Quali scopi vi prefiggete con questa Associazione ed in che modo li realizzate?

Il compito principale dell’Associazione è quello di dare il proprio contributo per ampliare la conoscenza della Cultura tedesca nella nostra Provincia. A tal riguardo abbiamo attuato alcune iniziative che possono interessare un numero rilevante di persone. Pensiamo soprattutto ai giovani ed alle loro famiglie, creando l’occasione di momenti di incontro e di scambio.

Ci interessiamo ai vari aspetti della cultura tedesca, cioè politici, economici, storico-sociali, del tempo libero, sportivi, paesaggistici, ecc. Per questo organizziamo conferenze, tenute da studiosi italiani e tedeschi. Intendiamo inoltre fare conoscere la cucina tedesca e visitare alcune località dal rilevante interesse turistico e culturale. Ultimamente siamo stati con un gruppo di soci per una settimana in Germania, ad Heidelberg, a Worms, a Spira, a Mannheim ed in navigazione sul Reno; lo scorso anno abbiamo tenuto un piccolo corso di tedesco, con una insegnante del luogo, presso l’Università Popolare di Viernheim. Siamo di supporto, specialmente dal punto di vista linguistico (durante gli scambi socio-culturali, che sono abbastanza frequenti) di gruppi organizzati dai Comuni gemellati.

Esistono in Germania associazioni analoghe alla vostra?

Analoghe associazioni, con le quali siamo in contatto, esistono ed operano in diverse città tedesche, da Berlino a Monaco, oltre al citato Club “Amici d’Italia” di Viernheim. Attraverso la collaborazione con queste Associazioni sarà possibile far conoscere e portare la nostra cultura polesana nel loro Paese.

Per esempio, alla Fiera di Viernheim, che si tiene nella prima settimana di Settembre, già da tre anni la nostra Associazione viene invitata a rappresentare la Città di Rovigo. Abbiano uno stand con alcuni prodotti tipici polesani e materiale illustrativo per presentare in modo semplice ed immediato i vari aspetti del nostro territorio. Prossimamente porteremo una mostra collettiva di pittura di artisti polesani, inoltre una compagnia teatrale di bravi dilettanti, sempre della nostra zona, rappresenterà una commedia dialettale di Goldoni.

Ed in Italia esistono Associazioni che hanno gli stessi scopi?

Oltre agli Istituti di Cultura Italo-Tedesca, i “Goethe Institut”, che svolgono quasi esclusivamente attività di insegnamento della lingua tedesca, a noi non risulta che siano presenti ed operanti Associazioni simili alla nostra. Comunque se qualcuno, leggendo questo articolo, ritiene di segnalarci l’esistenza di analoghe Associazioni, saremmo ben lieti di metterci in contatto, magari attraverso la Vostra redazione.

Chi sono i vostri soci?

Tutte persone interessate ai vari aspetti della cultura tedesca. Si tratta di studenti, di operai, impiegati, liberi professionisti, funzionari di Enti pubblici. L’età è molto varia e va dai 16 ai 60 anni.

È necessario conoscere la lingua tedesca?

Non è indispensabile, anzi! Non cerchiamo tedeschi nel Polesine, bensì Polesani che si vogliono aprire alla cultura tedesca, e questo non solo attraverso conferenze impegnate, ma anche con cene sociali dove potremo gustare qualche piatto tipico tedesco accompagnato a piatti della nostra zona, per il piacere di stare insieme e per conoscerci meglio.

Come vi finanziate?

Attraverso le quote associative, qualche donazione volontaria da parte dei soci e qualche contributo degli Enti pubblici, come corrispettivo alla nostra attività di interpretariato e di supporto linguistico.

Ecco dunque chi sono gli “Amici della Germania”. È indubbio che essi svolgano un’attività molto interessante e significativa per far apprezzare il Polesine oltre le Alpi. Nel ringraziare la signora Daniela Felc per la sua esauriente presentazione, non ci resta altro che augurare prosperità a questa Associazione, che si prefigge come scopo una migliore conoscenza fra due popoli amici.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

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Come citare questo articolo

Eligio Cappellato. “Gli amici della Germania”. Ventaglio Novanta, n. 9, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/gli-amici-della-germania/

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