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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

I 18 anni della R.P.M.

L’azienda badiese guarda all’innovazione tecnologica e al miglioramento della qualità della vita

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 13 1996 pp. 150–151

Se nella vita dell’essere umano il raggiungimento dei 18 anni rappresenta il significativo momento del passaggio all’età adulta, con la piena assunzione delle responsabilità civili, per un’azienda i 18 anni di attività testimoniano un importante traguardo fatto di impegno, intraprendenza e capacità di modificarsi in sintonia con la rapida evoluzione tecnologica e la richiesta del mercato. Quando poi i diciott’anni hanno fatto registrare una costante crescita dell’impresa, risulta evidente che ciò è frutto di un buon affiatamento dello staff dirigenziale, di passione per il lavoro di progettazione, e continuità di impegno di tutti i comparti dell’azienda.

Per la R.P.M., che ha raggiunto nel corrente anno il traguardo delle 18 primavere, la consapevolezza di rappresentare un apparato vitale, che giorno dopo giorno cresce, confrontandosi con il mercato e con il nuovo che avanza, è talmente chiara che si è proceduto alla stesura di una sorta di vademecum di azione, sotto forma di un programmatico “manifesto dei valori”.

È una specie di decalogo che riassume la filosofia di vita della R.P.M. di Badia Polesine. Con una certa soddisfazione il presidente della società, Alessandro Riello, ci porge uno stampato suddiviso in tre capitoli fondamentali: la missione, i valori, i comportamenti perseguiti dall'azienda. Un'autentica sorpresa per chi, entrando alla R.P.M., pensa di poter ragionare soltanto di motori elettrici, conduttori e voltaggi. Incredibilmente ci si trova a parlare di qualità della vita, di risorse personali, di etica del lavoro, di trasparenza ed integrità.

Un bel salto da quando 18 anni fa un piccolo raggruppamento di uomini si accingeva a prendere in affitto dalla Curia una ex palestra per avviare la produzione di motori elettrici. Fu quello l'avvio di un trend in costante crescita, che non solo ha visto prosperare la R.P.M., ma che ha anche portato alla nascita di altre aziende collegate, quali la Elettrotest, la G.R., la H.P.R., che a Badia complessivamente danno lavoro ad oltre 250 persone. Obiettivi chiari, perseguiti con costanza e sostenuti dalla volontà di stabilire rapporti di autentica fiducia con clienti e fornitori, per alimentare di solida linfa la vita dell'azienda.

Le doti morali assieme all'intelligenza e alla voglia di fare della "gente della R.P.M." costituiscono il segreto dell'azienda. Capisaldi che il presidente Alessandro Riello sintetizza in tre punti chiave: il rischio, il merito, la responsabilità. Si tratta di valori imprescindibili per un'impresa che voglia crescere e prosperare, valutando il concreto rischio del mercato, puntando sulla valorizzazione delle persone motivate e meritevoli, e agendo in modo responsabile nel contesto sociale.

Il Certificato di Qualità, ottenuto in base alle normative europee, testimonia la bontà del prodotto e dei sistemi di lavorazione. E la R.P.M. è orgogliosa di rappresentare una sorta di boutique del motore elettrico, in grado di soddisfare le molteplici esigenze del cliente, grazie alla consistente flessibilità della produzione e alla grande affidabilità del prodotto.

Nel colloquio col presidente Riello si coglie un atteggiamento di legittima soddisfazione per i traguardi raggiunti, agevolati dal buon clima instauratosi con l'Amministrazione Comunale badiese, che, fin dalla nascita, ha manifestato interesse per le prospettive dell'azienda e disponibilità a seguirne il cammino. I problemi oggi giorno sono quelli di procedere con convinzione lungo la via tracciata, senza concedersi momenti di sosta, spinti dall'imperativo categorico che richiede un continuo avanzamento: se non si vuole calare bisogna infatti necessariamente crescere.

Più che ai problemi aziendali o del mercato internazionale, alla R.P.M., come in tante altre industrie, si guarda con una certa apprensione ai problemi generali di questa nostra Italia, che stenta a trovare una via di uscita dalla crisi politica. È atteso un corso di stabilità, che permetta alle aziende e ai cittadini di avere punti di riferimento duraturi, in modo da muoversi in un contesto chiaro, che permetta di fare attendibili programmi di sviluppo.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “I 18 anni della R.P.M.”. Ventaglio Novanta, n. 13, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-18-anni-della-r-p-m/

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