L'Esoform, industria chimica-farmaceutica di Rovigo, compie 75 anni.
Sintetizzare in poche righe la sua storia e quella delle aziende, che ad essa si sono affiancate, è difficile come lo è parlare del lavoro svolto in esse dalle tre persone che ne sono state artefici e propuIsori.
Settantacinque anni di vita e tre generazioni: la nonna Cesira, suo figlio Idelmo Guarniero e suo nipote, figlio di quest'ultimo, Giulio Cesare.
È la nonna Cesira, infatti, che nel 1921 si "inventa" prodotti per la pulizia dei vestiti e la cura del corpo. In modo artigianale produce detersivi e saponi, deodoranti e creme nutritive. Schiuma di mare ed alghe sono le materie prime.
Il suo lavoro artigianale viene ripreso dal figlio Idelmo, sviluppato e portato avanti con tecniche ed esperienze che derivano da anni di ricerca e di studio.
Negli anni '50 nasce l'Esoform, che si afferma nel campo dell'igiene ambientale con formule efficaci e sicure per la lotta alla scarsa pulizia, ai cattivi odori, alle infezioni. I numerosi prodotti, messi sul mercato a tale scopo, si arricchiscono, con il boom economico degli anni sessanta, di nuove proposte per la cura della persona, proposte innovative per l’estetica: lacche, deodoranti, spray abbronzanti, schiume ed oli solari, shampoo per capelli. Nel 1972 il laboratorio chimico si trasferisce in un nuovo stabilimento e nel contempo inizia a collaborare con il titolare anche il figlio Giulio Cesare. Nello stesso periodo viene dato vita ad una nuova società, L'APA, operante nel settore chimico per la produzione di sintesi di chimica fine.
Nel 1975 Giulio Cesare subentra nell'azienda. L'intraprendente ventisettenne prende il posto del padre, stroncato da un male incurabile. Il giovane assume le più ampie responsabilità all'interno della "Esoform" iniziando preziose collaborazioni con partners stranieri che si concretizzano con l'ingresso nella compagine societaria dell'APA del gruppo svedese Nobel.
Nel 1978 stipula un accordo con Cristoph Ammon, che capeggia l'importante gruppo della chimica di Bolzano. Questi lo finanzia e lo spinge sui mercati europei e cinesi.
La strada della chimica, che porta a nuove tecniche ed intuizioni, è spianata per questo giovane rodigino che consolida la sua presenza imprenditoriale articolando il proprio impegno anche nel settore delle nuove tecnologie ambientali e delle biotecnologie.
Fino al 1989 Guarniero è amministratore unico dell'Esoform e presidente del Consiglio di amministrazione dell'APA e poi, con il subentro in questa società della Rhone Poulenc che acquista le quote della Nobel, chiude con l'APA e trasferisce tutte le sue risorse nell'Esoform, che intanto ha sempre continuato a produrre nei suoi laboratori, detergenti, disinfettanti ed antisettici.
Giulio Cesare torna – si fa per dire – a nonna Cesira, non più col laboratorio artigianale, ma con una impresa che ha una quarantina di dipendenti, un fatturato di circa dieci miliardi ed una competitività sul mercato che lo colloca al secondo posto tra i produttori nazionali nel settore ospedaliero.
"L'obiettivo – dice Guarniero – è il raggiungimento dei massimi standard dell'alta tecnologia e l'ottimizzazione dei prodotti. Lo scorso anno è stata raggiunta la certificazione della qualità secondo le norme Iso 29002 e quest'anno è stato raggiunto il top con le Iso 29001".
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Come citare questo articolo
Paolo Zambonin. “I 75 anni della Esoform”. Ventaglio Novanta, n. 14, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-75-anni-della-esoform/