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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Il centro ippico l’Olmo

La struttura di S. Apollinare propone attività sportive, ed interventi a favore dei portatori di handicap

di Julie Bego

Ventaglio Novanta n. 21 2000 pp. 26–29

Alla ricerca di luoghi ove sia possibile trovare momenti di salutare evasione a contatto con l'ambiente naturale, facciamo tappa al centro ippico l'Olmo, poco fuori Rovigo nella frazione di S. Apollinare, ove scorrono vicinissime le acque del Canalbianco e del Collettore Padano-Polesano.

Il centro ippico può contare su quaranta ettari di terreno, tra bosco e campagna, messi a disposizione dall'Amministrazione Provinciale di Rovigo, e su diverse strutture all'interno dell'Istituto Tecnico Agrario O. Munerati di S. Apollinare, ove si svolge gran parte del lavoro dell'associazione che gestisce la struttura. Molte delle attività proposte dal centro sono finalizzate al recupero dell'attività fisica e al reinserimento sociale di ragazzi con problemi di varia natura. Particolarmente importanti sono l'ippoterapia, la riabilitazione equestre, l'equitazione ricreativa e la pet therapy, delle quali può usufruire chiunque: ragazzi normodotati, portatori di handicap, o, ancora, persone con difficoltà d'integrazione sociale e problemi psico-affettivi.

L'ippoterapia, come suggerisce il nome stesso, utilizza come mezzo terapeutico il cavallo che, con la propria azione cinetica e dinamica, interagendo con il portatore, produce, nel soggetto stesso, reazioni positive a livello psichico, e miglioramenti di carattere fisico-motorio.

La riabilitazione equestre, invece, permette al cavaliere di assumere una posizione attiva nei confronti dell'animale, che impara a guidare e a controllare, instaurando con lui un rapporto di fiducia reciproca.

Mentre l'equitazione ricreativa è un'attività rivolta a soggetti che godono di uno stato di salute psicofisico buono, perché richiede coordinamento e agilità, la pet-therapy, di cui spesso si sente parlare, ma che ancora non viene applicata abbastanza, può essere un valido supporto per tutti: prendersi cura di un animale, nutrirlo, imparare a capirlo, a dargli affetto, e a farsi coccolare da lui, si rivela, talvolta, uno stimolo alla vita, migliore, di quello offerto da terapie tradizionali con impiego di farmaci.

Ecco perché L'Olmo è una grande casa, non solo per i cavalli, ma anche per gattini, cani, gallinelle, capponi, per qualche capretta e alcuni conigli, tutti accuditi dai soci del centro che imparano, in questo modo, anche il senso della responsabilità: gli animali danno molto, ma necessitano anche di cure e attenzioni.

Fortunato Allegro, direttore del centro, nonché istruttore federale con abilitazione all'ippoterapia, si è reso disponibile ad ospitarci e a parlarci un po' della storia dell'Olmo e dei futuri sviluppi che lo riguardano.

Nel 1992 un ristretto gruppo di amici, accomunati dalla passione per l'equitazione e l'amore per il cavallo, danno vita al club L'Olmo, con lo scopo semplice di divertirsi, di praticare sport equestri, di fare lunghe passeggiate a cavallo immersi nella natura, per ritrovare sapori antichi, puliti, e ormai quasi dimenticati. Dopo qualche tempo nasce l'idea di utilizzare il cavallo per finalità terapeutiche e nel '94 l'associazione, che come tiene a precisare il direttore, è estranea a scopi di lucro, si affilia all'A.N.I.R.E (Associazione Nazionale Riabilitazione Equestre).

L'idea, era sorta casualmente, osservando come alcuni ragazzi disabili in visita al maneggio, erano rimasti affascinati da questi stupendi animali e dall'ambiente circostante. Altri ragazzi con problemi di handicap si sono presto avvicinati, rendendo necessarie ulteriori migliorie alle strutture e la collaborazione con personale preparato ad accoglierli.

Oggi all'Olmo opera un'equipe formata da istruttori equestri specializzati nell'ippoterapia, psicologi, fisioterapiste, animatori, un neuropsichiatra, un medico, e ci si sta muovendo per aprire le porte ai tirocinanti dell'Università di Ferrara e Padova (Psicologia e Scienze dell'Educazione) e agli obiettori di coscienza, che potranno portare aiuto materiale ed esperienze personali diverse.

All'interno della struttura sono in funzione una cucina, un ambulatorio medico ed un salone dove è possibile disegnare, leggere, o ascoltare musica, un altro mezzo valido e fondamentale per ritrovare, o mantenere un buon equilibrio psico-fisico.

Una palestra da poco ristrutturata permette di praticare attività motorie seguiti da idonei istruttori, e, naturalmente, fulcro del centro, sono due maneggi, uno all'aperto, e uno al chiuso.

Nel 1999 L'Olmo, affiliato oltre che all'A.N.I.R.E, anche al F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) e all'U.I.S.P. (Unione Italiana Sportiva Popolare), e in collaborazione con l'A.N.T.E. (Associazione Nazionale Italiana Turismo), ha realizzato molti progetti che hanno coinvolto giovani in età evolutiva, i ragazzi un po' meno giovani della casa di riposo Iras di Rovigo, persone portatrici di handicap, sportivi e famiglie in generale.

Hanno avuto seguito e continuazione logica, nel '99, anche alcune iniziative promosse qualche anno fa, come l'animazione estiva, che si tiene fuori del centro in molti comuni del Basso e Alto Polesine, o gli scambi con Viernheim, città tedesca con cui Rovigo è gemellata, e che coinvolgeranno, negli anni a venire, anche Francia e Inghilterra.

Sempre l'anno scorso, si sono organizzate gite sul territorio italiano, alla scoperta di posti nuovi e suggestivi e, per la prima volta, i ragazzi del centro, hanno potuto godersi anche una divertente vacanza invernale ad Asiago, con escursioni naturalistiche e culturali.

Fiocco azzurro, invece all'Olmo, quest'anno, per la nascita del giornalino del club, curato dai ragazzi e dagli animatori, e nuove idee stanno, è proprio il caso di dirlo, per prendere il volo.

"Gabbiano" è, infatti, il nome scelto per il progetto Laboratorio-Centro diurno, finalizzato ad inserire ragazzi con handicap lievi, o medio-lievi, nel mondo del lavoro in strutture protette.

Queste non sono che una piccola parte delle idee in serbo per l'anno 2000 e per il prossimo futuro; alcune di queste sono già state approvate, per altre si attende il via libera burocratico.

L'Olmo C.R.E. A.N.I.R.E è quindi ben più di un semplice club equestre, e sta sempre più assumendo il ruolo di un centro polifunzionale ricco di attività interessanti e utili oltre che di momenti dedicati al piacere e al divertimento. Un divertimento che vuole essere un'alternativa a videogiochi, bambole elettroniche, e alla televisione stessa.

Chi volesse avvicinarsi, anche solo per curiosità al centro è accolto con simpatia. Il direttore

Fortunato Allegro, e lo staff tutto, ragazzi compresi, aspettano infatti con piacere nuove visite a S. Apollinare, in via Cappello, 10, a pochi passi da Rovigo.

E qualcuno potrà trovare motivo d'ispirazione, come Elisa Savogin, autrice di poesie già edite nel Polesine, e frequentatrice del maneggio che ha scritto: "…Emozioni, da dividere, con mille amici, /che da te vogliono imparare, /l'arte del cavalcare, /o meglio, l'arte di vivere sorridendo, /anche ad una vita che ti sta offrendo, / urla e violenza o il timbro di una persona diversa".

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Come citare questo articolo

Julie Bego. “Il centro ippico l’Olmo”. Ventaglio Novanta, n. 21, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-centro-ippico-lolmo/

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