Pubblicità

AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

La golena di Bergantino

Un patrimonio naturalistico da scoprire e valorizzare

di Davide Malavasi

Ventaglio Novanta n. 21 2000 pp. 30–33

Il fiume Po, poco più a valle dell'abitato di Bergantino, compie un'ansa di notevoli dimensioni e qui la golena fluviale è caratterizzata da un bel bosco ripariale: occorre discendere il Po sino a Salara e Ficarolo per trovare qualche macchia arborea naturale o seminaturale nella golena, dato che il resto è intensivamente coltivato a pioppeto.

La vegetazione ripariale è costituita essenzialmente da Saliceti arborei e Salice bianco (Salix alba) con sottobosco erbaceo, inframezzati da fitte macchie di Indaco bastardo (Amorpha fruticosa), specie arbustiva molto invasiva, la cui crescita è stata provocata da tagli ed abbattimenti occasionali che ne hanno favorito la diffusione.

Sono inoltre presenti molti esemplari di Pioppo bianco (Populus alba) dalle dimensioni ragguardevoli ed anche qualche Pioppo nero (Populus nigra), soprattutto nella zona vicino all'argine maestro.

Negli ultimi due decenni lungo il bacino del Po si è diffusa una liana chiamata Zucchino americano (Sycios angulatus), che si abbarbica sugli alberi, ricoprendoli completamente in brevissimo tempo: l'effetto paesaggistico ed estetico è notevole in quanto le golene padane sembrano lussureggianti foreste tropicali, ma gli alberi ricoperti muoiono in poco tempo perché soffocati dall'ospite.

Anche a Bergantino buona parte degli esemplari arborei presenti sulla riva del fiume sono completamente ricoperti: l'unica soluzione possibile, per evitare trattamenti fitosanitari, che sarebbero senza dubbio molto dannosi, è la raccolta manuale, anche se non è molto facile, a causa della presenza di piccole spine presenti sul fusto dello zucchino.

Nell'area sono presenti stabilmente molti uccelli: Gabbiani reali e comuni, Germani reali, Tuffetti, Folaghe, Gallinelle d'acqua, Aironi cenerini, Garzette; molte specie di limicoli sugli arenili, specialmente durante i passi migratori, e molti piccoli passeriformi nei boschi ripariali quali Scriccioli, Cinciallegre e Cinciarelle, Pettirossi, Merli, Rigogoli, Pendolini, Codibugnoli e Regoli, questi ultimi soltanto durante l'inverno.

La specie faunistica più interessante è comunque la Rana agile (Rana dalmatina), che annovera una buona popolazione e la cui presenza sul territorio polesano e padano è assai rarefatta a causa dei mutamenti ambientali operati dall'agricoltura intensiva, in special modo a causa del taglio delle siepi e dei filari, habitat dove la rana trascorreva quasi tutto il suo ciclo vitale (ad eccezione della deposizione delle uova e dello sviluppo dei girini).

A marzo è possibile rinvenire, anche nelle pozze più piccole, ammassi gelatinosi di uova, da cui nasceranno nel giro di pochi giorni parecchi girini.

La zona golenale è stata recentemente oggetto di un progetto di tutela e recupero che continuerà nei prossimi anni con la messa a dimora, sui sentieri e sugli argini, di molte specie arbustive quali il Prugnolo (Prunus spinosa), il Biancospino (Crataegus monogyna), la Frangola (Rhamnus frangula), il Ligustro (Ligustrum vulgare), il Nocciolo (Corylus avellana), il Corniolo (Cornus mas) e il Sanguinello (Cornus sanguinea), al fine di aumentare la specifica diversità vegetale e di attirare molte specie di uccelli frugivori, ghiotti delle bacche degli arbusti.

L'area in concessione all'Amministrazione Comunale è estesa per circa 24 ettari, sui quali verrà realizzata una vera e propria oasi naturalistica comunale, oltre che un parco fruibile dalla popolazione.

A monte del bosco suddetto vi è un'area, vasta una decina di ettari, sino a pochi anni fa coltivata, sulla quale saranno messe a dimora numerose specie arboree ed arbustive autoctone, lasciando qualche radura per le specie erbacee più interessanti e qualche piccola zona umida per gli invertebrati e gli anfibi.

Nei prossimi anni l'oasi golenale di Bergantino verrà sicuramente ampliata, con l'acquisizione di altri terreni demaniali.

Fermo proposito del Comune di Bergantino è l'incentivazione delle produzioni legnose meno impattanti sul terreno golenale, favorendo le piantagioni a valenza naturalistica piuttosto che produttiva, e dove questo non è possibile, incentivando gli impianti arborei plurispecifici.

Nell'area dove sarà effettuato il rimboschimento è prevista la creazione di una zona didattica, con la predisposizione di pannelli relativi alla fauna e alla flora golenale, dove le scuole potranno effettuare lezioni di educazione ambientale e conoscere meglio l'ambiente fluviale padano.

L’articolo nella sua veste originale

Leggi questo articolo come sulla rivista

Ritrova l’impaginazione originale, con fotografie e didascalie. Con Il mio Ventaglio puoi acquistare una raccolta anche di un solo articolo e consultarla online nella tua Biblioteca.

Vai a Il mio Ventaglio →

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Davide Malavasi. “La golena di Bergantino”. Ventaglio Novanta, n. 21, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-golena-di-bergantino/

Pubblicità