Pubblicità

ARTEOGGI

Mario Bragazzi artigiano multiforme

Ha dato vita ad un museo, allestito a Melara, ove sono raccolti gli oggetti relativi a 50 mestieri

di Raffaele Ridolfi

Ventaglio Novanta n. 21 2000 pp. 97–100

Presi come siamo dal frenetico correre di oggi, spesso dimentichiamo le persone del paese e chi ci sta attorno. Capita così che, a volte, siamo portati ad apprezzare più i personaggi proposti dallo schermo televisivo che quelli a noi vicini, forse per semplice ignoranza.

Merita sicura menzione un personaggio melarese che per la sua vita e le sue iniziative ha portato lustro alla terra in cui vive ed alla sua Provincia: si tratta dell'artigiano in pensione Mario Bragazzi, classe 1921.

Chi lo frequenta sa che porta dentro sé un'innata voglia di fare, di lavorare e proporsi agli altri, così non deve stupire se, alla sua età e dopo due interventi al cuore, egli possa tuttora essere un valido esempio per le odierne generazioni.

Vediamo di conoscere un po' meglio l'amico Mario. Nasce nel maggio del 1921 da Alfredo e Rosa Soriani, il papà fa il lattoniere di mestiere, ed un po' di passione deve averla trasmessa al figlio, che ne seguirà le orme specializzandosi anche nell'escavo pozzi ed in idraulica.

Con sacrificio, senza tralasciare l'attività lavorativa, Mario riesce ad ottenere la licenza (5° corso professionale) presso la Regia Scuola d'Arte a Castelmassa. Trova occupazione presso importanti ditte a Pontelagoscuro (FE), Mezzolombardo, Merano, Verona, Mantova e nell'ultimo periodo, dal 1977 al 1983, nella Soriani e Moser di Melara specializzata nella costruzione di giostre. Diverse sono le mansioni svolte da Mario: dal battilamiera al montatore, all'autista, all'operaio lattoniere.

Figura seria e laboriosa una volta raggiunta la pensione, nel 1983, ha dato ascolto alle voci del cuore e della memoria, dedicandosi alla ricerca di testimonianze materiali della cultura contadina nella Valle Padana.

Con attività assidua ed entusiastica è riuscito a recuperare e restaurare migliaia di oggetti relativi alla vita e alla tecnologia delle generazioni passate. Oggi il suo museo testimonia oltre 50 mestieri con più di tremila pezzi raccolti. È questo un vero e proprio motivo di orgoglio per il paese poter contare sulla sua disponibilità e cortesia quando, di tanto in tanto, capita qualche forestiero o gruppo di scolari smaniosi di osservare da vicino il suo museo.

Tutti i materiali usati provengono da recuperi rottami e da pezzi in disuso.

Non bastando ciò, l'instancabile Bragazzi ha dato vita a modellini animati di attività del passato tipiche dei nostri posti. "Dovevo fare di più per salvare la memoria del passato, trasmettendola viva ai bambini di oggi; dovevo far rivivere gli oggetti della mia collezione creando dei modellini che rappresentassero con la scena e il movimento le realtà ormai scomparse" afferma Mario.

Ecco allora prendere vita i segantini, la lavorazione della canapa, il maniscalco, il barcaiolo, i fornaciai, l'arrotino, i mulini sul Po, la pila da riso ed ancora molti modelli di giostre sapientemente decorate e con le musiche del tempo. Allestisce pure un mini teatrino di burattini ad uso delle scuole materne ed elementari del luogo ottenendo un buon riconoscimento.

Ma la passione non si esaurisce qui e forte del continuo successo, testimoniato anche sulle riviste specializzate (Far da sé) e delle apparizioni televisive (Rai Uno – Uno mattina ed altre su televisioni private) inizia un nuovo impegno in un settore a lui sconosciuto, dando vita a modellini perfettamente in scala del Titanic, della motonave Milano (mille ore di lavoro) e del general Mattei, ed ultimamente sta costruendo un modello di carro armato Fiat Ansaldo L-3 su modello del 1931, l'unico conosciuto in Italia.

Un importante riconoscimento gli è giunto l'anno scorso al 4° meeting internazionale RAAMS di Bassano del Grappa (VI) dove è stato segnalato come uno dei migliori artigiani presenti alla esposizione. Difficile enumerare tutte le mostre a cui ha partecipato perché di molte non rimane nemmeno la testimonianza fotografica, comunque forniamo un elenco essenziale, in ordine cronologico:
– anno 1989 la prima in assoluto a Melara
– anno 1990 a Borgofranco Po (MN) e due a Melara
– anno 1991 a san Pietro in Morubio (VR) ed a Melara per la rassegna Vivi!Po
– anno 1992 a Magnacavallo (MN)
– anno 1993 a Rimini (Park show International)
– anno 1994 Ostiglia (MN) ed a Ferrara in fiera. ed a Borgofranco (MN)
– anno 1995 ad Asparetto (VR), Cerea (VR), Isola della Scala (VR)
– anno 1996 a Sariano (RO) ed a Stabio in Svizzera
– anno 1997 a Casaleone (VR)
– anno 1998 a Villa Poma (MN), san Michele all'Adige (TN), Pozzuolo Formigara (AL), ed a Candelo (BI)
– anno 1999 ad Induno Olona (VA), Arquà Polesine (RO), Bergantino (RO), Calto (RO),Ostiglia (MN), Malpensa (MI), Padova, Garda (VR), Bassano del Grappa (VI), Rappolo (BI), Verona (Arena).

Sono in preparazione per quest'anno sue partecipazioni alla Giudecca di Venezia, a Lonigo (VI) ed al museo etnografico del Canadese (TO).

Nell'ambito delle conoscenze fatte in tutti questi anni Mario Bragazzi ci tiene a ricordare, in particolare, gli amici burattinai Ferrari di Parma ed i Grandi spettacoli di burattini di Ferrara.

Suoi fedeli collaboratori di questi ultimi anni sono: Francesco Gallini come saldatore e costruttore dei modellini, Enrico Negri per gli scenari ed Ermes Montagnini accompagnatore alle mostre.

L'auspicio è che il bravo Mario Bragazzi e la sua equipe possano ancora a lungo continuare a fornirci prova di talenti veramente rari. Va infine espressa la speranza che al multiforme artigiano venga finalmente riconosciuto uno spazio per poter allestire degnamente il suo museo di arti e mestieri di una volta, facendo così giustizia e dando merito a chi, in tutti questi anni, ha lavorato assiduamente, quando la parola volontariato non era forse ancora stata coniata.

L’articolo nella sua veste originale

Leggi questo articolo come sulla rivista

Ritrova l’impaginazione originale, con fotografie e didascalie. Con Il mio Ventaglio puoi acquistare una raccolta anche di un solo articolo e consultarla online nella tua Biblioteca.

Vai a Il mio Ventaglio →

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Raffaele Ridolfi. “Mario Bragazzi artigiano multiforme”. Ventaglio Novanta, n. 21, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/mario-bragazzi-artigiano-multiforme/

Pubblicità