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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Gemellaggio fra Rosolina e Taicang

Con la città della lontana Cina, firmato un protocollo di amicizia e collaborazione

di Gabriella Bergo

Ventaglio Novanta n. 22 2001 pp. 142–145

Non è un fatto nuovo il gemellaggio fra città diverse all’interno di uno stesso stato o continente, oppure fra città d’origine e città ospitanti gruppi di emigranti.

Il fatto strano è il gemellaggio fra città lontanissime e pressoché sconosciute alla quasi totalità dei cittadini. È il caso del gemellaggio di Rosolina con la lontanissima Taicang, città della popolosa Cina, la cui esistenza era ignorata dai rosolinesi fino a pochissimi mesi fa.

Il filo che lega le due località, oltre al ricordo del veneziano Marco Polo che otto secoli addietro si è spinto nell’Impero Celeste, è rappresentato da alcune caratteristiche comuni: il territorio e l’economia, anche se le dimensioni sono completamente diverse: 6100 abitanti per Rosolina, 450 mila quasi per Taicang.

Rosolina, affacciata sul mare Adriatico e delimitata da corsi d’acqua, Taicang alla foce dello Yantzé con accesso al mare, nella parte sud orientale della regione Jangsu. Affinità strutturali quindi accomunano le due città: entrambe zone umide alla foce di grandi fiumi, entrambe a un centinaio di chilometri da grandi città e con caratteristiche produttive simili: ortaggi, pesca e molluschicoltura, industrie manifatturiere.

Lungo è stato il cammino preparatorio di questo progetto finalizzato a stringere relazioni amichevoli fra le due comunità, inserito in un protocollo d’intesa della Regione Veneto, che ha già rapporti culturali e commerciali con tale Regione cinese. Il primo contatto ufficiale avviene nel 1997, in occasione del primo anniversario della nascita dell’associazione cinesi nel Veneto: il sindaco “pro tempore” di Rosolina, Daniele Grossato, grazie ai buoni auspici di Rino Dissette e Pierangelo Frasson, incontra a Padova il console Tang Youjing della Repubblica Popolare Cinese, con cui affronta il tema e al quale consegna una targa con lo stemma comunale, simbolo dell’amicizia che si vuole instaurare con il popolo cinese. I contatti proseguono con una serie di incontri da parte di esponenti del Governo cinese in Italia, volti ad accertare la realtà economica e produttiva di Rosolina, rispetto ad una realtà comparabile in Cina. E quella realtà viene individuata appunto nella città di Taicang.

E così, nel febbraio del 2000, una composita e numerosa delegazione italiana, formata dal sindaco Grossato, dall’assessore alle attività produttive Gabriele Zanirato, da due consiglieri uno in rappresentanza della maggioranza, Davide Marangon, e uno dell’opposizione, Pierangelo Avanzi, dal Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Fini, dell’Apt, Sestilio Marcheselli, del Consorzio di Sviluppo, Giovanni Franchi e dell’Ente Parco, Vincenzo Melone, dal segretario comunale, Emanuela Finesso, ed alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale, dell’agricoltura, della pesca e del settore manifatturiero “sbarca” a Taicang per la firma del gemellaggio: cerimonia che viene ripetuta in Italia qualche mese dopo.

Intense le giornate della delegazione italiana in Cina dopo la cerimonia di accoglienza. Il 23 febbraio la firma del gemellaggio, quindi il 24-25-26, visita alle attività produttive locali: il mercato orto frutticolo, il sistema di produzione e allevamento del paese, i laboratori manifatturieri. Poi spostamento a Pechino, dove la delegazione polesana viene ricevuta dal Ministro per l’Industria e le Attività Produttive, per un approfondimento della conoscenza del governo e della situazione politica in generale.

È un viaggio decisamente interessante con incontri, visite, tavole rotonde su temi specifici e di interesse comune per le due comunità: orticoltura, vallicoltura, turismo, attività industriali. Ma non mancano momenti suggestivi per il rispetto delle tradizioni locali, come la messa a dimora dell’albero dell’amicizia alla presenza delle due delegazioni.

A luglio, la visita ufficiale viene restituita a Rosolina, che si veste a festa per ricevere gli ospiti cinesi, giunti da Taicang per rinnovare la sottoscrizione dell’impegno già firmato. È una delegazione ridotta quella giunta dalla Cina, attesa da un folto pubblico che attornia le autorità davanti alla sede municipale debitamente adorna di uno striscione di benvenuto nelle due lingue, bandiera italiana e cinese alternativamente, nastri, alberelli. Il sindaco Grossato è attorniato da personalità locali e della Provincia, non manca nessuno della delegazione che è stata in Cina.

Gli ospiti vengono accolti con calore: sono il vicesindaco di Taicang, la Direttrice dell’Ufficio affari esteri. Dopo i convenevoli e gli indirizzi di saluto – in cui si conferma il desiderio nonché la volontà di rafforzare i vincoli d’amicizia e di collaborazione instaurati, nell’ottica di costruire un mondo di pace – la lettura, dapprima in italiano e poi in cinese, del documento di cui riportiamo i passi salienti:

La città di Rosolina e la città di Taicang, provincia dello Jangsu della Repubblica Popolare della Cina, con lo scopo di dare maggior rilievo e di sviluppare l’amicizia e la cooperazione, hanno raggiunto un accordo per stabilire relazioni amichevoli. Concordano nello sviluppare sforzi concertati sulla base di uguaglianza e mutuo beneficio per promuovere contatti amichevoli tra le persone, come pure uno scambio economico e commerciale tra le due città e condurre in modo attivo scambi e cooperazione nei campi della scienza e della tecnologia, della cultura, dello sport, dell’educazione e della salute.

Sono quindi seguite le visite alle attività produttive più caratteristiche e rappresentative del Polesine e di Rosolina in particolare. Nè è mancato un incontro con il presidente della Provincia a palazzo Celio.

Ma perché Rosolina guarda alla Cina? Lo aveva detto Daniele Grossato, rispondendo ad una analoga domanda: “Le popolazioni asiatiche saranno il futuro e noi intendiamo anticipare i tempi dei flussi turistici e degli interscambi commerciali”.

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Come citare questo articolo

Gabriella Bergo. “Gemellaggio fra Rosolina e Taicang”. Ventaglio Novanta, n. 22, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/gemellaggio-fra-rosolina-e-taicang/

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