A Porto Viro, uno dei territori del Delta più interessato alle problematiche ambientali, nella sala dell’Eracle, lo scorso 8 Febbraio, si è svolta un’importante manifestazione a sostegno del Parco. All’incontro ha partecipato un ospite d’eccezione: il presidente del WWF Italia e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Fulco Pratesi.
Tra gli scopi della giornata, focalizzare l’attenzione nei confronti delle concrete minacce di nuove gravi ferite al territorio del Delta e il lancio di una iniziativa a sostegno del Parco: una cartolina da sottoscrivere, ideata dal WWF, finalizzata a raccogliere il maggior numero di adesioni possibile per poter dare speranze alle richieste di tutela dell’importante zona deltizia.
La manifestazione si è sviluppata in due momenti distinti. La mattina è stata dedicata all’incontro con le scuole elementari e medie ed ha visto una partecipazione numerosa ed attenta. Pratesi ha posto l’accento sull’importanza che le zone protette rivestono non solo per la tutela di flora e fauna ma anche per le potenzialità di occupazione che offrono alle popolazioni residenti e soprattutto alle nuove generazioni. Fulco Pratesi ha portato ad esempio la sua esperienza di Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, il decano dei parchi italiani, dove, dopo le resistenze iniziali, la popolazione ha imparato ad apprezzare i vantaggi offerti dall’area protetta. L’interesse suscitato è stato buono come dimostrano i numerosi interventi degli alunni che hanno animato il dibattito, anche se non sono mancati alcuni spunti critici rispetto alle posizioni espresse da Pratesi.
Nel pomeriggio la discussione è stata estesa agli amministratori e ai cittadini. Moderatore e animatore del dibattito è stato Giovanni Garavaglia, capo redattore della rivista “Infoparchi” e vicedirettore del Touring Club Italiano.
Gli interventi sono stati aperti dal presidente del coordinamento Fabio Roncato che, con un intervento graffiante, ha portato l’attenzione su quelle che ha definito le “inadempienze” dell’ente parco in materia di vigilanza venatoria.
Fulco Pratesi ha quindi ripercorso la sua esperienza di presidente del Parco d’Abruzzo, stavolta toccando il difficile ma per certi versi promettente rapporto con il mondo venatorio. Secondo Pratesi l’istituzione del Parco si è risolta in un aumento della fauna cacciabile, tanto che alcuni comuni limitrofi al Parco d’Abruzzo hanno chiesto di entrare a far parte della fascia di rispetto del Parco dove è consentito cacciare ai soli residenti i quali, in definitiva, hanno finito per trarre vantaggio dall’area protetta.
Infine l’avvocato Gianluigi Cerutti, padre della legge quadro sui parchi, ha tracciato un ampio excursus di questo fondamentale strumento e si è soffermato sulle positive ricadute che la legge ha avuto sul sistema di aree protette italiane. Ha fatto seguito un articolato dibattito con alcuni interventi “dalla parte dei cacciatori” che hanno generato perplessità se non sgomento in sala. Posizioni del resto ben note agli ambientalisti che, l’avvocato Cerutti ha puntualmente demolito nella sua replica.
Ad animare la manifestazione sono intervenuti anche rappresentanti di alcune associazioni aderenti al coordinamento “Amici del Parco”, con l’allestimento di alcune esposizioni di prodotti tipici, quali il miele del Delta e oggetti dell’artigianato locale. Un posto d’onore è stato riservato alle bellissime ocarine in terracotta prodotte dal signor Fecchio, anziano artigiano locale, e alle riproduzioni di anatidi realizzate con erbe di palude nel rispetto della tradizione. L’esposizione dei prodotti locali aveva lo scopo di far conoscere e promuovere operatori che, con coraggio, stanno cercando di dar vita a delle realtà economiche ambientalmente sostenibili e in perfetta sintonia con l’area protetta.
Nell’arco di tempo fra la sessione mattutina e quella pomeridiana, il presidente del WWF nazionale Fulco Pratesi è stato accompagnato in una breve escursione alle foci del Po, dove ha potuto ammirare alcuni scorci dell’ambiente deltizio.
Quasi a voler dare il benvenuto ad un così blasonato ospite aironi, anatre, trampolieri e falchi si son fatti vedere in gran quantità. Particolarmente spettacolare è stata la sosta lungo l’argine del Po di Maistra in corrispondenza di valle Ca’ Pisani: dentro la valle sostavano indisturbati diverse migliaia di fischioni e molte altre anatre ma, soprattutto, facevano bella mostra una trentina di fenicotteri, uno degli ultimi graditi arrivi tra la fauna del Delta.
Parimenti spettacolare la sosta in golena Carpano, ove un migliaio di moriglioni uniti ad altre anatre quali germani reali, alzavole e canapiglie si sono esibiti in ampie parate pre-migratorie.
Pratesi, che pure di aree protette è grande conoscitore, è rimasto incantato delle bellezze e delle potenzialità della zona e, nel promettere una nuova visita, ha esortato gli attivisti a sostenere il Parco e, se possibile, a diventare protagonisti diretti con l’acquisto di qualche area di rilievo.
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Ventaglio Novanta. “A sostegno del Parco”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-sostegno-del-parco/
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