È un territorio davvero unico quello del Delta, venato dai rami del grande fiume che, nell'abbraccio fraterno con il mare, danno vita a sacche, barene, lagune. Un paradiso per i naturalisti, ma anche una risorsa economica di rilievo per chi, con lungimiranza, ha inteso investire sul territorio per valorizzarne gli aspetti più originari, ovvero la pesca e l'agricoltura.
Un esempio particolarmente felice di imprenditoria legata all’ambiente ce lo offre Savino Tessarin, nato agricoltore nell'azienda di famiglia a Taglio di Po, laureato in Scienze Politiche che, poco più che quarantenne, ha già avviato un "gruppo" quanto mai singolare. Un'impresa che “sposa” acqua e terra, i due elementi naturali in cui è immerso il Delta, e dal loro connubbio ottiene "frutti" che lavora, trasforma e vende fino a proporli direttamente nella tavola del consumatore attraverso l'organizzazione di una serie di aziende specializzate costituenti, appunto, il Gruppo Tessarin.
Sostanzialmente l’edificio-impresa, controllato dalla finanziaria di famiglia, si articola su quattro attività base: agricoltura e allevamento; alimentare; ristorazione e somministrazione; attività complementari funzionali. Una specie di ciclo chiuso nel quale il produttore "dialoga" direttamente con il consumatore perché gli offre il suo prodotto, come fosse quello dell'orto o della stalla di casa, dove la qualità e la tracciabilità sono connaturate implicitamente.
Un orto e una stalla dalle dimensioni ragguardevoli, esprimendosi in 5000 ettari di terreni che spaziano, oltre che nel fertile Delta, anche nella pampas argentina; una stalla in cui si contano circa diecimila capi bovini e, per i frutti del mare, il pescato dei pescatori di Goro che da sempre operano nelle valli deltine e nell'Adriatico.
Le diete alimentari dei bovini da carne stabulati sono ottenute con i prodotti aziendali: mais, erba medica, e soia opportunamente bilanciate e controllate, mentre nelle Pampas la dieta-base è il pascolo. Questo, come ricorda Tessarin, è uno dei punti di forza della sua impresa: gli permette di garantire il consumatore sulla genuinità e salubrità della carne. Le fonti proteiche, necessarie ad integrare quelle dei carboidrati assicurate dal mais, sono esclusivamente vegetali, soia ed erba medica, prodotte, come le altre, nelle sue aziende con il disciplinare previsto per un'agricoltura ecocompatibile. L'impiego dei mezzi tecnici necessari alla produzione è dettato da precise norme espresse nel reg. Ue n. 2078.
La stessa “filosofia” informa anche il trattamento dei frutti del mare. La marinatura, l’antico processo di lavorazione del pesce, è alla base della preparazione del prodotto finale. Le conserve ittiche sono specialità a base di sughi di pomodoro; le semi-conserve (pesce azzurro, anguille altre delizie) cotte e conservate in salamoia o sott’olio; il settore dei surgelati per la linea antipasti e altro, come l’integrazione con le conserve vegetali, sempre “dell’orto di casa”, con grigliate di melanzane, carciofi, ecc. Tutte specialità della casa.
Per raggiungere il consumatore il Gruppo punta sulla ristorazione, con l’acquisizione del ristorante “Fish & Joy”, “Marinara dai Pescatori di Goro” (Fe) e del “Palladio” di Occhiobello (Ro) dove si trovano i prodotti ittici freschi distribuiti dalla Adriaimpex S.r.l., società del Gruppo, e pescati qualche ora prima.
Parte del pescato, come pesce azzurro e conchigliame, è destinato ad alimentare una corrente di esportazione verso la Spagna e la Germania. Ma con la In.Food, altra consociata, viene proposto il conservato in regime freddo e surgelato sia ittico che vegetale, lavorato nel modernissimo impianto di Conselve (Pd).
Per completare l’offerta, propone i prodotti alimentari dei grandi gruppi internazionali, quali Royal Greenland, Mc Cain e Ardo. Ma le ambizioni imprenditoriali si spingono oltre: in veste franchese, il Gruppo intende esportare all’estero il comparto degli “stuzzichini” in locali pubblici di prim’ordine con le idee, quanto mai fantasiose, di “Caffettiamo”, “Prosciuttiamo”, “Fish & Joy – American Bar” puntando anche negli USA a partire da New York dove, nel cuore di Manhattan, ha aperto l’apposita succursale: la Tessarin International Group Corporation.
Tessarin intende sviluppare una rete di ristoranti e di fast food negli Stati Uniti, sempre con i suoi prodotti esclusivi. Per approdare da quelle parti con queste iniziative ci vuole del coraggio: è come vendere gelati agli esquimesi. L’imprenditore veneto è giovane, determinato e ha idee ben chiare. Solo per questo merita un grande apprezzamento, oltre che un fervido augurio, anche da parte dell’AGRAV, l’associazione dei giornalisti agroambientali che hanno avuto modo di visitare l’azienda e di complimentarsi con il dinamico imprenditore polesano.
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Come citare questo articolo
Orazio Cappellari. “Il Gruppo Tessarin”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-gruppo-tessarin/