A Costa la conoscenza del patrimonio artistico ed architettonico del paese non è più riservata a pochi cultori. Le scuole elementari del paese, con la guida di esperti del Ce Di, sono infatti state impegnate in un lavoro di scoperta e catalogazione dei beni legati al culto.
Le chiese del paese, gli oratori e i capitelli sono stati meta di visite guidate ed oggetto di accurate ricerche per ricostruirne la storia, riscoprire le antiche tradizioni e riconoscere gli aspetti più qualificanti dal punto di vista artistico.
Si è potuto così entrare nella parrocchiale di S. Giovanni, in fase di ripristino, e parlare direttamente col restauratore dei dipinti del Canal, che ha illustrato ai ragazzi le tecniche di ripulitura degli affreschi e di consolidamento degli stessi. Particolare attenzione è stata poi dedicata al riconoscimento degli elementi architettonici che abbelliscono le facciate delle chiese: dal frontone sommitale che conferisce classica solennità al tempio, alle lesene che corrono lungo la facciata, alle caratteristiche del portale, alla presenza di nicchie e pinnacoli.
Il passato delle varie costruzioni religiose è stato ricostruito sia in base a ricerche fatte sui testi, sia attingendo ai ricordi dei più anziani, ricchi di particolari sulle tradizioni legate al culto della Madonna e dei Santi a cui sono dedicati gli oratori di Costa.
La mole di notizie raccolte è stata rivista in classe, in modo da giungere per ogni edificio sacro ad una descrizione accurata, alla ricostruzione delle vicende storiche che sono alla base della edificazione e all’individuazione delle principali forme di culto (processioni, novene, ecc.) caratterizzanti ogni oratorio e alla riscoperta delle tradizionali feste popolari organizzate in concomitanza delle manifestazioni religiose (palo della cuccagna, tiro alla fune, presenza di bancarelle, ecc.).
I ragazzi delle scuole elementari, guidati dalle proprie insegnanti e dagli esperti del Ce Di di Rovigo si sono dimostrati molto interessati al lavoro che ha costituito un impegno caratterizzante l’intero anno scolastico. Un indubbio sostegno all’iniziativa è giunto anche dai genitori e dai nonni che in molti casi sono tornati con i ragazzi presso i vari edifici di culto per scattare fotografie e chiarire particolari.
Il progetto didattico ideato dal CeDi, specializzato nella ricerca e nella didattica ambientale, su invito dell’Amministrazione Comunale, ha coinvolto tutte le classi del plesso con ruoli e mansioni diversificati a seconda dell’età degli alunni. Oltre all’acquisizione di una ricerca storico-artistica-religiosa-etnografica sono state sviluppate anche la manualità e lo spirito di osservazione in simbiosi con i laboratori di tecniche pittoriche e di argilla. Gli oggetti realizzati, verranno esposti in una piccola mostra alla fine dell’anno scolastico, così come tutto ciò che è stato realizzato durante il percorso didattico.
Da più parti ci si augura che tanto impegno possa essere premiato con la pubblicazione di un volumetto, nonché con il rilancio di alcune delle più antiche feste popolari e di devozione legate agli oratori di Costa.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
Ventaglio Novanta. “Gli oratori di Costa”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/gli-oratori-di-costa/