Pubblicità

POESIA

Senza veli

poesie di Tiziano Rossin

di Tiziano Rossin

Ventaglio Novanta n. 27 2003 pp. 141–143

SENZA VELI

via dall’assedio delle parole scontate dall’affetto subìto e a buon mercato dalle guarigioni precoci e le ferite troppo gridate. Qui non c’è rumore o pericolo di confondermi, ma uno spazio alleato e sincero per deciderci, senza veli, sulle preziose ragioni del nostro cuore.

IL SOGNO

“Durante il viaggio forse che il sogno è meno importante delle scarpe?” Ne parlo da sempre, perché, soprattutto quando strascica o sembra stia soffocando, il nostro sogno… è più vivo che mai. la nostalgia parla chiaro

TERRA PROMESSA

I cortili e gli alberi ancora spogli luccicano di una primissima luce che stenta nell’abbraccio ma palpita di desiderio mentre non c’è impazienza ma si respira, certamente, un forte anelito di vita nuova…

SOLAMENTE SE…

“A maggio inoltrato il papavero rosso è di una bellezza infallibile”

Pensando ripetutamente a paesaggi, immersi nel sogno, e nella speranza, ho concluso che si possono abitare solamente se…

IL CENTRO

Siccome esiste lo smarrimento, l’ombra lunga e il pericolo di “perdersi”… senza tagli, mi racconto le cose come sono e, ogni tanto, mormoro una timida preghiera di sostegno, o mi asciugo amorevolmente le lacrime se c’è una pena in corso e mi abbraccio idealmente, suscitando un sorriso. E’ un po’ come tornare a casa e trovare il mio centro.

LA CONFIDENZA

Confortato dalla pazienza, voglio sperare lo sciogliersi di un po’ di luce e il rapido ritorno del delicato girotondo dei colori per dispensare ancora qualche sogno e soffocare l’indugio. Anche di forza.

PECCATO

Strenne di casolari abbandonati, sospesi, quasi arrampicati sull’argine, investiti dall’ingordigia prepotente di erbacce disordinate senza pietà e offesi dall’indifferenza del passante sempre di fretta, col fiato corto immancabile e nessuna poesia per la memoria… Peccato!

FIATO CORTO

Le svolte ed i miracoli non succedono, forse perché giudichiamo troppo o troppo in fretta… O siamo convinti, a dismisura, che il nostro viaggiare non ha nulla di straordinario… di segreto o di magico. Col fiato corto, dove andremo?!

SENZA PAROLE

Dolce restare ancora per qualche tempo e senza parole lungo l’argine… così con lo sguardo rilassato sopra il dosso del fiume che si allarga a ridosso di un rigoglioso pioppeto appena indispettito dal vento caldo. Tutto il resto è niente.

A VOLTE…

Una stupenda manciata di colori cosparsi piuttosto casualmente mi ha suggerito il sorriso e qualche solido appiglio, mentre sostavo fin troppo distratto dal niente. A volte basta così poco…..

VIBRAZIONI POSITIVE

c’è un vento caldo e consenziente sul paesaggio quieto e rassicurante. Soffiate, frullano ballerine le piccole foglie più alte come tante vibrazioni positive…

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Tiziano Rossin. “Senza veli”. Ventaglio Novanta, n. 27, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/senza-veli/

Pubblicità