Nativa di Padova, Anna Facchinato Bernecoli, risiede a Rovigo da molti anni, dedicandosi con passione ed impegno alla pittura, che le ha dato soddisfazioni e lusinghieri riconoscimenti. “Ho sempre amato l’arte – afferma – ma soltanto negli anni ottanta mi sono avvicinata alla pittura, incoraggiata dai maestri Breseghello e Corniani che hanno valutato positivamente le mie potenzialità. Ho poi frequentato la “Scuola d’Arte” della pittrice Frida Osti e successivamente ho seguito i corsi di pittura tenuti dal prof. Corazzina di Padova e dal prof. Gianpaolo Milani del Liceo Artistico di Padova”.
Attraverso le sue opere Anna Facchinato è interessata ad aprire un colloquio con il pubblico e soprattutto intende suscitare una risposta personale, intima e propositiva, da parte di quanti sono attratti dal mezzo espressivo della pittura. Ciò che incanta nelle sue realizzazioni sono le tonalità, le coloriture sfumate, le atmosfere magiche e misteriose.
La sua è un’arte non legata a correnti o a mode temporanee (destinate poi immancabilmente a tramontare con l’incedere di nuove stagioni) ma ancorata alle tradizioni e ai canoni della realtà, vissuta con il trasporto poetico. Evidente è la freschezza della sua ispirazione e la sensibilità nell’impostazione plastica delle immagini, colte in un’atmosfera di sognante armonia.
Negli anni novanta, essendo ormai maturata la sua vena artistica, ha iniziato a prendere parte ad estemporanee e collettive, in diverse città, raccogliendo ovunque premi e riconoscimenti che la hanno stimolata a continuare nella via intrapresa.
Nei suoi quadri predilige la suggestione della natura incontaminata, gli angoli incantati, pieni di luce e di freschezza, raffigurati con spontaneità ed equilibrio.
Inesauribili sollecitazioni vengono offerte al suo estro pittorico dalla terra polesana che le è infinitamente cara. Una terra che Anna racconta nelle sue opere, utilizzando i colori suggestivi e vibranti della natura, che si offre al suo sguardo con accenti ricchi di significati.
Anna Facchinato conosce atmosfere di attesa, sogni rarefatti, orizzonti perduti nella nebbia dell’aurora. Nelle sue raffigurazioni sembra inseguire il fiato impalpabile dell’aria e della luce.
L’artista, che ha raggiunto una encomiabile sicurezza espressiva, nelle sue opere dà dunque prova di un linguaggio raffinato e moderno, offrendoci immagini soffuse da un’estrema delicatezza.
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Come citare questo articolo
Angioletta Masiero. “La poesia di Anna Facchinato”. Ventaglio Novanta, n. 30, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-poesia-di-anna-facchinato/