I recenti interventi di restauro, che hanno reso più bella ed accogliente la cattedrale, hanno consentito di valorizzare ancor più il suo notevole patrimonio artistico. Specialmente quello di più recente acquisizione, come i dipinti raffiguranti i “Misteri della Luce” di Graziano Martini.
Si tratta di cinque quadri su tavola (cm. 140 x 135) eseguiti espressamente per la cattedrale di Adria dal pittore fiorentino che utilizza, dopo averle studiate a fondo, tecniche con i colori che si usavano nel ‘400 e ‘500.
La felice coincidenza delle Solennità quinquennali in onore della Beata Vergine del Santo Rosario (venerata fin dalla seconda metà del sec. XVI) e la promulgazione della lettera apostolica (16 Ottobre 2002) di Giovanni Paolo II dal titolo emblematico “Il rosario della Vergine Maria” per la proclamazione dell’Anno del Rosario (Ottobre 2002-2003), hanno costituito l’occasione adatta per arricchire con nuove espressioni artistiche l’altare dedicato alla “Regina degli Adriesi”. Giovanni Paolo II, nel confermare con il citato documento la “struttura ampiamente consolidata del rosario”, ha preso l’iniziativa di integrarlo introducendo elementi nuovi e offrendo, nel contempo, opportuni suggerimenti.
Ai tradizionali Misteri della Gioia, del Dolore e della Gloria, il Pontefice ha creduto bene aggiungere quelli che ci fanno contemplare alcuni momenti significativi della vita pubblica di Gesù, cioè i Misteri della luce: Battesimo, Nozze di Cana, Annuncio del Regno di Dio, Trasfigurazione ed Eucaristia. Questo per colmare il vuoto esistente tra il ritrovamento di Gesù e la sua agonia nel Getsemani.
E’ merito del Direttore della Galleria “Il Castello” di Adria, Sig. Felice Cassetta, se le opere raffiguranti i Misteri della Luce, da lui generosamente donate alla cattedrale, adornano oggi l’altare del Rosario. Egli, infatti, ne ha commissionato la realizzazione al pittore Graziano Martini che ha concretizzato le opere in tempo utile per l’esposizione nella “Mostra di pittura mariana” aperta nella vecchia cattedrale dallo stesso Gallerista, in occasione delle Feste quinquennali.
Il compito assegnato al pittore fiorentino non è stato facile. L’artista ha dovuto affrontare, infatti, un lavoro molto impegnativo, soprattutto per i colori ed i soggetti che dovevano amalgamarsi con quelli già esistenti. Tutt’attorno alla parete su cui si appoggia l’altare del Rosario, infatti, corrono gli affreschi con i quindici Misteri eseguiti dal muranese Sebastiano Santi, verso il 1860.
Le cinque nuove opere, perfettamente riuscite, sono state benedette dal Cardinale Esilio Tonini alla conclusione delle Solennità quinquennali (5-12 Ottobre 2003) per la Madonna del Rosario. Sono molto apprezzate dai fedeli della cattedrale e dai numerosi visitatori che rilevano, tra l’altro, l’encomiabile tempestività della traduzione artistica dei Misteri della Luce.
GRAZIANO MARTINI
Autore dei Misteri della Luce
Nasce a Firenze il 5 Luglio 1939. Fin da giovanissimo ama l’arte, essendo profondamente estasiato per tutte le meraviglie di Firenze e dintorni. Dopo le scuole superiori frequenta nella stessa città l’Istituto Statale d’Arte “Portaromana” dove, nel 1950, si diploma nell’arte della ceramica. Inizia subito il suo grande amore per lo studio delle tecniche e delle composizioni coloristiche con i quotati artisti fiorentini con cui era entrato in amicizia.
Furono proprio il Maestro Nino Tirinnanzi ed il grande Pietro Annigoni, che ne conoscevano volontà, tenacia e facilità di apprendimento, ad incoraggiare il giovane Martini nel proseguire il suo cammino artistico. Martini entrò in amicizia anche con i fratelli Xavier ed Antonio Bueno. Fu lo stesso Xavier a consigliargli di partecipare nel 1962 al “Fiorino d’Oro”, il Concorso più prestigioso di Firenze, dove vinse il primo premio. Sia i fratelli Bueno, che gli stessi Annigoni e Tirinnanzi, lo incoraggiarono molto nella preparazione della sua prima e grande mostra che ebbe un grande successo.
Numerosissime sono state, poi, le sue Mostre con dipinti realizzati con le varie tecniche acquisite attraverso il frequente contatto con i grandi Maestri del suo entourage, facendo propri i suggerimenti provenienti anche da altre espressioni artistiche.
Nel 1974, fu invitato a partecipare per la prima volta alla Quadriennale di Roma ottenendo grande successo sia di pubblico che di critica. Quindi, il Maestro iniziò la sua importante carriera pittorica realizzando per la chiesa di Senise (Potenza) due grandi pale raffiguranti la Sacra Famiglia e la Trinità. Le sue opere, oltre che in Italia, sono ormai presenti in Belgio, Germania, Inghilterra, Russia, Olanda, Svizzera, Stati Uniti, Canada.
Dal 2000, si dedica ad opere di grandi dimensioni che gli vengono commissionate su indicazione dei molti amici architetti che apprezzano il particolare stile agganciato ai grandi pittori del ‘400 e ‘500.
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Come citare questo articolo
Aldo Rondina. “I Misteri della luce”. Ventaglio Novanta, n. 31, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-misteri-della-luce/